Descrizione

Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
Visualizzazione post con etichetta New England Patriots. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta New England Patriots. Mostra tutti i post

09 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 5

Il Sunday Night che vedeva Dallas contro San Francisco non regala una partita combattuta, a causa di uno strapotere netto dei 49ers. Il punteggio finale di 10 a 42 dice tutto della superiorità attuale di San Francisco. Una difesa con una linea da paura che costantemente riesce ad avere la meglio del OL avversaria, sia che essa cerchi di correre o passare.
In più l'attacco ha le migliori varietà di armi attualmente in NFL.Christian McCaffrey, seppur non nella sua miglior serata (solo 51 yard corse), trova il TD che gli consente di continuare nella sua serie di 14 partite con almeno una segnatura. Kittle, Aiyuk e Samuel completano l'arsenale offensivo di San Francisco. Ieri per il TE George Kittle giornata straordinaria con 3 TD, suo record personale. 
E Brock Purdy? In tutto questo ben di Dio ha lanciato altri 4 TD Pass, che lo portano a 9 in stagione e senza nessun intercetto. Insomma l'uomo giusto nel posto giusto.
I Cowboys in tutto questo non hanno saputo come controbattere, con la difesa ben fermata dalla linea offensiva dei 49ers. In attacco oltre a correre poco e male, arrivano i 3 intercetti di Dak Prescott. In questa stagione, complice anche un playbook con passaggi più corti Prescott non aveva fatto collezione di intercetti come nel 2022, ma contro la difesa di San Francisco è tornato su quegli standard. Per di più sono stati lanciati in 3 drive consecutivi. La sfida con gli Eagles è tra un mese e non credo che sarà diverso il finale per Dallas.
 
Nel Thursday Night i Chicago Bears ritrovano la vittoria, che mancava loro da week 8 del 2022, battendo per 40 a 20 i Washington Commanders.
Il primo tempo è a senso unico, con Chicago che va a segno in ognuno dei 5 Drive. Fields, dopo la buona prova di domenica scorsa, mostra incoraggianti segni di miglioramento, soprattutto sull'asse con DJ Moore. Alla fine saranno 4 i TD Pass per Justin Fields di cui 3 all'indirizzo del WR Moore.
Il primo tempo si era chiuso sul netto 27 a 3. Nella ripresa i Commanders provano a recuperare e per tutto il 3° quarto ci riescono, portandosi fin sul 30 a 20 ad inizio dell'ultimo periodo. Purtroppo per Washington il FG, da 46 yard, del possibile -7 va fuori. 
A 4 minuti dalla fine il TD, terzo della serata per DJ Moore, chiude di fatto il match, portando il risultato sul 37 a 20 e regalando la prima vittoria stagionale ai Bears.
La nota dolente per Chicago arriva dall'infortunio alla caviglia del RB Herbert, autore di una buona prova finché è stato in campo.
Washington esce sconfitta sia per il pessimo primo tempo, che per le numerose coperture sbagliate dai Cornerback, incapaci di contenere un DJ Moore in forma smagliante.
Due prestazioni positive per Fields, per di più di fila, meritano una certa attenzione. Magari è l'insieme di fattori, ovvero aver affrontato la difesa mediocre di Denver prima e poi quella di Washington, ma sta di fatto che il QB dei Bears sembra aver tutt'altro piglio rispetto alla stagione scorsa, dove spesso ,dopo il primo sguardo verso i ricevitori, decideva di partire in scramble perché semplicemente non sapeva cos'altro fare. Giovedì ho visto un QB che ha saputo stare nella tasca e che se ben protetto, fare anche delle buone letture. Da rivedere, ma almeno da speranza ai tifosi dei Bears.
 
