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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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29 ottobre 2023

College Football 2023 - Il meglio di Week 9

La sorpresa del week, nonché una delle partite più entusiasmanti, è stata senza senza dubbio la vittoria di Kansas, in casa, su Oklahoma (6) per 33 a 38. A 55 secondi dal termine è la corsa in TD del RB Devin Neal a dare il definitivo vantaggio ai Jayhawks. 
Una partita che ha visto vari avvicendamenti al comando, infatti il primo parziale ha visto Kansas condurre per 0 a 14 per poi subire il ritorno, con 21 punti, dei Sooners per il 21 a 14, e da qui si è continuato fino al definitivo 33 a 38. 
Oklahoma per larghi tratti ha praticamente utilizzato soltanto il running game, anche 20 azioni di fila senza passaggi, tant'è che alla fine saranno 55 le rush dei Sooners per 269 yard. Pochi e con scarsi risultati i passaggi di Dillon Gabriel che ha chiuso con 14/19 per 171 yard 1 intercetto e zero TD Pass. Meglio con le corse dove ha collezionato 64 yard e 3 TD.

24 ottobre 2023

College Football 2023 - Il meglio di week 8

Penn State (7) at Ohio State (3) doveva essere il grande test per i Nittany Lions e l'hanno fallito malamente. Il risultato di 12 a 20 ci fa solo intuire, una partita per lo più noiosa intervallata da una serie interminabile di punt e drive cortissimi. Se per i Buckeyes Marvin Harrison Jr., con le sue ricezioni e le yard after catch, ha permesso al passing game di fare buoni numeri, lo stesso non si può dire per Penn State che di fatto ha chiuso con 191 yard a fronte di 42 lanci di cui soli 18 andati a segno. 
Veramente troppi gli incompleti per una squadra che occupava la top 10. Peggiori per i Nittany Lions i numeri delle conversioni di 3° down con un impietoso 1 su 16.L'unica occasione per Penn State di far girare dalla propria parte il match c'è stato quando, a metà del 2° quarto, il DE Dani Dennis-Sutton ha forzato un fumble, del QB di Ohio State Kyle McCord, e con uno scoop and score, ovvero recupero del fumble e corsa fino alla endzone avversaria, aveva portato i suoi sul 3-10. Peccato che un Holding su un ricevitore del CB Kalen King abbia rovinato tutto. Invece quel drive poi proseguito per la flag si è chiuso invece con il TD dei Buckeyes per il 3-10. Come dicevo la prova di Marvin Harrison Jr. ha tenuto in piedi l'offense di Ohio State e non a caso delle 286 yard lanciate da McCord, ben 162 portano la firma del WR numero 18. Per Harrison è la terza partita consecutiva con più di 100 yard ricevute e sabato ha anche stabilito il suo record per numero di ricezioni in un incontro con 11. Al prossimo Draft non mi meraviglierei se qualcuno lo prendesse nelle prime 3 scelte assolute. Il figlio del grande Marvin Harrison, può diventare la nuova stella della NFL.Ohio State vince una sfida importante in ottica division East della Big Ten, anche se il match che determinerà la vincitrice di divisione e quasi certamente anche della Conference sarà la sfida con Michigan del 25 novembre al "The Big House".
 
Utah (14) contro USC (18) ha regalato probabilmente la partita più emozionante tra le Top 25. Al Los Angeles Coliseum all'ultimo secondo, con un Field Goal, l'hanno spuntata gli Utes per 34 a 32. Caleb Williams dopo la brutta prestazione di 7 giorni prima contro Notre Dame chiude senza TD Pass e con un solo TD su corsa, eppure rispetto alla sfida contro gli Irish la linea l'ha tenuto protetto a lungo. Io la butto lì, ma ritengo che Caleb Williams abbia un po' paura di finire la sua ultima stagione al College con prestazioni non buone, che potrebbero mettere a rischio di essere la prima scelta assoluta.Sabato più volte è stato per lunghi secondi nella tasca, ben protetto dai suoi, senza poi lanciare. L'impressione è che abbia un po' di "braccino" come si suol dire in questi casi. Il problema per Williams è che da qui alla fine della stagione di partite in cui far male ce ne sono almeno 2, quella in casa contro Washington e la trasferta contro Oregon, attualmente numero 5 e 9 della AP Top 25.Ovviamente la partita non l'ha persa l'attacco dei Trojans, ma ancora una volta la difesa "colabrodo" di Lincoln Riley, che ha concesso tanto sui pass e ancor di più sulle corse.

