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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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24 ottobre 2023

NFL 2023 - Recap di week 7

Un avvincente Monday Night ha visto l'inaspettato, ma meritato, successo dei Vikings sui 49ers per 17 a 22.
Fin dall'inizio Minnesota ha mostrato di essere tutt'altra squadra rispetto a quella vista in questa stagione e, se si esclude l'intercetto lanciato nel primo drive da Cousins, ha disputato una partita praticamente perfetta anche in rapporto all'avversario che aveva di fronte.
La difesa Vikings ha sfoggiato un eccellente prova, chiudendo sempre ottimamente le corse di Christian McCaffrey, che nonostante i 2 TD messi a segno, è stato fermato a sole 45 yard su corsa e 51 nelle ricezioni. Il RB dei Niners continua comunque la sua striscia di partite con almeno un TD che adesso è giunta alla numero 17, incredibile.
Il play call di San Francisco è stato infatti più focalizzato sui passaggi medio lunghi rispetto al solito, visto che sia gli screen pass per CMC che il gioco di corse non trovavano i consueti guadagni.
L'attacco dei Vikings ha lavorato veramente bene, con Kirk Cousins che alla fine ha collezionato 378 yard su lancio, con 2 TD Pass. L'unica nota negativa sono stati i due drive in cui sono arrivati ad una manciata di yard dalla endzone senza riuscire a trovare il Touchdown che avrebbe chiuso in anticipo i giochi.
Su tutti spicca la prestazione del WR rookie Jordan Addison che ha messo a segno 2 TD e ricevuto per un totale di 123 yard, tra cui una ricezione da 60.
A confermare la bella partita è il dato dei punt, solo 2 in totale con l'unico dei Vikings arrivato addirittura nell'ultimo quarto, segno di attacchi che hanno saputo muovere la catena, anche se non sempre capaci di arrivare a finalizzare le loro azioni con un TD.
Nonostante la prova negativa, rispetto al solito, dei Niners la partita è rimasta aperta fino alla fine e a chiudere le speranze della squadra californiana sono stati i 2 intercetti lanciati da Brock Purdy. Il primo arrivato a 5' dal termine e il secondo, quando a 30 secondi dalla fine, sul 17-22, stava provando a portare in Touchdown i suoi. Errori che denotano quanto detto altre volte, ovvero che Purdy è sì un ottimo QB nel gestire i vantaggi, ma non all'altezza, forse per ora, di portare al successo i suoi compagni se non vi è l'aiuto della difesa o di Christian McCaffrey.
I 49ers subiscono così la seconda sconfitta stagionale e per di più consecutiva. Restano nel complesso una franchigia candidata ad arrivare al Super Bowl, grazie al suo Head Coach e ai tanti skill player a disposizione. Il dubbio resta che in una partita combattuta, come quelle che si potrebbero trovare in postseason, il loro QB è o meno in grado di fare la differenza se dovesse servire per superare l'avversario. In questo momento direi di no.
Per i Vikings una vittoria e soprattutto una prestazione che da morale per provare a risalire la NFC North, visto anche il recente K.O. dei Lions.

Jared Goff
Clamorosa, per proporzioni, la sconfitta dei Lions per mano dei Ravens per 6 a 38.
È stato chiaro fin dai primi drive che la partita per Detroit sarebbe stata un inferno. Infatti se la difesa non ha saputo arginare l'attacco di Baltimore con la consueta pass rush, l'attacco è stato incapace di rispondere visti i tre 3 and out in altrettanti drive di inizio partita. Trovarsi sotto di 28 punti con sole 13 yard conquistate metterebbe in crisi qualsiasi game plan pensato alla vigilia.
Deve però far riflettere in casa Lions questa sconfitta, perché ben più di qualcosa non ha funzionato. 
La linea offensiva di Detroit non ha saputo proteggere al meglio Jared Goff e sull'inizio del match questo ha influito moltissimo costringendo a sua volta la difesa dei Lions a giocare praticamente in maniera quasi ininterrotta nel primo tempo. L'errore nei 3 and out è stato non voler cercare soluzioni offensive più accorte, invece di cercare lo sviluppo di traccie più profonde, mettendo così Goff in situazioni di subire sack che non hanno poi permesso all'attacco di Detroit di prendere il ritmo.
Penso che domenica Detroit abbia voluto, almeno inizialmente giocare sentendosi una grande squadra, quando in realtà deve costruirsi ancora passo passo le partite. L'ottimo avvio di stagione potrebbe aver un po' dato alla testa al coaching staff.

17 ottobre 2023

NFL 2023 - Breve riepilogo dopo week 6

Con le sconfitte di Philadelphia e San Francisco, in NFL non c'è più nessuna franchigia imbattuta, mentre resta Carolina ancora a secco di vittorie.
I 49ers, finora considerati la migliore squadra della lega, escono da Cleveland non solo battuti, ma con qualche punto di domanda in più. Nessun processo, probabilmente restano la numero 1, ma, come più volte pensato, senza Christian McCaffrey il loro attacco perde gran parte della forza. Certo non va sminuita la prestazione superlativa della difesa dei Browns e non si deve dimenticare che Cleveland ha vinto senza Deshaun Watson e soprattutto senza Nick Chubb. 
Brock Purdy ha subito la sua prima sconfitta in regular season, da quando è diventato titolare nel 2022. Quindi non sarebbe niente di drammatico, però l'impressione è che Purdy vada bene per gestire, ma non per giocarsi la partita punto a punto se deve essere lui a fare il valore aggiunto e non McCaffrey. Questo può non essere un problema per arrivare ai playoff, ma lo potrebbe diventare a gennaio quando difficilmente, il QB dei 49ers, dovrà solo gestire l'attacco.
 