Finalmente si rivede l'accoppiata Joe Burrow - Ja'Marr Chase e complice anche una difesa non impenetrabile come quella dei Cardinals ecco che i Bengals possono tornare al successo.
Il 34 a 20 arriva soprattutto grazie alle ricezioni, ben 15, di Ja'Marr Chase che impreziosisce le sue 192 yard con 3 Touchdown. Joe Burrow, per la prima volta in questa stagione, raggiunge un rating superiore al 100, 108.1 per la precisione. Merito dei 3 TD Pass con una percentuale di completi del 78,3% con un 36 su 46 per 317 yard. Da capire se sia la gamba che sta meglio o una pressione minore della pass rush avversaria ad aver consentito una performance di questo tipo.
Male invece Joshua Dobbs che, dopo un buon avvio di campionato, trova i suoi primi 2 intercetti della stagione. Mette a segno anche 2 TD Pass, ma il suo 15 su 32 ha mortificato diversi drive di Arizona.
Bella prova di Emari Demercado RB al primo anno (Undrafted), proveniente da TCU, che colleziona 10 portate per 45 yard e 1 TD. Per come si è mosso merita di scalare le gerarchie nella depth chart dei Cardinals.

22 novembre 2022

NFL 2022 - Week 11

NFL Week 11 - Risultati e Commenti

 
Vittoria di spessore per i Cowboys che battono i Vikings, a Minneapolis, per 40 a 3.
Dallas ha sfoderato una prestazione maiuscola con la difesa, capace di fermare ben 10 volte su 11 Minnesota nei terzi down. In più ha messo a segno ben 7 sack con una pass rush infernale che ha mandato in tilt l'attacco dei Vikings, che solo una settimana fa era stato capace di recuperare ben 17 punti di svantaggio contro i Bills.
Altra performance super per il LB Micah Parsons, Rookie of the Year nel 2021 e che potrebbe ricevere il titolo di defensive player dell'anno in questo 2022. Per l'ex di Penn State 4 Tackle, 2 sack  e 5 QB Hit, segno della facilità con cui è arrivato al QB avversario durante la partita.
Solo 183 le yard totali per l'attacco guidato da Kirk Cousins. Esplicativo il tempo di possesso a favore nettamente dei Cowboys con 37 minuti contro i 22 di Minnesota.
Una prova di forza di Dallas che li pone come una delle maggiori pretendenti per il Super Bowl, almeno per la NFC. 

New England non vuole essere solo spettatrice nella AFC East e, dopo una brutta partita da parte di entrambe le squadre, si prende, a 5 secondi dal termine, la vittoria contro i NY Jets. La formazione di Belichick segna l'unico TD della gara grazie ad un ritorno di Punt che, allo scadere, il Returner Marcus Jones riporta fino all'endzone avversaria, dopo una corsa di 84 yard, per il definitivo 10 a 3.
Per farvi capire quanto questa sfida abbia avuto attacchi pessimi basta solo analizzare qualche numero: 17 punt totali, 3 su 14 per i Jets e 4 su 15 per i Patriots nei terzi down. Per New York poi solo 6 primi down conquistati in tutto l'incontro, di cui 2 grazie a penalità. Alla fine però a contare più di tutti è il risultato che vede i Patriots portarsi sul 6-4 stagionale, con ancora tutte le carte in regola per giocarsi un posto ai playoff.  Per i Jets la problematica maggiore resta l'attacco, che con il QB Zach Wilson gira ancor peggio che con Flacco. La difesa fa il suo, ma almeno 15/20 punti l'attacco li deve segnare altrimenti tutto il buon percorso fatto finora si rivelerà inutile. 

Dopo la sconfitta della scorsa settimana contro Washington, Philadelphia non sembra essere uscita dai problemi. La vittoria raggiunta solo nel finale per 17 a 16, contro i modesti Colts, deve far riflettere. Jalen Hurts sicuramente finora aveva giocato anche oltre le sue capacità, ma va dato atto al QB degli Eagles di aver saputo prendersi la squadra sulle spalle e portare i suoi alla vittoria, con le sue consuete corse, ma anche con ottimi passaggi. Penso, come già detto più volte in altri post, che Philadelphia abbia un record un po' pompato da un calendario particolarmente facile. Certo non è una colpa, e anzi sono stati bravi a sfruttarlo, ma non mi stupisco più di tanto delle ultime incertezze avute dagli Eagles.