16 ottobre 2023

College Football 2023: Il meglio di Week 7

La sfida più interessante di questa settimana era senza dubbio il Border War tra Oregon (8) at Washington (7) che si è conclusa con la vittoria degli Huskies per 33 a 36. E' stata una partita entusiasmante con i due attacchi a farla da padrona, e se non fosse stato per il FG sbagliato nel finale dai Ducks si sarebbe andati agli overtime. Purtroppo per Oregon il calcio di Camden Lewis è uscito a lato dei pali decretando un successo importantissimo per Washington e per il cammino nella Pac-12.
Bo Nix e Michael Penix Jr. erano i giocatori più attesi, nonché due candidati forti per l'Heisman di quest'anno. Per il QB di Oregon 2 TD pass e 337 yard lanciate, mentre il QB degli Huskies ha lanciato 4 TD Pass, un intercetto e 302 yard. 
L'impressione è che sia Oregon che Washington siano 2 squadre potenzialmente da playoff, sarà decisiva la finale di Pac-12 per decretare chi, oltre a USC (anche se sabato ha perso), potrà ambire a continuare il sogno verso il National Championship. Andranno però riviste le difese, che sono parse troppo in difficoltà in questa sfida. Gli Huskies se non altro in qualche occasione sono riusciti a fermare Oregon, come alla fine del secondo quarto e nel penultimo drive dei Ducks.
Per Michael Penix Jr. una giornata che vale doppio, in quanto si è portato al primo posto nei pronostici per l'Heisman, sia per aver battuto Oregon di Bo Nix, sia per la brutta prestazione di Caleb Williams contro Notre Dame. 
Da sottolineare la prova dei WR Troy Franklin, per Oregon, con 154 yard, 8 ricezioni e 1 TD, ancora meglio in fase realizzativa la prestazione di Rome Odunze che chiude con 128 yard, 8 ricezioni e 2 TD.
 
Come precedentemente scritto, Notre Dame (21) esce vittoriosa, per 20 a 48, dal match contro USC (10) con una prova stratosferica della difesa che, oltre a intercettare per ben 3 volte Caleb Williams, ha messo una pressione terrificante alla OL dei Trojans, mettendo a segno 6 sack.
Che USC fosse in difficoltà lo si era visto anche nelle precedenti partite (vedi Colorado e Arizona), dove però l'attacco guidato da Caleb Williams trovava comunque il modo per vincere. Sabato però è stato proprio l'attacco ed in particolare il loro QB ad essere mancati.
La prestazione del Heisman 2022 è stata di sole 199 yard lanciate, 1 TD Pass 3 intercetti e -8 yard su corsa. Per Caleb Williams si è trattata della peggior prestazione al College e sicuramente non ha giovato alle sue chance di vincere un secondo Heisman Trophy. È stata anche una performance che può cambiare le aspettative di prima scelta assoluta al draft 2024? Non credo, anche se io ho sempre espresso la mia preferenza per Drake Maye (QB di North Carolina), ma senz'altro può far riflettere perché in NFL spesso dovrà far fronte a pass rush anche più aggressive rispetto a quella degli Irish di sabato.
L'attacco di Notre Dame, seppur abbia segnato 4 TD, di cui 2 su pass di Sam Hartman, è stato surclassato dalla prestazione della difesa che ha letteralmente vinto l'incontro da solo. 3 intercetti, 6 Sack, 11 TFL, e 2 fumble recuperati sono i numeri pazzeschi della prova della difesa.
Per Coach Freeman più che la gioia per la stupenda prestazione degli Irish c'è il rammarico per la sconfitta di sette giorni fa contro Louisville, che seppur meritata non sarebbe mai arrivata se Notre Dame avesse giocato come fatto sabato. La squadra di Marcus Freeman adesso, invece di 2 sconfitte, sarebbe sul 7-1 con la sola battuta d'arresto arrivata, di poco, contro Ohio State, quindi ampiamente in corsa per un posto ai playoff. Purtroppo per Notre Dame invece la debacle contro Louisville pesa sulle sorti della stagione.
 
Successi senza discussioni per Michigan (2) contro Indiana per 7 a 52, Ohio State (3) contro Purdue per 41 a 7, Florida State (4) contro Syracuse per 3 a 41 e di Penn State (6) contro Massachusetts per 0 a 63.  Continua la serie di vittorie un po' stentate di Georgia (1) che questa volta batte per 37 a 20 Vanderbilt. Anche sabato i Bulldogs hanno dato l'impressione di vivacchiare durante la partita, concedendo quarti agli avversari. La fonte di maggior preoccupazione per Georgia però è l'infortunio di Brock Bowers. Il TE, e miglior prospetto nel suo ruolo per il prossimo Draft, nella giornata di oggi (Lunedì) si sottoporrà ad un intervento chirurgico per lo stiramento dei legamenti della parte superiore della caviglia sinistra. Attualmente si parla di uno stop dalle 4 alle 6 settimane, che lo farebbe rientrare in tempo per i playoff di fine dicembre se Georgia ci arriverà. Condizionale d'obbligo perché nelle vittorie dei Bulldogs di quest'anno il suo apporto è stato fondamentale.