Gli Eagles escono sconfitti per mano dei Jets, che nonostante tutto sono con un record di 3-3 che in pochi si sarebbero aspettati dopo l'infortunio in week 1 di Aaron Rodgers. I tifosi di Philadelphia non devono comunque preoccuparsi, perché contro i Jets è stata più la classica giornata storta dell'attacco che un vero problema di gioco. Certo Jalen Hurts non sta sfornando le prestazioni dell'anno passato, ma non si poteva pensare che il cambio di Offensive Coordinator non avesse conseguenze.

In ripresa troviamo i Bengals che con il successo sui Seahawks si sono portati sul 3-3, dopo le 3 sconfitte nei primi 4 incontri. Cincinnati è guarita? No, o almeno non per il momento. Vedere Joe Burrow lanciare nemmeno 200 yard è sintomo di problemi ancora lontani dalla soluzione infatti, contro Seattle, è stata più la difesa ad aver permesso la vittoria.

È arrivato anche il primo intercetto per CJ Stroud dopo 191 passaggi che ne fanno il nuovo record NFL per un QB debuttante. Ora se CJ diventerà un Elite QB sarà il tempo a dirlo, ma senza dubbio si conferma il migliore del trio di QB scelti al draft 2023 partiti titolari quest'anno. È merito anche di CJ Stroud se i Texans si trovano 3-3 in questa stagione dopo un 2022 chiuso con 3 vittorie e 13 sconfitte.

09 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 5

Il Sunday Night che vedeva Dallas contro San Francisco non regala una partita combattuta, a causa di uno strapotere netto dei 49ers. Il punteggio finale di 10 a 42 dice tutto della superiorità attuale di San Francisco. Una difesa con una linea da paura che costantemente riesce ad avere la meglio del OL avversaria, sia che essa cerchi di correre o passare.
In più l'attacco ha le migliori varietà di armi attualmente in NFL.Christian McCaffrey, seppur non nella sua miglior serata (solo 51 yard corse), trova il TD che gli consente di continuare nella sua serie di 14 partite con almeno una segnatura. Kittle, Aiyuk e Samuel completano l'arsenale offensivo di San Francisco. Ieri per il TE George Kittle giornata straordinaria con 3 TD, suo record personale. 
E Brock Purdy? In tutto questo ben di Dio ha lanciato altri 4 TD Pass, che lo portano a 9 in stagione e senza nessun intercetto. Insomma l'uomo giusto nel posto giusto.
I Cowboys in tutto questo non hanno saputo come controbattere, con la difesa ben fermata dalla linea offensiva dei 49ers. In attacco oltre a correre poco e male, arrivano i 3 intercetti di Dak Prescott. In questa stagione, complice anche un playbook con passaggi più corti Prescott non aveva fatto collezione di intercetti come nel 2022, ma contro la difesa di San Francisco è tornato su quegli standard. Per di più sono stati lanciati in 3 drive consecutivi. La sfida con gli Eagles è tra un mese e non credo che sarà diverso il finale per Dallas.
 
Nel Thursday Night i Chicago Bears ritrovano la vittoria, che mancava loro da week 8 del 2022, battendo per 40 a 20 i Washington Commanders.
Il primo tempo è a senso unico, con Chicago che va a segno in ognuno dei 5 Drive. Fields, dopo la buona prova di domenica scorsa, mostra incoraggianti segni di miglioramento, soprattutto sull'asse con DJ Moore. Alla fine saranno 4 i TD Pass per Justin Fields di cui 3 all'indirizzo del WR Moore.
Il primo tempo si era chiuso sul netto 27 a 3. Nella ripresa i Commanders provano a recuperare e per tutto il 3° quarto ci riescono, portandosi fin sul 30 a 20 ad inizio dell'ultimo periodo. Purtroppo per Washington il FG, da 46 yard, del possibile -7 va fuori. 
A 4 minuti dalla fine il TD, terzo della serata per DJ Moore, chiude di fatto il match, portando il risultato sul 37 a 20 e regalando la prima vittoria stagionale ai Bears.
La nota dolente per Chicago arriva dall'infortunio alla caviglia del RB Herbert, autore di una buona prova finché è stato in campo.
Washington esce sconfitta sia per il pessimo primo tempo, che per le numerose coperture sbagliate dai Cornerback, incapaci di contenere un DJ Moore in forma smagliante.
Due prestazioni positive per Fields, per di più di fila, meritano una certa attenzione. Magari è l'insieme di fattori, ovvero aver affrontato la difesa mediocre di Denver prima e poi quella di Washington, ma sta di fatto che il QB dei Bears sembra aver tutt'altro piglio rispetto alla stagione scorsa, dove spesso ,dopo il primo sguardo verso i ricevitori, decideva di partire in scramble perché semplicemente non sapeva cos'altro fare. Giovedì ho visto un QB che ha saputo stare nella tasca e che se ben protetto, fare anche delle buone letture. Da rivedere, ma almeno da speranza ai tifosi dei Bears.
 
Finalmente si rivede l'accoppiata Joe Burrow - Ja'Marr Chase e complice anche una difesa non impenetrabile come quella dei Cardinals ecco che i Bengals possono tornare al successo.
Il 34 a 20 arriva soprattutto grazie alle ricezioni, ben 15, di Ja'Marr Chase che impreziosisce le sue 192 yard con 3 Touchdown. Joe Burrow, per la prima volta in questa stagione, raggiunge un rating superiore al 100, 108.1 per la precisione. Merito dei 3 TD Pass con una percentuale di completi del 78,3% con un 36 su 46 per 317 yard. Da capire se sia la gamba che sta meglio o una pressione minore della pass rush avversaria ad aver consentito una performance di questo tipo.
Male invece Joshua Dobbs che, dopo un buon avvio di campionato, trova i suoi primi 2 intercetti della stagione. Mette a segno anche 2 TD Pass, ma il suo 15 su 32 ha mortificato diversi drive di Arizona.
Bella prova di Emari Demercado RB al primo anno (Undrafted), proveniente da TCU, che colleziona 10 portate per 45 yard e 1 TD. Per come si è mosso merita di scalare le gerarchie nella depth chart dei Cardinals.