06 febbraio 2017

Super Bowl LI

New England Patriots 34 Vs Atlanta Falcons 28 [OT]

Impossibile. Una parola troppo spesso abusata, soprattutto nello sport. Quello che è successo questa notte a Houston va veramente oltre l'impossibile. Onestamente ho sempre ritenuto che le partite di football non sono mai finite, se non alla fine. Però al 3° quarto un vantaggio di 25 punti, cioè 4 segnature di vantaggio, erano e sono oggettivamente irrecuperabili. Adesso proverò a raccontarvi l'impossibile diventato realtà, a Houston nel Super Bowl LI, il primo ad essere finito agli overtime. Il quinto titolo per i Patriots, Brady e sua maestà Bill Belichick. 

Il racconto: 
L'inizio è da partita tattica, con quella tensione dove nessuno vuole sbagliare. Infatti il primo quarto termina sullo 0-0 con due possessi per squadra senza particolari guadagni. New England però sembra arrivare a raggio da field goal, almeno 3 punti finiranno sul tabellone. Invece la palla viene tolta dalle mani di LeGarrette Blount, da parte del rookie LB Deion Jones. Il primo sussulto per un Super Bowl che stenta a prendere quota. Quindi possesso che passa nelle mani di Matt Ryan, il quale finalmente inizia a lanciare come sa verso il fenomenale Julio Jones. In pochi play la endzone è vicinissima e Freeman con una corsa a girare l'angolo sulla sinistra entra indisturbato in endzone. Difesa Patriots chiaramente spiazzata visto che si era accentrata in previsione di una corsa dritto per dritto di Freeman.
I Patriots non rispondono, un 3 and Out riconsegna il possesso ai Falcons. Ancora passing game e il campo che scorre fino al secondo TD per Atlanta, questa volta su pass di Ryan per le mani del TE rookie Austin Hooper. 14-0 Falcons.
Brady, non senza fatica e con tre flag per Holding difensivo, si porta sulle 23 avversarie. Tom lancia verso Amendola, in doppia copertura, e arriva l'intercetto del CB Robert Alford che riporta nella endzone avversaria l'ovale, concedendosi il tempo di rallentare per farsi immortalare dai fotografi.
21-0 Atlanta. Inizio a pensare che anche al Super Bowl non avremo un match entusiasmante come quasi in tutte le gare di questi playoff, eccezion fatta per Dallas-Green Bay.
Ancora 2 minuti allo scadere del secondo quarto per provare una timida rimonta, ma l'attacco di New England non riesce a fare meglio di un field goal che accorcia appena le distanze. 21-3
Dopo lo stupendo Halftime show, della bravissima Lady Gaga, si spera che almeno il secondo tempo ci regali un Super Bowl più combattuto del primo.
La difesa Patriots rientra con il giusto piglio costringendo Atlanta ad un rapido 3 and Out. L'attacco di New England non pare aver cambiato ancora marcia rispetto al primo tempo.
Possesso di nuovo per Matt Ryan che, insieme ai runningback, confezionano il drive della certezza, con la ricezione di Coleman per il 28-3. Massimo vantaggio della partita, con un divario di 25 punti che toglie ogni speranza.
Siamo ad 8:31 dalla fine del 3° quarto quando inizia il drive dei Patriots, e per la prima volta Brady inanella un drive magistrale con i giusti tempi con i suoi ricevitori, con la ricezione finale del RB James White. Forse una speranza almeno di un finale un po' movimentato, penso, ma l'extra point calciato da Gostkowski che termina sul palo, lo interpreto come un ennesimo segno a favore dei Falcons. Comunque 28-9.
Mancano solo 2 minuti al termine del 3° quarto, ben 6' sono serviti a New England per quei sei e non sette punti a tabellone. Dalla side line Belichick prova la carta dell'on side kick, ma oltre al fatto che l'ovale viene ricoperto dai Falcons, c'era perfino una flag che avrebbe annullato qualsiasi recupero dei Pats.
19 punti di vantaggio e una posizione favorevolissima di campo è l'occasione di chiudere ogni discorso su chi alzerà il Lombardi Trophy. Con un passaggio su Hooper, si arriva sulle 32. Coleman prova con le corse, ma un placcaggio di Flowers e soprattutto la penalità per Holding offensivo riportano i Falcons fuori raggio da field goal e costretti al punt.
I Patriots, scampati alla parola fine, riprovano ad andare in endzone, ma dopo altri 5 minuti si devono accontentare di un calcio da 3 punti che porta il punteggio sul 28-12. Ovvero una differenza di 2 TD, ed entrambi convertiti da 2 punti. Insomma tutt'altro che un'impresa facile.
9:44 alla fine, dopo 2 corse Coleman esce per infortunio, Ryan in shotgun per un 3 e 1... Snap, sack, fumble e palla ricoperta dai New England grazie alla coppia Hightower-Branch.
Negli occhi dei giocatori di Atlanta sembra arrivare un flash di cosa potrebbe accadere, e di cosa stavano vivendo solo pochi minuti fa. Comunque l'idea di farsi riprendere con così poco tempo, e i 16 punti di vantaggio ancora rassicurano, anche se forse non così tanto.
Dare a lupi famelici come Brady e Belichick la possibilità di riprendere un Super Bowl perso, stra-perso, è il più grande errore che si possa commettere nella vita. Ed ecco che Tom in due minuti e mezzo dalle 25 yard avversarie trascina i suoi al touchdown con la ricezione di Amendola e appesantisce il tutto con la conversione da 2 su direct snap per il RB White. 28-20