09 ottobre 2023

CFB 2023 - Week 6

College Football: Il Meglio di Week 6
 
Un po' a sorpresa, ma meritatamente, Oklahoma batte Texas nel Red River Rivalry per 34 a 30 nella splendida cornice del Cotton Bowl di Dallas. Una partita bellissima, piena di colpi di scena e chiusa a soli 15 secondi dal termine dal TD Pass di Dillon Gabriel per il Freshman WR Nic Anderson che consegna il Golden Hat ai Sooners.
Oklahoma ha iniziato subito forte mettendo una grande pressione a Quinn Ewers, infatti dopo solo 5 minuti di gioco erano già 2 gli intercetti lanciati dal QB di Texas. I Longhorns hanno poi iniziato a fare sul serio, ma si sono scontrati per tutta la partita contro una pass rush, dei Sooners, indiavolata che ha più volte messo le mani sul povero Ewers, che ha subito 5 sack e numerosi QB Hit.
Magistrale la difesa di Oklahoma quando, ad inizio dell'ultimo quarto, ha saputo fermare per ben 4 volte l'attacco di Texas che era giunto ad una sola yard dalla endzone. Il Coach Steve Sarkisian ha tentato 3 volte con le corse centrali di Jonathon Brooks e poi, al 4° down, con un quick pass per il WR Xavier Worthy fermato a pochissimi centimetri dalla linea di Touchdown, lasciando così il parziale sul 27 a 20.
Nel successivo attacco dei Longhorns è arrivato il TD della parità e, a soli 80 secondi dalla fine, il calcio per i 3 punti del sorpasso di Texas. Con 1:17 sul cronometro e senza timeout i Sooners, guidati da un sontuoso Dillon Gabriel, hanno conquistato le 75 yard che mancavano alla endzone in soli 5 play e 62 secondi, portando così Oklahoma sul 34 a 30. Con 15 secondi Texas ha provato l'impossibile e non è riuscita, lasciando sul terreno del Cotton Bowl più di una sconfitta, ovvero molte delle chance di andare al CFP e, perché no, di portarsi al numero uno del ranking. La sensazione è che non si siano visti i Longhorns che hanno battuto Alabama quest'anno e che per Quinn Ewers abbiano pesato, sul risultato, i due intercetti e il fumble commessi. Anche la difesa non è stata esente da responsabilità, concedendo troppe yard su corsa al QB avversario, qualche penalità di troppo e la mancanza di turnover.
Grande rivincita per l'Head Coach di Oklahoma Brent Venables, che con questa vittoria proietta i suoi ragazzi verso le zone altissime della AP Top 25, ponendoli come seri pretendenti per uno dei 4 posti per i playoff.
Dopo un disastroso 2022, tra cui anche la sconfitta per 49 a 0 proprio nel Red River, può prendersi i meriti di un lavoro che in questa stagione sta mostrando i suoi frutti. Finora i Sooners erano imbattuti, ma con 5 vittorie non così di peso come quella di sabato contro Texas ed è soprattutto l'aggressività difensiva, unita ad un attacco preciso e senza errori, ad aver maggiormente impressionato.
Il QB Dillon Gabriel, al suo 5° anno di College, sta veramente mostrando il suo valore. Per lui dopo 3 anni a UCF e l'arrivo ad Oklahoma nel 2022, in cui doveva sostituire un certo Caleb Williams che aveva soffiato il posto ad un altro QB di grandi aspettative come Spencer Rattler, non deve essere stato facile, ma adesso questa vittoria può lanciarlo tra i top della Nazione. In questo 2023 ha collezionato già 16 TD Pass, 5 TD Rush e soli 2 intercetti per un totale di 1878 yard su passaggio e 208 su corsa, di cui 113 proprio contro Texas.
 