03 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 4

NFL: Risultati e Commenti

Nonostante i record di Patrick Mahomes recentemente raggiunti, come le 25.000 yard lanciate o i 200 TD Pass raggiunti in sole 84 partite battendo le 89 di Dan Marino (Anche se i record di Marino fatti negli anni '80 hanno un altro peso...), resta un inizio di stagione un po' tribolato per Patrick. 
Domenica contro i Jets è andato in scena l'incredibile. Mahomes fermo a sole 203 yard lanciate 1 TD e 2 intercetti, mentre dall'altra parte Zach Wilson, lanciando per 245 yard con 2 TD e nessun intercetto, ha avuto la sua giornata di gloria, purtroppo, solo personale visto che alla fine a spuntarla sono stati i Chiefs per 23 a 20. 
Tante, più delle yard su passaggio, sono state le yard conquistate su corsa dai Chiefs. 204 tra cui le 105 di Isiah Pacheco e le 51 di Patrick Mahomes.

I Dolphins erano una delle tre squadre rimaste imbattute e senza dubbio quella che aveva la sfida più difficile in questa giornata. Affrontare i Bills, in casa loro, non è mai una passeggiata e non lo è stata nemmeno per i lanciatissimi Dolphins, che sono stati battuti per 20 a 48. Certo ci si aspettava, però, una partita più equilibrata in linea con quelle della passata stagione dove la differenza, nei tre scontri, è sempre stata di 3 o meno punti.
Domenica invece Miami non ha sfornato la solita prestazione in attacco. Merito in gran parte della difesa dei Bills che ha saputo coprire al meglio Tyreek Hill, ma non solo. Alla fine Tua Tagovailoa ha chiuso con un 1 TD Pass e un intercetto, arrivando vicino alle 300 yard lanciate, ma non riuscendo mai a trovare quei big play delle prime tre partite.
Sul fronte Bills invece c'è da essere entusiasti sia per l'ottima prova difensiva, che per un Josh Allen finalmente ritrovato. Il QB di Buffalo ha messo a segno 5 TD totali, di cui 4 su passaggio ed uno su corsa, e soprattutto nessun intercetto. Mattatore di giornata anche il WR Stefon Diggs che ha ricevuto per 120 yard con 3 TD.
Domenica c'è stato anche il graditissimo rientro di Damar Hamlin. La Safety che ebbe, ricorderete, un arresto cardiaco, in week 17 dello scorso anno, mentre si disputava la sfida contro i Bengals. Il suo è stato un rientro in forma leggera, con sporadiche apparizioni tra gli special team, ma per quello che ha passato il ragazzo è già un primo traguardo importante.
 
Houston ci prende gusto e trova la seconda vittoria stagionale, oltretutto consecutiva, contro gli Steelers, per 6 a 30.
CJ Stroud sembra giocare più come un veterano che come un rookie e pare essere  il QB che tutti attendevano ad Houston. Per Stroud altri 2 TD Pass e nuovamente sopra le 300 yard lanciate. Se si considera che per adesso, in stagione, ha lanciato 6 TD e nessun intercetto, c'è da chiedersi se i Texans abbiano fatto bingo al Draft 2023.
Comunque è nel complesso che Houston ha stupito, infatti la OL non ha concesso nemmeno un sack alla temibile difesa di Pittsburgh, tra cui c'è un certo TJ Watt.
Per gli Steelers giornata amara, fermati a soli 6 punti sul tabellino e con il QB Pickett uscito per infortunio nel finale, autore comunque di un altra opaca prova con uno zero nella casella dei TD e un intercetto.

20 settembre 2023

NFL 2023 - Week 2

NFL: Alcune considerazioni dopo week 2 

Proviamo ad analizzare questo inizio di stagione e, seppur siano state giocate solo 2 partite, possiamo dare dei primi giudizi su alcune franchigie e giocatori.
 
Senza dubbio saltano subito all'occhio alcune squadre che nonostante le premesse alla vigilia positive si trovano già con uno 0-2 che mette in serio dubbio un loro approdo alla Postseason.
Se per i Cardinals, Bears, Panthers e Texans ci si poteva attendere una stagione di sofferenze, ben diversa è la situazione per Bengals, Chargers, Vikings e Broncos. 
 
Cincinnati già nella passata stagione aveva iniziato con due sconfitte e, nonostante ciò, sono comunque arrivati ai playoff, ma per Burrow e compagni ripetersi non sarà facile, anche se la sconfitta rimediata in week 2 contro Baltimore ha quantomeno mostrato segni di miglioramento nella fase offensiva rispetto a week 1. Il QB Joe Burrow, fresco di rinnovo, è ancora acciaccato per i problemi al polpaccio che rischiano di tarpare le ali ad una rimonta nella AFC North.

Vikings e Chargers si affronteranno proprio in week 3 e sarà già, per loro, una partita da dentro o fuori. Perché se con un iniziale 0-2 le probabilità di andare ai playoff sono statisticamente molto ridotte, uno 0-3 li escluderebbe quasi sicuramente. I Chargers sono ormai gli eterni incompiuti, visto che da quando c'è Justin Herbert nel ruolo di QB ci si aspettava potessero diventare una vera Contender, ma seppur giocando un buon football finiscono inesorabilmente per disattendere le aspettative. Forse è il momento di prendere atto che il solo Justin Herbert non può trasformare la franchigia e che forse rischia di ricalcare l'inizio di carriera di Philip Rivers, quando negli anni tra il 2008 e 2010 sembrava un Top 5, tra i QB dell'epoca, per poi naufragare negli anni insieme alla sua squadra.
Minnesota invece non mi sorprende particolarmente, nel senso che anche la scorsa stagione sarebbe potuta essere peggiore se non fosse stato per le molte partite punto a punto che invece di perderle riuscirono a vincerle. Chiusero il 2022 con un 13-4, ma 5 vittorie arrivarono con un distacco di 4 o meno punti. Chiaro che con episodi meno fortunati la stagione sarebbe potuta diventare un anonimo 8-9.

