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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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05 agosto 2023

Il Libro - Non ci sono montagne abbastanza alte: Intervista all'autore

Sono qui, con immenso piacere, a proporvi l'intervista a Fabio Scarselletta. Autore del libro "Non ci sono montagne abbastanza alte". 
Racconto intriso di football, che narra le vicende di un ragazzo, Emanuele, che dalla periferia di Roma parte per un'avvincente avventura seguendo il suo sogno di giocare nella NFL. 
Un libro coinvolgente, che consiglio a tutti gli appassionati di football e non solo. 
L'intervista non contiene spoiler sulla storia.

D: Come è nata l'idea di creare un racconto che ruotasse attorno ad un ragazzo che gioca a football americano? Non certo uno sport così popolare qui in italia. In cui alcuni lettori, non appassionati di questo sport, si potrebbero perdere gran parte delle scene di gioco e di contorno proprio perché ignari di questo sport. Insomma una scelta difficile.

R: Quando ho finito di scrivere il primo romanzo, ai giochi addio, ho sentito il bisogno di
continuare a raccontare la storia di questi 4 ragazzi di borgata e in particolar modo di
Emanuele, che possiamo dire sia il più sbruffone dei quattro e ho pensato subito che per il
suo carattere potevo far nascere intorno a lui una storia divertente e allo stesso momento
emozionante. 
Ho voluto inserire il football perché certo che come filo conduttore e
raccontato in un certo modo senza tecnicismi avrebbe funzionato. Infatti molti che prima
non conoscevano questo sport hanno cominciato ad appassionarsi.
Anche perché le partite di football, se raccontate in un certo modo, sono dei film con delle sceneggiature imprevedibili.
Le scene che rimbalzano da Ponte di Nona a Roma agli stadi americani fanno notare due mondi diversi, ma allo stesso tempo collegati tra loro. Il contrasto tra la borgata di Roma e la magnificenza della NFL è la cosa che ho voluto mettere in risalto.


D: Per la mole di informazioni e dettagli nel descrivere il mondo del football, raccontato nel libro, c'è sicuramente un background, tuo, su questo sport. Ci vuoi parlare di te e del tuo legame con il football americano?
 
R: Per le informazioni e i dettagli devo ringraziare Enzo Marrocchino, Faithful 49ers, che mi
ha aiutato grazie alla sua esperienza e alla sua passione. Ho cominciato a seguire il football dal periodo di Montana e i 49ers, che sono la squadra per cui tifo, anche se ho avuto da sempre simpatia per i Cardinals da quando giocavano ancora a S.Louis con Neil Lomax
come QB.
 
 
D: Le varie vicissitudini del protagonista lo portano in vari luoghi, tra USA e Messico. Ne traspare, nel tuo racconto, una certa conoscenza di questi posti. Questa da dove deriva?
 

25 gennaio 2023

Intervista al Tifoso: Philadelphia Eagles

Intervista al Tifoso è la rubrica per dare a voi lettori e a pagine amiche la possibilità di diventare parte attiva di questo blog, penso sia un ottimo modo per interagire con voi.
Sono qui oggi a proporvi l'intervista a Matteo, che insieme a Luca e Gilbo curano la pagina Fly Eagles Fly Italia.
 
D: L'importanza di Jalen Hurts per gli Eagles è fuori discussione, anche i maggiori detrattori si sono dovuti ricredere quando, a causa dell'infortunio, ha dovuto saltare due incontri dai quali sono uscite altrettante sconfitte per Philadelphia.
Quello che più mi preme chiederti è come Hurts sia riuscito a migliorare così tanto rispetto ad un anno fa?
Se sulle corse i suoi ottimi numeri sono rimasti pressoché invariati è sui passaggi che ho visto un giocatore nettamente migliore.
Si è passati da un Passer Rating di 87.2 a 101.6, da 16 TD Pass e 9 intercetti a 22 TD Pass e 6 intercetti e una percentuale di completi che dal 61.3% è arrivata al 66.5% (nella prima stagione era del 52.0%)

R: Ricordo benissimo quando scegliemmo Hurts al secondo giro del Draft 2020. Ci rimasi di sasso soprattutto perchè Wentz era reduce da una stagione molto convincente conclusa con una rincorsa emozionante ai Playoff. Mi sembrava una pick buttata via (anche se mai quando quella di Reagor, arrivata meno di 24 ore prima…). Era evidente che mi sbagliavo sulla pick del QB da Oklahoma. Jalen ha un’etica professionale strepitosa che lo ha visto imparare il mondo NFL nella sua stagione da rookie proprio da un veterano come Wentz, ha saputo sfruttare la fiducia (fondamentale) a lui concessa nel suo year 2 dal Front Office e dal nuovo Coaching Staff guidato da Sirianni ed ha il merito di essersi saputo evolvere nel suo secondo anno da starting QB. Venendo alla tua domanda, rispetto alla passata stagione Jalen ha sicuramente un anno in più da starter di esperienza ed ha un WR corp tra i migliori della lega, cosa che non aveva la passata stagione. L’arrivo del suo amico AJ Brown e la crescita esponenziale di DeVonta Smith e di Goedert hanno fatto il resto. Da non sottovalutare il fatto che per la prima volta in carriera ha potuto contare sullo stesso HC, OC e QB Coach per due stagioni consecutive.