Si è rivelata una partita ostica quella vinta da Ohio State (4) contro Maryland per 17 a 37. Sì dal risultato finale non si direbbe, 20 punti di distacco che erano anche nei pronostici della vigilia, ma l'ultimo quarto è iniziato con i Terrapins sotto di sole 3 lunghezze (17-20).
Il primo tempo dei Buckeyes è stato tutt'altro che positivo con 4 punt, un turnover on down e un field goal al 6° drive della partita. Gli altri 7 punti messi a segno per Ohio State sono arrivati solo grazie ad un intercetto ritornato in endzone.
Quindi un grande plauso a Maryland per l'ottima prestazione soprattutto della difesa che ha fermato ben 9 delle 12 conversioni di terzo down dei Buckeyes.
Da segnalare l'ottima prova del WR Marvin Harrison Jr, che ha chiuso con un TD, con 163 yard in 8 ricezioni. Ohio State resta quindi imbattuta con 5 vittorie, ma è chiaro che non sia, in questo momento, la squadra delle passate stagioni. L'unico incontro rilevante vinto è stato allo scadere contro Notre Dame, ma il 21 ottobre contro Penn State ci vorranno dei Buckeyes migliori di questi.

Sconfitta pesante per Notre Dame (10) contro Louisville per 20 a 33.
Clamorosa prestazione della difesa dei Cardinals, che hanno letteralmente assediato il QB degli Irish Sam Hartman. Alla fine saranno 5 i sack subiti per Notre Dame, ma la pressione si è anche tramutata in 3 intercetti lanciati da Hartman. Anche l'Head Coach Marcus Freeman ha voluto complimentarsi con la prova di Louisville, ammettendo che nessuna squadra finora era stata in grado di tale pressione sulla loro linea offensiva e che Louisville si merita maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori perché è un team eccezionale.

02 ottobre 2023

CFB 2023 - Week 5

College Football: Il meglio di Week 5
 
Kansas (24) ancora imbattuta come Texas (3) poteva essere la partita del possibile upset se i Longhorns fossero stati quelli delle passate stagioni, ma Texas ha dimostrato che quest'anno c'è e fa sul serio. 
Un primo tempo avaro di punti per i Longhorns, nonostante un dominio quasi assoluto con numeri praticamente doppi per TOP 10:39 contro 19:22, Yard 139 contro 342 e Play 22 a 40. Infatti all'intervallo Texas era avanti solo per 7 a 13. Insomma il tipo di partita che può riservare sorprese, ed invece la squadra di Steve Sarkisian è passata a raccogliere quanto meritava nel secondo tempo chiudendo per 14 a 40 l'incontro.
Prestazione eccezionale del RB Sophomore Jonathon Brooks autore di ben 218 yard corse e 2 TD. Il ragazzo di Hallettsville, TX, senza più Bijan Robinson nel ruolo di RB1 sta sfoggiando tutto il suo talento. Brooks, supportato da una OL eccezionale che apre varchi in modo impeccabile, può, dopo le prime yard di lettura, accelerare e dare fondo alla sua velocità come dimostrato in 2 corse una da 67 e l'altra da 64 yard chiusa con il TD.
Quinn Ewers nonostante un solo TD Pass e un intercetto lanciato può essere soddisfatto della sua prestazione, alla quale vanno aggiunti 2 TD su corsa e 325 yard lanciate, soprattutto verso i fidati WR Worthy e Mitchell.
Ora Texas con un 5-0 che non si vedeva dal 2009, anno del National Championship perso contro Alabama, può andare con fiducia ed entusiasmo ad affrontare Oklahoma nel tradizionale Red River Showdown nella storica cornice del Cotton Bowl di Dallas.
 
Colorado, dopo la batosta subita contro Oregon settimana scorsa, esce sconfitta, in casa, contro USC (8) per 48 a 41. A differenza di 7 giorni fa, però, la squadra di Deion Sanders è riuscita, dopo un avvio difficile, a giocarsela fino alla fine contro i più quotati Trojans. I Buffaloes nonostante siano andati sotto per 34 a 7 non hanno mollato e, complice anche una difesa tutt'altro che perfetta di USC, sono riusciti a riportarsi sotto. Più volte ho criticato l'Hype che si è creato attorno a Colorado, e Prime non ha fatto niente per abbassare le aspettative dopo la sconfitta contro Oregon. Va detto però che questa volta la reazione dei ragazzi di Deion Sanders ha sortito in me più ammirazione rispetto alle vittorie di inizio stagione, se non altro per aver dimostrato la grinta giusta per affrontare queste partite importanti, lasciando i modi di fare da star e tornando con i piedi per terra, cercando con il sudore di guadagnarsi il rispetto sul campo.
USC dal canto suo non esce bene da questa, fin troppo sudata, vittoria. Una volta in vantaggio di 27 punti un team che vuole competere per la Pac-12 e puntare ai playoff non può farsi rimontare fino a rischiare di pareggiare contro Colorado. Caleb Williams è senz'altro un fenomeno, ma deve essere meglio supportato anche dalla propria difesa. Per il vincitore dell'Heisman 2022 numeri da record sabato con 6 TD Pass 1 intercetto e 404 yard lanciate. Numeri che lo pongono ad essere ancora il maggior candidato all'Heisman di quest'anno. Ottimi numeri anche per il QB di Colorado, Shedeur Sanders, che ha chiuso con 4 TD Pass, più uno su corsa e 371 yard lanciate, peccato per l'inizio incerto e l'intercetto.
 