I Broncos, pur avendo cambiato Head Coach, non sembrano poter sperare in un 2023 migliore rispetto alla passata stagione, e nel prossimo week dovranno affrontare i lanciatissimi Dolphins. Vero che le sconfitte sia contro i Raiders che l'ultima contro i Commanders sono state di misura, ma sono pur sempre 2 sconfitte contro avversari che nelle aspettative della vigilia dovevano essere successi.

11 settembre 2023

NFL 2023 - Week 1

NFL: Il meglio di Week 1
 
Che inizio di stagione è stato? Pazzesco, difficilmente cedo a facili entusiasmi, ma week 1 è stato incredibile, con risultati inaspettati, partite in bilico fino alla fine e vittorie schiaccianti 
Sicuramente un inizio stagione che mette tanti punti interrogativi su franchigie che venivano date per pretendenti al Super Bowl, e rivelazioni che non ci si potevano aspettare.

Non poteva essere da meno, rispetto alle altre partite di week 1, il Monday Night tra Bills e Jets, finito agli overtime e vinto da New York per 16 a 22, grazie al punt ritornato in endzone dal Rookie Xavier Gipson.
Nonostante abbia perso il giocatore più atteso, ovvero Aaron Rodgers, uscito per infortunio alla caviglia sinistra, dopo solo 4 azioni a seguito di un sack. Gli aggiornamenti non fanno ben sperare, visto che si potrebbe trattare di un infortunio al tendine di achille. Nella mattinata di oggi (martedì), in america, verranno fatti gli accertamenti del caso.  
AGGIORNAMENTO La risonanza magnetica ha confermato la rottura del tendine di Achille. Stagione finita per Aaron Rodgers
Il match è stato per larghi tratti dominato dalle difese, nonostante ciò i Bills sembravano avere in mano la partita visto che a metà dell'ultimo quarto conducevano ancora per 13 a 6. 
L'attacco dei Jets, che ha dovuto sostituire Aaron Rodgers con Zack Wilson, è apparso impacciato per larghi tratti della partita, ed ha vissuto soprattutto delle ottime corse di Breece Hall. Nonostante tutto la prova di Zack Wilson è stata per lo meno sufficiente, chiudendo con 14 su 21, per 140 yard con un TD e un intercetto, quest'ultimo arrivato con un lancio completamente sbagliato che è stato facile preda del LB Bills Matt Milano.
Ben peggiore è stata la prova di Josh Allen autore di 3 intercetti ed un fumble, che hanno facilitato il rientro dei Jets. Allen, prosegue il periodo no, iniziato nella seconda parte della stagione passata. Sembra che il QB di Buffalo non riesca più a trovare i tempi e le traiettorie giuste quando prova a lanciare appena più in profondità. Ieri i 3 lanci sbagliati sono stati intercettati tutti dalla Safety Jordan Whitehead. É parso invece sottotono il CB Sauce Gardner DROY del 2022. 
Da sottolineare la spettacolare ricezione del WR Garrett Wilson, che nel TD del momentaneo 13 pari, ha fatto un gioco di prestigio per prendere l'ovale.
In casa Jets una vittoria che non può mettere del tutto di buon umore visto l'infortunio a Rodgers, sul quale si puntava molto per migliorare la fase offensiva della squadra.
Sul fronte Bills, si aggiungono all'elenco di franchigie che sono partite ben al di sotto delle aspettative e quindi si posizionano insieme a Bengals, Chiefs, Chargers e Vikings, tra le grandi delusioni di questa week 1.
Visto l'esito degli esami che hanno confermato la rottura del tendine di Achille per Aaron Rodgers, io posso fare solo un in bocca al lupo per una completa guarigione e che sia solo un arrivederci all'anno prossimo. Non è mai bello vedere una leggenda chiudere così la stagione se non addirittura la carriera.

Incredibile successo per proporzioni ed avversario dei Cleveland Browns, che strapazzano i Bengals per 3-24 facendo sembrare Cincinnati tutt'altro che una contender per il Super Bowl. Spesso in certi casi si finisce per dare più risalto ai demeriti dei favoriti rispetto ai meriti degli underdog. 
I Browns hanno fatto una partita di spessore. In attacco con il solito Chubb, ma anche Deshaun Watson che è apparso vitale e voglioso di dimostrare ancora il suo valore, ovviamente qualche errore lo ha fatto, ma nel complesso è stato ottimo sia su corsa che su passaggio. La difesa dal canto suo non ha concesso respiro alla OL di Cincinnati distruggendo sul nascere ogni possibile minaccia via aria da parte di Joe Burrow. Si salva giusto il RB Mixon, ma in un match in cui si deve rimontare è ovvio che con il running game non si possa essere una minaccia. Joe Burrow esce come il grande sconfitto, a pochi giorni dalla firma del contratto faraonico (275 milioni di dollari per 5 anni) e si trova a subire forse la sua peggior prestazione da quando è in NFL. A sua discolpa si può certo parlare di una linea offensiva forse peggiore anche del 2021, ma seppur senza intercetti Burrow deve al più presto dimostrare che si è trattata solo di una partita storta. Vero che anche lo scorso anno partirono con 2 sconfitte nelle prime 2 partite e nonostante ciò arrivarono ai playoff, ma furono sconfitte di misura. Burrow chiude con 14 su 31 e sole 81 yard lanciate, zero sia la casella intercetti che TD.
 
