Descrizione

Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
Visualizzazione post con etichetta Injury. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Injury. Mostra tutti i post

22 gennaio 2023

NFL Playoff - Divisional Round

Dallas Cowboys 12 at San Francisco 49ers 19
 
Parola alla(e) Difesa. In un bellissimo e combattutissimo match, dove ogni Down andava conquistato con sudore, escono vittoriosi i 49ers.
Partita forse per alcuni non spettacolare, vista la mancanza di un gioco aereo predominante, ma capace di tenere lo stesso alta la tensione grazie alle giocate difensive, con delle pass rush infernali che hanno però mandato in confusione solo Dak Prescott, autore di 2 intercetti. I due turnover causati dal QB dei Cowboys hanno consentito a San Francisco di segnare 2 Field Goal, 6 punti che sommati all'extra point fallito dal Kicker di Dallas, Brett Maher, fanno i 7 punti che saranno poi il differenziale tra le due squadre. Un turnover per la verità lo commette anche San Francisco quando il Punt Returner, Ray McCloud III, si lascia sfuggire l'ovale e nel seguente possesso i Cowboys, partiti sulle 21 avversarie, riusciranno a conquistare solo 3 punti.
I numeri, a fine incontro, saranno pressoché simili per entrambe le franchigie. 
Nell'ultimo quarto, forse la stanchezza si è fatta sentire di più nelle gambe della difesa di Dallas, che ha concesso il drive della vittoria chiuso con il TD su corsa di McCaffrey. In occasione di questo drive un paio di penalità della difesa dei Cowboys hanno senza dubbio agevolato Purdy e compagni ad avanzare verso la endzone avversaria.
A proposito di Brock Purdy, va detto che il rookie e terzo QB di San Francisco, ha finalmente avuto un test vero, dal quale ne è uscito, a mio parere, ridimensionato sul piano della qualità come talento, ma senz'altro ha dimostrato grande capacità mentale, nel saper gestire senza errori una sfida tutt'altro che semplice. Tant'è che il suo collega Dak Prescott si è inabissato sotto la pressione della DL dei 49ers, lanciando 2 intercetti di cui è al 100% colpevole.
Brock Purdy non sarà il nuovo Peyton Manning, ma di sicuro è un QB che a questi Niners può bastare per arrivare al Super Bowl, avversari permettendo.
 
 
Cincinnati Bengals 27 at Buffalo Bills 10
 
La partita che doveva essere la più equilibrata ed incerta si è trasformata, sin da subito, in uno show di Joe Burrow e di tutto l'attacco dei Bengals.
La difesa dei Bills si è dimostrata non all'altezza di una sfida di questo livello, e contro i ricevitori di Cincinnati è andata in totale confusione. Nei primi 2 TD le secondarie, anche a causa di chiamate sbagliate, hanno lasciato varchi enormi che Ja'Marr Chase e Hurst hanno sfruttato al meglio per indirizzare il match in favore dei Bengals.
Se la difesa di Buffalo non si è ben comportata, non si può dire che l'attacco abbia fatto meglio. Josh Allen è apparso impacciato nel trovare rimedio alla brutta partenza dei suoi, tant'è che nel primo quarto sono arrivate solo 8 yard guadagnate per i suoi Bills. Nel proseguo la situazione è leggermente migliorata, ma non in modo significativo per tentare una rimonta.
Josh Allen chiude a secco di TD Pass e con un intercetto, resta il TD su corsa, ma da lui ci si aspettava di più. Ovvero che sapesse tener testa al QB di Cincinnati. 
Joe Burrow, il ragazzo che lo scorso anno era arrivato a giocarsi il Super Bowl quasi per caso, quest'anno sembra essere addirittura migliorato. Complice anche una OL che lo riesce a proteggere meglio, lo scorso anno furono 19 i sack subiti nelle 4 partite di postseason e quest'anno, dopo 2 incontri, sono a 5, quattro dei quali erano arrivati contro i Ravens mentre solo uno contro i Bills. Joe è un lanciatore infallibile, con una percentuale di completi che nelle ultime 2 stagioni si è attestata al 70%.
 
 
Jacksonville Jaguars 20 at Kansas City Chiefs 27
 
3 minuti e 20 secondi al termine del primo quarto, 7 a 7 il punteggio e Patrick Mahomes subisce l'infortunio alla caviglia destra. Il Defensive End dei Jaguars Arden Key finisce, nel tentativo di Sack, sulla gamba destra di Mahomes che resta sotto al peso del difensore e si piega in malo modo. Questo è l'episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match.