02 febbraio 2015

Super Bowl XLIX

- New England Patriots 28 Vs Seattle Seahawks 24

I Patriots, per la quarta volta nella loro storia, vincono il Lombardi Trophy. È il quarto anello nell'era Brady-Belichick, dopo le stagioni 2001, 2003, 2004, e tornano a vincere a distanza di 13 anni dal loro primo successo. Confermandosi una delle più gloriose e longeve dinastie della NFL.
 
Il racconto:
Nel primo drive i Patriots saggiano subito la difesa di Seattle, non andando oltre ad un first down conquistato, e il punt è la logica conseguenza. L'apertura dell'attacco di Seattle non è migliore e dopo tre corse di Lynch torna in sideline. 
New England, con una serie di giochi conservativi e usando spesso tutti e 3 i tentativi ad ogni down, tra screen pass e corse di LeGarrette Blount, arrivano a poche yard dalla endzone, quando Brady lancia e viene intercettato dal cornerback Jeremy Lane. Il ritorno è minimo e Lane si infortuna anche nell'azione, ma viene così annullata la possibilità per i Patriots di mettere a segno i primi punti dell'incontro. Il primo quarto si chiude sullo zero a zero.
Seattle, come da previsioni, è bloccata e Wilson si trova spesso costretto ad uscire dalla tasca per lanciare, per giunta senza guadagni.
New England riparte con pass brevi e veloci, senza andare a cercare rischi inutili. Brady dopo 12 passaggi ha già pescato 6 ricevitori diversi. Come nell'occasione dell'intercetto, una volta giunti intorno alle 15, il QB dei Patriots lancia verso la endzone. Questa volta sono le mani sicure di Brandon LaFell a ricevere e a consegnare i primi 7 punti alla franchigia del Massachusetts.
L'attacco dei Seahawks, chiamato già a rimontare, con un altro 3 & out, conferma le sue difficoltà. Un solo primo down in tre drive è il magro bottino a metà secondo quarto.
Con la difesa dei Seahawks che continua a tenere in vita l'incontro, l'attacco prova ad affidare la propria rimonta al solito Lynch. Wilson finalmente trova il big play, che regala al WR Chris Matthews una ricezione da 44 yard. A 3 yard dalla endzone si affidano alla corsa di Lynch, che non delude e trova il touchdown del pareggio. 7-7.
Con 2:16 dalla fine del secondo quarto, New England riparte per un altro possesso. Brady con una serie di passaggi laterali, soprattutto verso il runningback Vereen, in versione ricevitore, si porta fin sulle 22. Ecco che in quel momento spunta Gronkowski, fino a quel punto ben contrastato dalla difesa Seahawks, che va a ricevere il TD pass di Brady per il 14-7 NE.  
Seattle, con i 31 secondi rimasti, prova almeno a portarsi in raggio da field goal, usando con successo per la prima volta anche lo scramble di Wilson. Una ricezione di Lockette agevola ulteriormente la posizione per il calcio. Con 6 secondi dal termine, sulle 11 yard, coach Carroll prova un ultimo gioco, e fa bene visto che Wilson pesca il ricevitore Chris Matthews. 14 pari a due secondi dalla fine. Wilson si conferma capace di sbloccare nei momenti chiave il suo reparto.
L'inizio del terzo quarto si apre con un ottimo drive dei Seahawks, dal quale emerge una bella corsa di Lynch e un altro big play di Matthews con la ricezione da 45 yard, che brucia in velocità il CB Kyle Arrington. Anche se il possesso si chiude con soli 3 punti, grazie al field goal. 14-17 SEA.