 
D: Per la sfida contro i San Francisco 49ers, se tu potessi togliere un giocatore di attacco e uno di difesa ai tuoi avversari chi sceglieresti?

R: Christian McCaffrey è un giocatore che ho sempre stimato dai tempi di Stanford, passando per quelli a Carolina. Il suo arrivo in questa stagione nella Baia ha implementato il già formidabile gioco di corsa di Shanahan. E’ un giocatore che se sano è tra i top RB nella NFL. Sul versante difensivo avere contro un pass rusher come Nick Bosa è sempre un pericolo, anche se la nostra O-Line col rientro di Lane Johnson è forse la migliore della NFL.


D: Una stagione eccezionale di Philadelphia, quali sono stati i (tanti) punti forti e quali sono ancora i (pochi) punti deboli?

R: Come dicevamo la definitiva consacrazione di Hurts è stata la chiave di volta della nostra stagione. Sicuramente avere 3 skills player sopra le 1,000 yards è stato un altro tributo alla offense di Steichen: AJ Brown è diventato il WR con più yds su ricezione in singola stagione in maglia Eagles, DeVonta ha pure lui superato il muro delle mille yards con un finale di stagione strepitoso, mentre Miles Sanders è stato il primo RB in maglia midnight dai tempi di Shady McCoy a correre per più di 1,000 yards. 
Fenomenale per la nostra difesa è stata la firma di Haason Reeddick, vero spauracchio per le linee offensive avversarie e autore di  una stagione stellare da 16 sack e 5 Forced Fumbles, coronata con l’invito al Pro Bowl e con la selezione nel Second Team All-Pro. Personalmente sono molto contento della stagione del veterano Brandon Graham, finalmente per la prima volta in 13 anni di carriera sopra i 10 sack: considerando i 34 anni e l’infortunio al tendine d’achille della passata stagione credo che sia assolutamente da rimarcare la sua professionalità e la sua leadership all’interno dello spogliatoio. 

16 dicembre 2022

Intervista al Tifoso: Detroit Lions

Intervista al Tifoso è la rubrica che ho deciso di proporvi per dare a voi lettori la possibilità di diventare parte attiva di questo blog, penso sia un ottimo modo per interagire con voi.
Sono qui oggi a proporvi l'intervista a Emanuele Bruni, appassionato di NFL e tifosissimo dei Detroit Lions.
 
 
D: Torniamo al 30 ottobre, i Lions escono sconfitti, di misura, contro i Dolphins. Record che segna una sola vittoria e 6 sconfitte di cui 5 consecutive, tra cui 2 KO importanti contro Patriots e Cowboys.
Onestamente ti saresti aspettato di ritrovare Detroit in corsa per i playoff con un record di 6-7, con 5 vittorie nelle ultime 6?
 
R: No, assolutamente. E ne ho le prove sul blog che scrivo (https://isolitilions.wordpress.com/ shameless plug). 
Le partite perse per un soffio stavano davvero stufando e c'erano molti dubbi sulla capacità del coaching staff di gestire una partita, sulla difesa che non difendeva e anche su Jared Goff. Certo, c'erano gli infortuni ma semplicemente sembrava che non ci fosse crescita, specie per la difesa, totalmente e storicamente pessima. La proprietà si era trovata costretta a rinnovare pubblicamente la fiducia nella leadership per stroncare sul nascere le prime voci di cambiamenti in vista, magari a fine stagione. Diciamo che le prospettive erano grame. Gli unici a credere di essere davvero vicini erano i giocatori ed i coach, questo malgrado le ironie generali (e anche mie).  
D: Come si può fare un cambio di rotta così netto? Oppure sono solo circostanze che magari, nella prima parte, hanno determinato sconfitte di misura come contro Eagles, Vikings, Seahawks e Dolphins? E' veramente cambiato qualcosa a livello tattico?

R: Sono cambiate diverse cose. In primis, i rientri di alcuni giocatori: Jerry Jacobs il miglior CB che nessuno conosce, Josh Paschal, Amon-Ra St. Brown il cui infortunio è coinciso con l'eclissi offensiva di Ottobre. Poi il cambio di allenatore nella secondaria con l'improvviso licenziamento di Aubrey Pleasant ha fatto, piaccia o no, calare gli errori di comunicazione che tanto erano costati specie nei minuti finali. È strano perché la fama di Pleasant era ed è ottima ma questo è. In attacco, Goff ha ritrovato il parco ricevitori di inizio campionato e non è stato più costretto a giocare con talenti da Practice Squad. Inoltre, avere una difesa rispettabile ha permesso sia a Goff che a Dan Campbell di affrontare le partite sempre aggressivi ma senza quella frenesia che aveva caratterizzato l'inizio di stagione per evitare di rimettere in campo la difesa per quanto possibile.

D: Jamaal Williams: 14 TD su corsa, ma una sola partita sopra le 100 yard.E' un giocatore diverso rispetto alle stagioni precedenti o solo un ottimo finalizzatore dei drive dei Lions?