04 ottobre 2022

NFL 2022 Week 4

NFL Week 4 - Risultati e Commenti

 
Iniziamo il recap di questa week 4 parlando subito dell'argomento che ha tenuto banco in questi giorni, ovvero l'infortunio di Tua Tagovailoa e di quello che ne è conseguito.
Come saprete, giovedì c'è stata la partita tra i Dolphins, che arrivavano con un record di 3-0, contro i Bengals. Sulla vittoria per 15 a 27 di Cincinnati e i commenti ci arriveremo dopo.
Adesso trattiamo del brutto infortunio subito dal QB di Miami, con la forte immagine di Tagovailoa a terra, con le dita bloccate in una posizione innaturale, a seguito del Sack di Josh Tupou. Si era subito pensato al peggio, ovvero che potesse esserci, oltre alla commozione cerebrale, anche un interessamento della spina dorsale o quanto meno di alcune vertebre. Per fortuna già dopo poche ore dall'ospedale, dove era stato trasportato, erano giunte rassicuranti notizie, ovvero la piena coscienza e il movimento delle estremità degli arti. Il giorno seguente la NFLPA, ovvero l'associazione dei giocatori della NFL, ha voluto aprire un' indagine su quanto era successo non la sera prima, ma nel week 3. Infatti nella sfida precedente, dove i Dolphins avevano battuto i Bills, Tagovailoa aveva subito un altro duro colpo da parte del LB Matt Milano. Dopo essere uscito dal campo, verso la fine del 2° quarto, il QB di Miami era stato dichiarato OK e rimandato in campo all'inizio del secondo tempo. L'OK era arrivato dal medico non affiliato, ovvero indipendente, che viene scelto dalla NFLPA per valutare e aiutare i medici delle squadre, nei casi di possibili Concussion. L'operato del medico non è stato, secondo la NFLPA, in linea con il protocollo per le commozioni cerebrali ed è stato quindi licenziato. Va detto che nei giorni precedenti alla sfida, nel consueto bollettino sugli infortunati, i Dolphins avevano dato Tagovailoa in dubbio per la partita contro Cincinnati, ma per un problema alla schiena e non alla testa. Ecco che quindi l'indagine vuole far chiarezza sulla situazione post gara di week 3. Non è escluso che la NFLPA insieme alla NFL possano, nei prossimi giorni, valutare una modifica al Concussion Protocol. Ovviamente Tagovailoa non giocherà il prossimo turno.
Ora l'analisi della vittoria di Cincinnati. Parto subito col dire che l'assenza per più di 2 quarti di Tagovailoa non ha influito, a mio avviso, sulla sconfitta di Miami. Perché dico questo? Perché ai Bengals, nelle prime due sconfitte, gli avversari avevano messo in difficoltà l'attacco di Cincinnati con la loro linea difensiva. Non a caso Joe Burrow aveva subito ben 13 sack! Ecco che è facile intuire come Miami abbia, o meglio dire non abbia avuto nella propria DL la capacità di mandare in crisi l'attacco dei Bengals. Ovviamente se a Burrow si concede una certa libertà, avendo dei ricevitori del calibro di Ja'Marr Chase e Tee Higgins, ecco che può avere la meglio sulle difese avversarie e quindi del risultato finale. Senza dimenticare poi che la prova di Bridgewater, che ha sostituito Tagovailoa, è stata più che accettabile.  
 
Successo in rimonta, per i Bills che battono i Ravens 23 a 20. Un inizio disastroso per Buffalo con 2 turnover (un fumble e un intercetto) che Baltimore ha saputo far fruttare in 10 punti. Nel secondo tempo l'attacco, guidato da Allen, ha iniziato a girare e soprattutto la difesa di Buffalo ha fermato ogni drive dei Ravens, tant'è che la squadra di John Harbaugh non ha messo punti sul tabellone in tutto il secondo tempo. Ne avrebbe avuto la possibilità, ma a 4 minuti dal termine dell'incontro Baltimore ha giocato un 4° down, a 2 yard dalla endzone, che si è concluso con un intercetto, il secondo della partita per Lamar Jackson. Forse sul 20-20 un field goal, che avrebbe permesso di portarsi in vantaggio, sarebbe stata la scelta più saggia.