Per la prima volta i Patriots si trovano sotto nel punteggio e arriva anche il secondo intercetto per Tom Brady. Questa volta l'autore del turnover è il fortissimo linebacker Bobby Wagner. Anche in questo caso non vi è un ritorno considerevole.
Palla in mano a Wilson, adesso può iniziare a dare la svolta all'incontro. Nella serie di play c'è come sempre l'apporto decisivo di Beast Mode, sempre più vicino alle 100 yard corse. Giunti sulle 3 yard, la play action inganna tutti e Wilson può lanciare dentro l'endzone per un Baldwin completamente solo. La ricezione che vale il + 10 per i Seahawks e costringe la squadra di Belichick a svegliarsi dall'half time. 14-24 SEA.
I Patriots sembrano essere rimasti negli spogliatoi e, con il terzo quarto che volge al termine, anche questo drive non porta punti per loro che con un punt restituiscono l'ovale agli avversari. Per fortuna di New England anche Wilson si ferma dopo una serie di incompleti e per Brady c'è un altro tentativo per riscattarsi con l'ultimo quarto da giocare. Fermati sul terzo down, sul 4°e 2 è ancora presto per rischiare e per Belichick non c'è altro da fare che mandare nuovamente in campo lo special team per il punt.
I Seahawks sembrano bloccarsi dopo l'inizio del terzo quarto e Brady finalmente riesce, a 10 minuti dal termine, a costruire un drive nuovamente produttivo arrivando a poche yard dalla linea di endzone. A quel punto con un passaggio veloce e preciso verso Amendola trova il TD che accorcia le distanze a soli 3 punti. 21-24 SEA.
Seattle, invogliata dalle lacune della secondaria dei Patriots, sembra aver perso quel modo di avanzare che si dovrebbe tenere in questi casi. Mangiare i secondi con passaggi corti e le corse di Lynch sarebbero il metodo migliore. Per Belichick non c'è niente di meglio che avere nuovamente il possesso per il possibile sorpasso a 7 minuti dal termine.
Brady mette in campo tutta la sua esperienza e, consumando 5 minuti, arriva a piccoli passi al touchdown del sorpasso con la ricezione di Edelman. In un drive in cui, seppur marcato stretto, si è ricorsi alla bravura di Gronkowski, vitale per conquistare primi down decisivi. A due minuti dalla fine i Patriots tornano avanti di 4 punti. 28-24 NE.
Con appena 2 minuti da giocare e la necessità di segnare il touchdown, Wilson riparte per tentare la rimonta. Il primo gioco è una ottima ricezione di Lynch sulla sideline, per un guadagno di 31 yard che li porta a metà campo. Con 1:55, le rimanenti 49 yard da conquistare appaiono più alla loro portata. 
Dopo due incompleti arriva la conquista del primo down, ma il tempo scorre e con un altro passaggio sul profondo arriva una ricezione che definire incredibile è poco. È di Jermaine Kearse la magia e a tutti i fan dei Patriots fa tornare alla mente quella dei Giants con David Tyree.
Il finale però questa volta sorride a New England. Ad una yard dalla endzone i Seahawks, invece di andare dentro con il runningback Lynch, vanno con un passaggio rischiosissimo che finisce per essere intercettato dal rookie Malcom Butler! Vittoria di New England che conquistano il loro 4° Super Bowl. Peccato per le brutte scene nel finale, con una serie di colpi proibiti tra alcuni giocatori di entrambe le squadre. Che comunque non oscurano il successo dei Patriots!