Spettacolo, senza difese, tra LSU (13) e Ole Miss (20) che a suon di Touchdown si sono resi autori di un match epico terminato con la vittoria dei Rebels per 49 a 55.
Incontro da montagne russe, con l'iniziale vantaggio di Ole Miss che si era portata sul 7 a 21, per poi essere rimontata e sorpassata da LSU per il momentaneo 42 a 34 prima del definitivo contro sorpasso dei Rebels per il definitivo successo.
Per Ole Miss si tratta del maggior numero di punti messi a segno contro una Top 25, e le 709 yard totali dei Rebels diventano la seconda prestazione in una partita tra squadre della SEC.

18 settembre 2023

CFB 2023 - Week 3

College Football: Il meglio di week 3

Più ostica del previsto la vittoria per 14 a 24 di Georgia (1) contro South Carolina. Infatti i Gamecocks, con un'ottima partenza, avevano chiuso in vantaggio per 14-3 il secondo quarto, dove il QB di South Carolina Spencer Rattler aveva fornito una prova straordinaria, chiudendo la prima metà di partita con 16 su 18 nei passaggi, per 152 yard e un TD Pass, più 17 preziose yard su corsa. Purtroppo per lui, nella ripresa, i Bulldogs sono scesi con un altro atteggiamento e in soli 7 minuti del 3° quarto si erano già portati in vantaggio sul 14-17.
Georgia non ha dato l'impressione di una squadra da numero Uno del ranking. Spesso le secondarie si sono, più volte, fatte trovare impreparate sui lanci di Rattler, non a caso nella prima parte è mancata soprattutto la pressione in pass rush. Negli ultimi due quarti l'aggressività della DL dei Bulldogs ha saputo ristabilire le gerarchie, mettendo in grossa pressione il QB dei Gamecocks e costringendolo a corse personali o lanci incompleti. La squadra di Kirby Smart esce con una vittoria, ma consapevole di non potersi permettere cali di tensione per così larghi tratti di partita. Per fortuna dei Bulldogs il calendario non presenta sfide difficili nelle prossime settimane, ed anche la trasferta, al penultimo week, contro Tennessee non fa temere molto vista la sconfitta rimediata, dai Volontiers, sabato contro la "mediocre" Florida. Insomma ci si aspetta una strada spianata o quasi fino al titolo di conference, dove forse vedremo una Georgia più presente sin dall'inizio del match.
South Carolina dal canto suo non poteva fare meglio, ha sfruttato ciò che Georgia ha concesso, però la linea offensiva resta, se pressata, il tallone d'achille dei Gamecocks. Inoltre sabato dopo il primo TD il WR Antwane Wells Jr., autore della segnatura, nonché miglior ricevitore della squadra, è uscito per infortunio, togliendo di fatto il miglior riferimento per il passing game. Spencer Rattler, al netto dei 2 intercetti arrivati a fine partita, ha disputato una prova eccellente mostrando che il suo braccio è ancora uno dei migliori della nazione, peccato che non abbia una linea in grado di proteggerlo a dovere. Buoni anche i suoi scramble che hanno portato ad un guadagno di 35 yard, il massimo nel running game dei Gamecocks.

La vittoria sofferta di Alabama contro South Florida per 17 a 3 certifica il problema QB nei Crimson Tide. Fa strano dirlo per l'università che negli ultimi anni ha sfornato QB da NFL, ma in questa stagione Nick Saban ha diversi grattacapi nel ruolo più importante del football.
Dopo aver panchinato il QB1 Jalen Milroe, anche per la brutta prestazione di week 2 contro Texas, non è andata meglio con Tyler Buchner, ex di Notre Dame, che è partito titolare ieri contro South Florida.
Alla fine i Tide hanno finito con Ty Simpson come QB, ma anch'esso non ha fatto molto meglio.  
Le sole 107 yard su passaggio totali tra i due QB sono il peggior risultato di Alabama contro una squadra non AP Top 25 dal 2008.
A tenere in piedi la "baracca" ci hanno pensato le corse dei RB Roydell Williams e Jase McClellan, per il primo 1 TD e 129 yard ed altre 74 per il secondo.
In teoria Alabama può ancora puntare alla vittoria della division e quindi al titolo di conference per rilanciarsi in chiave playoff, ma quanto visto finora non fa ben sperare e le prossime sfide contro Ole Miss, Mississippi State e Texas A&M, con le ultime due in trasferta, ci diranno di più e soprattutto se il ruolo di QB avrà finalmente un giocatore su cui puntare in questa stagione. Decisione di oggi (lunedì) è che Nick Saban ha dichiarato che contro i Rebels partirà titolare nuovamente Jalen Milroe.