Inarrestabili i 49ers che vincono facile contro gli Steelers per 30 a 7. Dopo poco più di un quarto e mezzo San Francisco conduceva già per 20 a 0. Il loro reparto offensivo ha girato alla perfezione, mettendo in mostra tutti i talenti a loro disposizione, su tutti Christian McCaffrey e Brandon Aiyuk. Con il primo che ha corso per 152 yard con un TD e il secondo che ha ricevuto per 129 yard con 2 TD.
Va elogiata la prova, ancora una volta convincente, di Brock Purdy, che si dimostra un QB intelligente e che non fa mai lanci avventati. Il ragazzo ha soprattutto testa per guidare un attacco formidabile, in cui non serve inventarsi cose assurde, ma basta semplicemente eseguire, e Purdy lo fa alla grande, il variegato playbook di Kyle Shanahan. Brock Purdy ieri ha lanciato per 220 yard con un buon 19 su 29 e messo a segno 2 TD Pass, inoltre è stato autore di 3 buone corse per 20 preziose yard. Ha commesso 2 fumble, di cui solo uno perso, ma non hanno intaccato l'ottima prova del giovane QB.
Gli Steelers hanno un grosso problema in attacco, Kenny Pickett resta un QB dal limitato talento, che può al massimo gestire partite in cui il running game lo aiuta, ma non rimonte che lo mettono a lanciare per 40 volte in una sfida. La difesa, soprattutto in pass rush, è tenuta viva dal fenomenale TJ Watt, ieri autore di 3 sack e in altre 5 volte è arrivato a colpire il QB avversario, ma non può fare tutto da solo. Almeno non contro corazzate come San Francisco.

Miami at Los Angeles Chargers, finita 36 a 34 per i Dolphins, è senz'altro la partita per gli amanti del gioco aereo, resa spettacolare da due ottimi QB come Justin Herbert e soprattutto Tua Tagovailoa.
L'accoppiata Tua-Hill ha messo in scena uno show per palati fini, con lanci profondi e ricezioni eccezionali. Certo le difese sono state più spettatrici che attori protagonisti, un po' meglio, almeno in pass rush, quella di Miami autrice se non altro di 3 sack, due dei quali decisivi nel finale, e diversi QB Hit.
Per i Dolphins è arrivata così una vittoria importantissima, che nella stagione potrà essere decisiva. Si perché non ci sarebbe stato niente di male a perdere contro i Chargers in casa loro.
Il bicchiere è ovviamente più che mezzo vuoto per Los Angeles, che si trova ad iniziare con una sconfitta la stagione e con diversi punti da rivedere, come la difesa. Se non altro è stata ottima la prova del running game con il duo Joshua Kelley e Austin Ekeler con più di 200 yard corse e 2 TD, 3 se si aggiunge quello del QB Justin Herbert.
  
Se non fosse stato per i 16 punti iniziali, 13 dei quali arrivati dai 2 turnover, difficilmente gli Eagles avrebbero vinto contro i Patriots, per 25-20.
Certo la prova di Philadelphia, seppur non brillante, non è paragonabile a quella di Cincinnati, tanto per prendere ad esempio un'altra pretendente come loro a giocarsi il Super Bowl quest'anno. Certo è che la prova degli Eagles di domenica non è degna della scorsa stagione. 

06 settembre 2023

NFL 2023: Considerazioni sulla nuova stagione

Ci siamo! Finalmente, questa settimana, inizia la NFL.
 
La prima cosa su cui vorrei soffermarmi è l'assenza, per la prima volta dal 2000, di Tom Brady.
Penso sia giusto ricordare che questa stagione inizierà senza il più vincente QB della storia.
Non mi ritengo il suo più grande estimatore, ma non per questo si può negare la sua incredibile carriera piena di successi e di grandi prestazioni nelle partite decisive. 
Come dimenticare il Super Bowl LI vinto contro i Falcons, ribaltando il risultato che vedeva i Patriots sotto per 28-3 a fine del terzo quarto. 
Oppure l'anno della Perfect (regular) Season, quando nel 2007 riuscì a lanciare 50 TD in stagione. 
O più recentemente il suo ultimo Anello, nel Super Bowl LV dove vinse sui Kansas City Chiefs dell'astro nascente Patrick Mahomes.  
Non voglio entrare nella discussione del G.O.A.T sì o no, perchè la storia del più grande o meno viene sempre discussa e non può essere mai oggettiva, ma sicuramente si può usare, anzi si deve usare, l'appellativo del più Vincente.
Per me che seguo il football dal 2001 fa un certo effetto, perchè proprio in quell'anno iniziò di fatto la sua carriera. Quell'anno, "grazie" all'infortunio di Bledsoe, Tom Brady divenne il QB titolare dei Patriots e i fan di New England non si potevano aspettare che sarebbe nata una delle più grandi dinastie della storia della NFL. I Patriots con Tom Brady vinsero poi, come sapete, 6 Super Bowl. Per Brady il settimo anello arrivò nella stagione 2020 con i Buccaneers, portandolo ad essere più titolato di qualsiasi franchigia in NFL.

Da un QB futuro Hall of Famer, ad un altro. Ovvero Aaron Rodgers che, alle soglie dei 40 anni, invece del ritiro si è accasato ai New York Jets. Attorno al quattro volte vincitore del titolo di MVP, si è creata grande aspettativa nel vedere se il suo arrivo riuscirà a portare i Jets nuovamente ai playoff, dove mancano dalla stagione 2010 e sotto sotto tutti vogliono capire se potrà fare anche di più.
NY nella passata stagione ha sofferto soprattutto sul fronte dei QB e dopo aver ruotato tutti i 3 QB a disposizione, Flacco, Zack Wilson e Mike White senza trovare l'uomo giusto, si sono lanciati All-in quest'anno con Aaron Rodgers. La stagione 2022 ha dato buoni segnali, come il record parziale di 7-4 prima di inanellare 6 sconfitte consecutive e chiudere con un anonimo 7-10. La speranza per una stagione di rilancio viene anche dal CB Sauce Gardner e dal WR Garrett Wilson, vincitori del premio Defensive e Offensive Rookie of the Year.