L'analisi:
È sicuramente stato un Super Bowl strano, con i Patriots che, dominando il primo tempo, si erano comunque ritrovati a chiudere il secondo quarto sul 14 pari. L'inizio del terzo periodo aveva, anche in me, fatto credere che l'allungo dei Seahawks potesse decidere la sfida. Eppure la grande esperienza di Brady, autore di una partita non impeccabile per i due intercetti, ha saputo ribaltare il risultato a 2 minuti dalla fine. L’emozioni ci hanno regalato un finale con una ricezione incredibile di Kearse, che ha portato i Seahawks ad una yard dalla endzone pronti a strappare il Lombardi ai Patriots. La vittoria per Seattle, ormai ad un passo, non è arrivata per una scelta assurda di lanciare un passaggio rischioso centrale, quando oltretutto hai a disposizione il miglior running back della lega. Non sapremo mai, forse, se la chiamata di Carroll prevedesse un'altra soluzione, ma di sicuro era uno schema di passaggio. Non aver concesso l'ovale a Lynch, per una corsa che gli sarebbe valsa l'MVP, e soprattutto il Lombardi Trophy per i suoi, è assurdo. Per non dire parole più pesanti a coach Carroll, di cui sono sempre stato un estimatore, per la bravura e le chiamate fatte in carriera.

06 febbraio 2012

Super Bowl XLVI

21 New York Giants Vs New England Patriots 17 
 
"Eli Manning over the top!!!"

Al Lucas Oil di Indianapolis, i Giants conquistano il loro quarto Super Bowl, con un finale che rispecchia la loro stagione in rimonta e segna in modo indelebile la carriera di Eli Manning, ormai uno dei migliori quarterback della NFL.