Colorado (18) di Coach Prime vince soffrendo dopo due OT contro la modesta Colorado State per 35 a 43. Nei giorni precedenti alla sfida sono arrivate le prime frecciatine verso Deion Sanders, da parte del collega Jay Norvell che aveva parlato dell'atteggiamento non educato, a suo modo di vedere, di Deion Sanders, che si presenta in conferenza stampa tenendo cappello e occhiali che per lui non sono sinonimo di rispetto verso gli interlocutori. 
Jay Norvell ha rischiato con queste dichiarazioni alla vigilia ma, alla fine, ha dimostrato con una squadra chiaramente di livello inferiore, di saper tener testa ai talentuosi ma sopravvalutati ragazzi di Coach Prime. Io dico solo che Norvell ha avuto almeno le palle di non mettersi, come quasi tutti, ad incensare la stagione di Colorado e soprattutto ha mostrato sul campo cosa può fare una squadra scarsa, ma con un buon allenatore contro una squadra piena di talenti, ma con un motivatore, più che un coach come Deion Sanders.

11 settembre 2023

CFB 2023 - Week 2

College Football - Recap Week 2
 
La partita più attesa di questa week era Texas (11) at Alabama (3) e possiamo dire che le aspettative non sono state deluse.
Texas è partita subito forte, intercettando, prima un lancio del QB Milroe, poi, guidata da un ottimo Quinn Ewers, è andata a segno per 3 drive di fila, con 2 Field Goal e un TD con un lancio di 44 yard per il WR Xavier Worthy.
Alabama, dal canto suo, non ha saputo fare di meglio di 3 FG nel primo tempo, comunque sufficienti per tenere aperta la sfida (13-9) in vista della ripresa.
Nel 3° quarto Texas è apparsa un po' bloccata e a fine del quarto è arrivato il primo vero acuto per i Tide, con il TD Pass di Jalen Milroe da 49 yard per il 13 a 16 e il momentaneo sorpasso.
Da questo momento sarà un incontro colpo su colpo. Infatti Texas confeziona il controsorpasso con un drive velocissimo, che con soli 3 play si conclude con il TD del WR Adonai Mitchell. (20-16) Da sottolineare, in questo drive, la ricezione per un guadagno di 50 yard del TE Ja'Tavion Sanders.
Il QB dei Tide, Jalen Milroe lancia il suo secondo intercetto di giornata, che viene riportato a sole 5 yard dalla endzone dalla difesa dei Longhorns.
Una sola azione e la corsa di Jonathon Brooks porta al massimo vantaggio Texas 27-16.
É un 1-2 micidiale, che toglierebbe vita a qualsiasi squadra, ma i Crimson Tide di Coach Nick Saban non ci stanno a mollare e con sole 6 azioni segnano il TD, che con la conversione da 2 punti, li porta a -3. 27-24
4 TD, due per parte in soli 4:06 minuti di gioco.
Texas è chiamata a rispondere ed un Quinn Ewers, fin qui perfetto, conduce i suoi per 75 yard ad un altro TD che riporta i Longhorns a +10.
A questo punto Alabama non riesce a controbattere e Texas può, con il running game, gestire il cronometro verso la vittoria.
Il successo per 34 a 24 contro Alabama, per di più a Tuscaloosa, catapulterà Texas ai primi posti della AP Top 25, lanciando i Longhorns in questa stagione di College Football.
Per Texas era dal 2008 che non vinceva contro una AP Top 3 e dal 1969 se si parla di vittoria in trasferta.
Per i Crimson Tide e il Coach Nick Saban è una battuta d'arresto, pesante che a differenza delle sconfitte del 2022 non arriva di misura, ma dopo una prestazione deludente in molti aspetti. La linea offensiva ha concesso ben 5 Sack e la difesa non è stata esente da errori, concedendo spesso guadagni importanti ai ricevitori avversari. Anche sul fronte delle penalità Alabama ha pagato un prezzo alto con 10 flag per 90 yard.
Texas si è dimostrata una grande squadra, che però adesso non deve fare l'errore di rilassarsi, soprattutto contro università non di primo ordine. In Texas la pressione mediatica puo' essere un problema da gestire, e su questo aspetto l'HC Steve Sarkisian deve isolare, quanto più possibile, i suoi dalla sicura reazione euforica di tifosi e addetti stampa. 