Attendono la definitiva consacrazione i QB Trevor Lawrence e Justin Herbert. Il primo in una division livellata verso il basso potrebbe portare nuovamente i Jaguars verso i playoff con maggiore maturità rispetto allo scorso anno. Per il secondo è tempo di passare a raccogliere qualche successo con i suoi Chargers anche nella postseason. E' ancora cocente la sconfitta dello scorso anno proprio contro i Jaguars al Wild Card Round. Il rischio per Herbert è di diventare come Philip Rivers, autore di ottime stagioni, nei primi anni ai Chargers senza però raccogliere i successi sperati. Il WR rookie Quentin Johnston potrebbe dare una mano a far diventare i LAC più concreti?
 
Delle squadre che puntano al Super Bowl vanno sicuramente citati gli Eagles, che arrivati ad un passo dal successo ci riproveranno anche quest'anno. Il dubbio è se abbiano dato il meglio che avevano nel 2022. Possono fare quello step decisivo? Il draft ha migliorato quella che era già un'ottima difesa, cercando di ricreare in NFL la straordinaria difesa dei Georgia Bulldogs che al college hanno vinto gli ultimi 2 titoli nazionali. Jalen Hurts ha passato un 2022 straordinario ed è uscito con una prova sontuosa anche dalla sconfitta al Super Bowl dello scorso anno. Non ho timore di un suo calo di rendimento quest'anno, anche perchè Hurts è un atleta che cura al massimo la sua forma fisica e non si tira mai indietro quando è il momento di lavorare. Il parco ricevitori è straordinario con AJ Brown e DeVonta Smith. Potenzialmente ritengo Philadelphia la candidata numero 1 al Super Bowl, ma ovviamente resta una supposizione.

03 maggio 2023

Speciale Draft 2023, con analisi e commenti

Il Draft 2023 si è concluso da pochi giorni e, come ogni Draft che si rispetti, porta con sé una buona dose di speranze, attese e incognite.
Cercherò di analizzare e commentare le scelte fatte e dare un giudizio alle Pick.
 
 
ARGOMENTI:
Top 5 QB scelti.
Focus su Texans, Lions e Eagles e altri.
La SEC domina il draft.
Baldonado, un Italiano in NFL.
Dove sono finiti i giocatori che avevo analizzato pre-Draft.

Partiamo con il capitolo QB con ben 3 scelti nelle prime 4 chiamate, segno sia di una grande necessità in tale ruolo che di grandi aspettative dai giocatori di quest'anno.
Alla fine è stato Bryce Young ad essere scelto dai Carolina Panthers come prima scelta assoluta, come era da pronostico nei giorni scorsi. Il QB, proveniente da Alabama e vincitore nel 2021 dell'Heisman Trophy, dovrà dimostrare di meritare tali aspettative e togliere i dubbi sul suo fisico sotto la media (1.78 per 93 kg).
Subito dopo, alla pick numero 2, gli Houston Texans sono andati su C.J. Stroud, e già qui alcuni mock draft si sono dimostrati sbagliati, visto che nelle ultime previsioni CJ sembrava essere calato nelle preferenze. Il mio giudizio su Stroud è ottimo, lo scorso anno la partita che più di tutte mi ha entusiasmato di lui è stata senza dubbio la semifinale contro Georgia. In quanto, nonostante l'ottima difesa dei Bulldogs, Stroud si è espresso al meglio delle sue potenzialità.
Alla 4 è arrivato il turno di Anthony Richardson, QB dei Florida Gators, che è andato ai Colts. Richardson è un QB fisicamente eccezionale, come ha dimostrato anche nel Combine, tant'è che dopo esso è stato proiettato da molti analisti in Top5. Si tratta di un QB su cui nutro molti dubbi sulle sue qualità nei passaggi, in quanto ha una media di completi decisamente modesta, che a fatica arriva al 50%.
Per Will Levis è stato un draft estenuante, visto che, nonostante fosse pronosticato tra le prime scelte, si è dovuto accontentare di essere preso al secondo giorno con la 33esima scelta assoluta e durante la diretta, quando inquadrato, si vedeva tutta la sua delusione. Levis è un QB che avrebbe le carte in regola per fare bene, ma al college non ha certo dimostrato numeri eccezionali. Ad esempio nel 2022 ha chiuso con un modesto 19 TD e 10 intercetti, e soprattutto è spesso mancato nelle partite chiave per i Kentucky Wildcats. 
L'ultimo QB che aveva un certo hype intorno a sé era Hendon Hooker, per lui pesavano sia la non giovanissima età e soprattutto l'infortunio al legamento crociato anteriore (ACL) del ginocchio sx avuto a novembre scorso. Alla fine si parlava di un possibile terzo giro e così è stato. Se ne va a Detroit dove quasi certamente starà un anno a fare il backup e poi vedremo se i Lions punteranno su di lui per il dopo Goff.
 
I Texans meritano una menzione per il loro draft estremamente aggressivo. Infatti Houston pur avendo la seconda pick assoluta si sono andati a prendere anche la terza scelta facendo una trade up con i Cardinals. Ad Arizona sono andate la pick 12, la 33 più il primo e terzo giro del 2024. Segno che i Texans avevano intenzione di forzare pur di prendersi il duo CJ Stroud e l'EDGE Will Anderson. Il rischio è tanto, ma se il difensore di Alabama dovesse diventare un top player in NFL allora la scelta azzardata di Houston avrebbe il suo perché.