Il riassunto:
L'incontro vede un inizio targato New York, con la Safety contro i Patriots e i primi 2 punti. Brady, vicinissimo a subire il sack, dentro la propria endzone, lancia un Intentional grounding. 
Nel drive seguente gli ottimi Giants percorrono 78 yard, chiudendo con un TD pass da 2 yard per la ricezione di Victor Cruz. Un lancio, quello di Eli Manning, che passa vicinissimo a due difensori dei Patriots, ma precisione e tempo del passaggio sono perfetti.
Una partenza da mettere in ginocchio chiunque, ma Brady non si lascia intimorire e il secondo quarto inizia, per i Patriots, con un Field Goal di Gostkowski ad accorciare le distanze. 
Il sorpasso arriva grazie ad un drive di ben 96 yards, che vede Brady lanciare come una macchina perfetta e trovare la degna conclusione con la ricezione per 4 yard del RB Woodhead. 
Così si chiude il primo tempo con i Patriots a condurre per 10-9.
Il terzo quarto si apre con un altro drive velocissimo di New England e porta Aaron Hernandez al Touchdown su ricezione per il 17-9. 
Visto il distacco di 8 punti per New York non basterebbe più nemmeno un TD con un semplice extrapoint per recuperare. In più l'inerzia sembra tutta dalla parte dei Patriots.
I Giants tornano a far bene con la loro difesa e tengono lontani dalle segnature New England, però non riescono a produrre più di 2 Field Goal. Quindi 17-15 Patriots.
Si arriva dunque a 3 minuti e 46 secondi dal termine. Palla nelle mani di Manning, che al primo play lancia lungo la side line per una ricezione strepitosa di Manningham, che riceve ed esce dal campo toccando prima il terreno con i 2 piedi, proprio sulle 50 yards davanti a Bill Belichick. Lo stesso coach non vuole credere a quanto visto e lancia la flag per un challenge sulla decisione. Gli arbitri, che avevano dichiarato ricezione, confermano quanto detto sul field anche dopo aver visto ai replay l'azione. New England così perde anche un prezioso time out.
Manning, come giusto che sia, prosegue con il gioco aereo, che viaggia sulle mani ancora di Manningham e Nicks. Giustamente Tom Coughlin, il coach di NY, decide, una volta arrivati a raggio field goal, di far scorrere il tempo per non concedere un eventuale drive di risposta ai Patriots. 
Quella vecchia volpe di Belichick, una volta capito che ormai i Giants li avrebbero superati, da ordine alla sua difesa di lasciare il varco aperto per la corsa di Bradshaw. Infatti il RB di New York corre in tranquillità le 6 yards che lo separano dalla endzone e dal TD del sorpasso per il 21-17 Giants. 21 punti perché provano una conversione da 2 che non riesce e quindi dal Touchdown ottengono "solo" 6 punti. 
Quanto basta per costringere i Patriots, nei pochi secondi che rimangono, a cercare unicamente il TD per ottenere la vittoria.
Brady cerca in ogni modo di lanciare in endzone per il passaggio finale della disperazione, ma tra una selva di mani la palla viene toccata da un difensore di New York e termina la sua carambola a terra, per l'incompleto che decreta la fine del Super Bowl XLVI e il successo dei New York Giants come 4 anni fa.