Se i Longhorns sorridono non si può dire lo stesso per Texas A&M (23), che ieri hanno subito una pesante sconfitta contro Miami  per 33 a 48.
Avanti anche di 10 punti ad inizio partita, gli Aggies hanno tenuto fino al 3° quarto, quando dopo un Kickoff ritornato, fino alla endzone, da Miami per il 28 a 20 hanno commesso una serie di errori, che tra fumble, intercetti e svarioni difensivi ha permesso a Miami di prendere il largo.
Da sottolineare la prova del QB degli Hurricanes Tyler Van Dyke, autore di 5 TD Pass con 374 yard lanciate. Ottima prova dei WR Xavier Restrepo e Jacolby George, con il primo autore di 126 yard su ricezione e per il secondo 90 con 3 TD.
Per Jimbo Fisher, L'Head Coach degli Aggies si fa sempre più complicata la sua posizione e dopo un 2022 chiusi con un deludente 5-7, si trova nuovamente al centro delle critiche per la sconfitta di ieri. Il suo futuro a Texas A&M è però abbastanza solido visto che in caso di licenziamento in questa stagione percepirebbe una buona uscita (buyout) di 73 milioni di dollari. Risultato della estensione di contratto firmata nel 2021 per 95 milioni garantiti per 10 anni.
La sua migliore stagione è stata quella del 2020 chiusa 9-1 ad un passo dal CFP.

03 settembre 2023

CFB 2023 - Week 1

College Football Week 1 - Risultati e Commenti
 
Coach Prime alla sua prima vittoria con Colorado
Vista l'enfasi con la quale ogni network sportivo americano ha riportato la notizia, partiamo parlando della vittoria di Colorado 45 a 42, fuori casa, contro TCU [17]. Un successo quello di Coach Prime, importante certo, ma che secondo me va ridimensionato, per diversi aspetti. 
Intanto TCU era nel ranking pre-stagione alla numero 17, più per la sua annata passata che per il reale valore della squadra di quest'anno. 
La difesa degli Horned Frogs già pessima, nel 2022, ieri si è dimostrata pure peggiore, senza mai riuscire a fermare l'attacco di Colorado al primo Tackle e spesso nemmeno nei successivi. Non a caso ha concesso di lanciare oltre 500 yard e 4 TD al QB, figlio dell'Head Coach, Shedeur Sanders, e ricevere per più di 100 yard a ben 4 WR diversi.
La squadra di Sonny Dykes giocava più o meno così anche l'anno scorso, eppure sono arrivati alla finale del National Championship. Si vero, ma in attacco avevano un Max Duggan, che spesso trascinava in prima persona TCU al successo e inoltre poteva contare sul ricevitore, scelto al primo giro di draft 2023, Quentin Johnston, senza dimenticare il RB Kendre Miller e l'OL Steve Avila. Quest'anno il QB titolare, Chandler Morris, è tutto fuorché un talento e non a caso TCU ha espresso il "meglio" quando si è messa a correre con Emanu Bailey.
Trovo eccessivo il circo mediatico che ruota attorno a Coach Prime in quanto, per adesso, può vantare 2 titoli di conference (SWAC) con Jackson State in FCS, non certo un titolo di SEC o di un'altra Power Five. Non nego che il suo impatto sia stato soprattutto in fase di recruiting, infatti ha portato a Colorado frotte di giocatori, e della Colorado 2022, che aveva un record di 1-11 sono rimasti solo 3 elementi. 
Da qui a farne il nuovo Nick Saban, o Urban Mayer ce ne passa.
Su una cosa però sono d'accordo con i media USA, ed è su Travis Hunter CB/WR che ieri ha mostrato tutto il suo talento, che nel 2022 era rimasto un po' oscurato dalla non prestigiosa divisione di Jackson State. L'unico consiglio che darei al ragazzo è di risparmiarsi un filo, non può fare 144 snap a partita tra attacco e difesa se vuole arrivare sano in NFL. Sabato sono stati per l'appunto 80 snap come CB e 64 come WR, mettendo a segno 11 ricezioni per 119 yard e, in difesa, 3 Tackle e un intercetto.