I Lions invece hanno fatto una trade down, scambiando la loro sesta pick e la 81, per la dodicesima di Arizona, più la numero 34 e 168. Al di là della trade, in sé e per sé, quello che ha fatto storcere il naso è che Detroit è andata a scegliere un RB, ovvero Gibbs, alla 12 quando alla sei era ancora libero il RB Bijan Robinson. Come tutti sappiamo il runningback proveniente da Texas era di gran lunga il migliore nel suo ruolo e quindi si ha difficoltà a capire perché andare a fare una trade down per Gibbs lasciando Robinson, finito poi ai Falcons con la pick numero 8. 
I dubbi sul draft di Detroit non finiscono qui, infatti i vari siti sui Lions davano come Need maggiori DT, CB e LB, ma se alla pick 18 hanno preso il LB Jack Campbell, alla 34 sono andati sul TE Sam LaPorta, lasciando alla 35 il ben più quotato TE Michael Mayer. Alla 45 sono poi andati sul Defensive Back Brian Branch capace sia come Safety che come Cornerback in formazioni Nickel. Per prendere quel "maledetto" DT hanno aspettato fino alla 96. Non dico di prendere Jalen Carter, ma almeno uno da/al primo giro.
 
Fly Bulldogs Fly. Questo potrebbe essere il nuovo slogan per Philadelphia, visto che hanno fatto incetta, anche quest'anno, di giocatori provenienti dall'università di Georgia. Per la precisione hanno scelto Jalen Carter DT alla 9, Nolan Smith EDGE alla 30 (questo è un colpo sensazionale alla 30!) e per finire Kelee Ringo CB alla 105. Che si vanno ad unire ai giocatori, ex Georgia, presi nel draft 2022 ovvero Jordan Davis DT e Nakobe Dean LB. Una scelta ben precisa dello staff di Philadelphia che vuole ricostruire in NFL la fenomenale difesa dei Bulldogs, che nelle ultime 2 stagioni ha dominato e conquistato 2 titoli nazionali nel college. Giusto per ribadire la loro fede nei giocatori da Georgia, ecco che sabato al draft in uno scambio di pick è arrivato anche il RB ex-Lions D'Andre Swift.

21 aprile 2023

Guida Alternativa al Draft NFL 2023

Stanco dei soliti nomi per il Draft 2023? Ecco qui una lista, con analisi, di 15 + 1 giocatori alternativi da seguire in vista del 27 aprile.
Non voglio dire che i vari CJ Stroud, Jalen Carter, Bijan Robinson, o Quentin Johnston, tanto per citarne alcuni, non siano delle degne primissime scelte, ma voglio andare a pescare quei talenti che forse potrebbero stupire in NFL senza arrivarci da prospetti da primo giro.
 
(La lista non è in ordine di importanza, ma presi in ordine sparso, dai miei appunti, sul mio taccuino del college football.)
 
Iniziamo dunque con: 
 
Devon Achane, RB, Texas A&M (previsione PFF 3° giro)
Altezza 5'9", Peso 185 lb, Età 13/10/2001
 
Con il tempo di 4.32 secondi è stato il RB più veloce al combine 2023 e il 3° più veloce in assoluto. Non a caso, nel 2021, aveva corso i 100m con il tempo di 10.14! 
Non solo velocità in Achane, ma anche un Runningback capace di sfuggire ai placcaggi, non per la sua potenza ma per un ottimo baricentro basso. Mani buone, ma non eccezionali nel ricevere. 
Nelle sue prime due stagioni agli Aggies è stato il backup di Isaiah Spiller, prima di diventare il RB titolare. Purtroppo per lui ha pagato la deludente stagione 2022 dei Texas A&M, chiudendo la stagione con soli 8 TD, correndo comunque per 1.100 yard in 196 portate, per una media a corsa di 5,6 yard. 
Con una giusta linea ad aprirgli i varchi e un buon playbook fatto di corse off-tackle potrebbe regalare soddisfazioni a chi se lo aggiudicherà al Draft. 
Inizialmente può essere ben speso come ritornatore su punt e kick sfruttando la sua dote migliore, ovvero la velocità.


Kelee Ringo, CB, Georgia (prev. PFF 3° giro)
Altezza 6'2", Peso 210 lb, Età 27/06/2002

Cornerback interessante, alto e con un'ottima velocità riesce ad essere un tipo ostico per qualunque ricevitore. 
Inoltre ha un passato da WR che ne ha aumentato le doti d'intercetto. Forse ancora non pronto per la NFL fin da subito visto che, nella scorsa stagione, ha più volte sbagliato il timing dell'intervento finendo per concedere grandi guadagni agli avversari. 
Essendo un 2002 ha tutto il tempo per affinare la sua tecnica, ma per il resto ha grandi doti atletiche che lo potrebbero porre tra i Top CB dei prossimi anni.


Xavier Hutchinson, WR, Iowa State (prev. PFF 6° giro)
Altezza 6'3", Peso 205 lb, Età 01/06/2000
 
Non è certamente un ricevitore da prime pagine, non ha velocità per essere lanciato sul profondo, ma la sua maggior qualità è nella capacità di ricevere tutto nel medio e corto raggio. Anche i passaggi un po' fuori target vengono quasi sempre presi da Hutchinson, che può contare su una buona altezza e un corpo importante. 
Ad Iowa State, negli ultimi 3 anni, è stato cercato ben 358 volte! Ricevendo per 2.932 yard totali. Non sono i big play il suo forte, ma l'essere un bersaglio sicuro ed affidabile per i QB, quando il profondo è impraticabile o c'è la necessità di scaricare subito l'ovale. 
Nelle palle contese dà il meglio di sé e non disdegna qualche yard dopo la ricezione, che spesso fanno la differenza tra un "corto" e un primo down. 
Lo ritengo un WR che si farà notare più negli anni che nell'immediato, proprio perché alla lunga si vede il suo apporto al team e non nella singola giocata.