L' analisi:
I Patriots escono sconfitti e questo ci si poteva attendere. Non è certo stata una sorpresa come fu nel 2008, quando vi erano arrivati senza sconfitte. Ieri i loro punti deboli dovevano essere la difesa da compensare con la fase offensiva, ma non è andata secondo le previsioni. La difesa di New England ha tenuto ottimamente, si è lasciata andare solo nell'ultimo drive, visto che dal secondo quarto hanno concesso soltanto 2 field goal all'attacco guidato da Eli Manning.
Invece Brady e i suoi compagni di reparto hanno deluso molto, soprattutto nel finale, quando i numerosi drop dei ricevitori e l'errore sull'intercetto di Tom hanno impedito l'allungo decisivo. Senza dubbio l'attenuante maggiore arriva dalla brutta serata di Gronkowski, che a causa dell'infortunio alla caviglia di 15 giorni fa, non è stato nemmeno al 50% delle sue capacità.
Nella fase centrale dell'incontro sembrava che Bill Belichick, una volta accertata la limitata forma di Gronkowski, avesse trovato il giusto playbook per giocare con il resto dei ricevitori e sulle corse. Purtroppo però se nel secondo e terzo quarto Welker, Hernandez e Branch hanno sopperito, nel finale si sono persi palloni decisivi e hanno palesato una mancanza di carattere nei momenti decisivi. Inutile giocare bene quando si è in vantaggio. Ciò che fa la differenza è emergere tra la normalità, quando ogni ricezione può far cambiare e soprattutto chiudere il match.
Anche Brady dal canto suo non è apparso al top, seppur abbia infranto il record per lanci completi di fila in un Super Bowl con 16. È mancato all'inizio e verso la fine dell'incontro. Il primo errore è stato l'intentional grounding lanciato. Una volta trovatosi all'interno della endzone, dopo aver fatto passare secondi prima di lanciare, un QB della sua esperienza doveva capire che uscire dalla tasca e sparacchiare in side line era l'unica soluzione. Invece ha tenuto palla, fermo immobile, e una volta vicino a subire un sack ha lanciato prendendo la Safety ormai inevitabile e regalando cosi possesso e 2 punti agli avversari.
Anche in occasione dell'intercetto mi sarei aspettato di più, dopo essere riuscito a sfuggire a due sack non era il caso di forzare un passaggio sul profondo in coordinazione precaria. Quella è una mossa che prova a fare un QB quando si trova a dover recuperare il risultato e deve necessariamente tenere in vita il drive o segnare. In quell'occasione, essendo New England in vantaggio di 2 punti e sul 1° e 10 anche una corsa personale di poche yard andava bene, sarebbe stato un 2° e 5 magari, quindi un drive ben più che vivo. Invece nel suo passaggio disperato ha commesso un errore. Non so se di presunzione o di foga, ma comunque non da lui.
Dello stato di salute di Gronkowski ne abbiamo già parlato e con lui al 100%, forse, il finale sarebbe stato diverso. Un team da Super Bowl non si può limitare ad un solo bersaglio per vincere, pur forte che esso sia.
La difesa di New England ha tenuto ben oltre le aspettative. Ha fermato molti drive di New York e forzato 2 fumble, però non è stata così reattiva da recuperarli. Per essere stata la 31esima difesa della lega, durante la stagione, ha sfoggiato dei playoff di tutto rispetto, compreso il Super Bowl.
Bill Belichick, restando comunque un grandissimo, si deve assumere la colpa di non aver sopperito in modo appropriato ad un Gronkowski che per 2 settimane ha sofferto del problema alla caviglia. Ovviamente per non dare informazioni all'esterno si doveva minimizzare l'infortunio, però il coaching staff doveva, con 15 giorni di tempo, correre ai ripari e mostrare qualche soluzione migliore.
È tempo di rivincite in casa New York. Eli Manning, vissuto sempre nell'ombra di suo fratello Peyton, demolisce ogni critica vincendo il suo secondo Super Bowl. Anche ieri ha saputo guidare i Giants in una rimonta che sembrava diventata impossibile, invece Manning è riuscito nell'impresa. Ci sono molti QB che venivano preferiti a lui, ma adesso è l'ora di fare i confronti seri. Quelli dove i numeri contano sì, ma solo quelli degli anelli vinti. Basta con yards lanciate, intercetti, percentuale di completi e rating, l'unica cosa che veramente conta sono i Super Bowl!!!
Eli ne ha 2, ed è sopra ad ogni altro QB della NFL che ne abbia meno di lui. Perché non mi si venga a dire che Manning ha vinto con team fortissimi, ma solo con squadre buone ben bilanciate, in cui il quarterback doveva mettere quel qualcosa in più per vincere, ed Eli l'ha fatto.
Tom Coughlin, l'Head Coach dei Giants, con questo successo diventa, all'età di 66 anni, il più anziano HC ad aver vinto un Super Bowl. Non è certo questo a far di lui un grande, ma il fatto, ormai riprovato, che sia l'unico a riuscire a battere ben 2 volte un coach come Belichick al Super Bowl.
L'attacco di New York chiude l'incontro con una prestazione di collettivo, dove ognuno ha dato il meglio di sé. Ovviamente a spiccare tra tutti sono sempre i soliti come Hakeem Nicks WR (10 ric. 109 y), Mario Manningham WR (5 ric. 73y), Victor Cruz WR (4 ric. 25 y e 1TD), Ahmad Bradshaw (17 corse 72 yard 1 TD rush).
Merita parte del successo anche il kicker Lawrence Tynes, impeccabile nei 2 calci, anche se un po' di timore per quanto sono passati vicini al palo l'ha messo. Se sono arrivati fin qui è merito anche dei suoi field goal contro i 49ers.
Soprattutto il punter Steve Weatherford, ruolo spesso secondario, è stato bravissimo nel dare posizioni di partenza difficili ai Patriots grazie ai suoi punt, di cui ben 3 all'interno delle 20 yards.
La difesa avrebbe potuto fare di più, perché quando la pass rush ha funzionato per i Patriots sono stati dolori. Nel 2° e 3° quarto sono andati un po' in crisi, ma quando contava, ovvero nel finale, hanno eretto un muro con linebackers e secondarie e sguinzagliato la linea difensiva alla caccia di Brady.