LSU [5] esce strapazzata dalla sfida contro Florida State [8] in un finale che dice 24 a 45 per i Seminoles. 
Il match equilibrato nei primi due quarti, con i Tigers che in due occasioni sono stati fermati, al quarto down, dalla difesa dei Seminoles a poche yard dalla endzone. Alla fine del primo tempo LSU conduceva per 17 a 14, ma con la squadra di Brian Kelly che poteva recriminare contro se stessa per non aver sfruttato le yard guadagnate senza mettere punti a tabellone in almeno due occasioni. 
Nel secondo tempo è salita sia la difesa dei Seminoles, che l'attacco con Jordan Travis autore di un'ottima serie di passaggi completati e corse personali in momenti chiave del match. Ha chiuso la sfida con 342 yard lanciate, 38 corse, 4 TD Pass e un TD Rush. 
Lo stesso non si può dire del QB Jayden Daniels che al secondo drive del terzo quarto, ha lanciato un intercetto. Da lì in avanti più niente per l'attacco dei Tigers, con solo il TD finale, ma a sconfitta ormai certa. Opaca anche la prova del LB Harold Perkins Jr., senza acuti sia in copertura che in fase di pass rush.
Per i Tigers la stagione inizia nel peggiore dei modi. Una sconfitta contro i Seminoles poteva starci, ma non di queste proporzioni e soprattutto non quando si parte con un chiaro intento di arrivare a giocarsi il titolo nazionale. Adesso sono costretti a vincerle tutte e giocarsi la Division West della SEC contro Alabama i primi di novembre a Tuscaloosa, oltretutto.
Florida State invece si prospetta una stagione importante, con la sfida contro Clemson, a fine settembre, che potrebbe proiettarli in alto nel ranking e comandare la ACC. Jordan Travis ha risposto presente e la difesa non è stata da meno, quindi per i Seminoles si può sognare in grande, quest'anno.

24 agosto 2023

College Football: Stagione 2023 Preview

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Ci siamo, sabato 27 inizia la stagione 2023 di College Football. 
Si parte con il Week 0. Ovvero una sorta di antipasto, in quanto poche saranno le partite in programma (7 di FBS) e solo 2/3 di un certo interesse. 


Si inizia con Notre Dame [13] che in terra Irlandese, a Dublino, affronterà Navy. 
L'altra sfida da tenere d'occhio è USC [6], del QB e vincitore dell'Heisman Trophy Caleb Williams, che ospiterà San José State. 
Interessante anche UTEP @ Jacksonville State, con la ex squadra di Coach Deion Sanders, che farà il suo debutto nella FBS.
 
Tutte le altre università più prestigiose faranno il loro esordio nel primo weekend di settembre.
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Quest'anno oltre alle solite Georgia, Ohio State, Michigan, Alabama e LSU, che occupano le prime 5 posizioni della AP Top 25 preseason Ranking, c'è grande entusiasmo, almeno alla vigilia, per Florida State [8], Penn State [7], Washington [10] e, come sempre, Texas [11]. 
Ovviamente il ranking pre-stagione lascia il tempo che trova, perché in alcuni casi è una sorta di eredità della stagione passata come per TCU [17] o Tulane [24]. 
  
Sarà l'ultima stagione con i Playoff a 4 squadre, per poi passare, l'anno prossimo, ai PO a 12. Una svolta epocale che porterà il college football ad avere una sorta di postseason in stile NFL. Nel 2024 sarà rivoluzione anche nelle Conference, con molti passaggi di università importanti verso SEC, Big Ten e Big 12, con la ACC invariata e una Pac-12 saccheggiata.
 
Torniamo però al 2023, con Georgia, Alabama e Ohio State alle prese con l'incognita QB. 
Per i Bulldogs sarà Carson Beck a prendere la pesante eredità di Stetson Bennett, nel ruolo di QB, con il backup Brock Vandagriff a scalpitare in sideline. Per il Coach Kirby Smart ci sarà anche da rifondare una difesa dominante, che però ha perso i migliori interpreti dei successi di queste ultime 2 stagioni. Un terzo titolo nazionale di fila sarà quasi impossibile.
 
Come detto anche Ohio State avrà un nuovo QB dopo CJ Stroud, e in questo caso a contendersi il ruolo più ambito saranno Kyle McCord e Devin Brown. Sarà l'anno decisivo anche per le sorti del Coach Ryan Day, che alla sua quarta stagione e con un ottimo record di 42-6 deve però allontanare le critiche, battendo finalmente Michigan, dopo le ultime due sonore sconfitte contro i Wolverines.