09 marzo 2023

Pillole di Offseason n°2-2023

Situazione Quarterback: Franchigie in cerca tra Free Agent e Draft. 

 
Cercheremo di analizzare i team in cerca di giocatori nella posizione più importante del football e quali sono i QB disponibili tra i Free Agent e i futuri rookie provenienti dal college che ad aprile verranno scelti al draft.

Le squadre con necessità di un nuovo QB, o in difficili situazioni con l'attuale, sono molte e per tutte non c'è un Top QB ad attenderle. Falcons, Ravens, Panthers, Packers, Texans, Colts, Raiders, Jets, Buccaneers e Redskins (oops... Commanders).

Ad oggi (9 Marzo) diverse posizioni si sono andate ad incastrare, come per i Saints che hanno preso il FA Derek Carr, con un contratto da 150 milioni di $ per 4 stagioni, di cui 100 garantiti. Io da buon estimatore di Carr, non posso che fare un plauso a New Orleans per l'acquisto. Il QB è sicuramente uno su cui far affidamento, un sicuro upgrade per la franchigia dove non pesano troppe incognite sul suo talento. Va detto però che se Carr potrebbe già bastare ai Saints per vincere la modesta NFC South, per far strada nei playoff potrebbe non essere sufficiente. La similitudine con la scelta di Stafford ai Rams nel 2021 c'è, in quanto anche Matthew arrivava da una lunga esperienza in una franchigia, i Lions, in cui il suo talento era spesso oscurato dal resto della squadra. Però i LA Rams erano costruiti per vincere ed un miglioramento nella posizione di QB ha permesso loro, finalmente, di esprimere il loro potenziale e conquistare il Super Bowl.
 
I Giants hanno invece chiuso il rinnovo con Daniel Jones, 4 anni a 160 milioni di cui, in pratica 94 garantiti, compresi facili bonus da raggiungere. Il ragazzo dopo un'eccellente prima stagione non si può dire che abbia fatto cose eccezionali nelle successive. 40 milioni non sono fuori mercato oggigiorno, ma non lo ritengo meritevole di tali cifre. Vero è che si fa presto a finire in situazioni spiacevoli dove non si riesce, per varie stagioni, ad aver un QB stabilmente titolare, e quindi forse la paura di fare la fine dei cugini Jets ha spinto la dirigenza dei Giants ad assecondare le richieste di Jones e fargli un contratto che va oltre il suo attuale talento.

I Seahawks, anch'essi alle prese con il QB Geno Smith in scadenza, sono andati per il rinnovo. Per Smith è arrivato un contratto di 3 stagioni, ma in pratica è un contratto da 2 anni a 50 milioni a stagione tra bonus e garantiti. Va ricordato che Smith guadagnava nel 2022 "soli" 3,5 milioni. Questo prolungamento va visto come ponte ad un futuro QB preso magari al draft tra il 2023 e 2024. Difficile dire se Geno farà un'altra stagione come quella passata e se forse sarebbe stato meglio un Tag di un anno e poi vedere chi mettere a contratto. Io personalmente avrei usato il Franchise Tag su di lui.

Tag che è arrivato dai Ravens su Lamar Jackson, e qui la situazione si fa complicata per entrambi. La franchigia, se non troverà una squadra disposta a prenderselo e cedere 2 prime scelte al draft, rischia di tenersi un giocatore scontento, che più volte aveva dichiarato di non voler giocare "sotto Tag". Lamar dal canto suo non trova il contratto sperato in stile Deshaun Watson (con tutto garantito) e si dovrà subire una stagione da separato in casa. La speranza è che Falcons o altre franchigie, per evitare una lotta a suon di milioni nel 2024, ceda 2 scelte di draft e si vada a prendere Jackson fin da subito. Il Tag non sempre è vissuto male dagli atleti, dipende da molti fattori, tra cui la prospettiva futura. In questo caso Baltimore ne esce sicuramente male, a meno che non trovi una squadra disposta a sobbarcarsi l'esborso di pick al draft.
 

20 febbraio 2023

Pillole di Offseason

Sono passati una decina di giorni dal bellissimo Super Bowl LVII, che ha visto trionfare i Chiefs di Mahomes, ed è tempo di iniziare a parlare della offseason. Tra cambi nei coaching staff e la free agency imminente, ne abbiamo di cose da dire. 
Pillole di Offseason sarà la rubrica che vi terrà compagnia in questi lunghi sette mesi di assenza di football giocato. 
 
Iniziamo con una breve carrellata dei nuovi Head Coach.
Senza dubbio nelle ore successive al Super Bowl ha fatto clamore il trasferimento di entrambi i coordinator di Philadelphia. L'OC Shane Steichen andrà agli Indianapolis Colts a ricoprire il ruolo di Head Coach. Il DC, sempre degli Eagles, Jonathan Gannon sarà il nuovo HC degli Arizona Cardinals. Sicuramente queste partenze saranno difficili da rimpiazzare dopo una stagione culminata con la partecipazione al Super Bowl per Philadelphia, anche se molte delle critiche per la sconfitta sono ricadute proprio su Gannon. Ben più complicato sarà per gli Eagles sostituire Steichen che ben aveva fatto all'attacco di Philadelphia, ed in particolare alla crescita di Jalen Hurts.
 
I Broncos mettono a segno il colpo più sensazionale con l'ex HC dei Saints Sean Payton che sarà il nuovo HC a Denver. Payton era ancora sotto contratto con New Orleans e per questo i Saints otterranno il primo giro dei Broncos del draft 2023 e un secondo giro del draft del 2024.
Ad Houston va il Defensive Coordinator dei 49ers, DeMeco Ryans, che diventerà il nuovo HC dei Texans.
L'ex Coach dei Colts Frank Reick, tagliato a metà stagione, va a prendersi il ruolo di HC ai Carolina Panthers per la stagione 2023 e si porterà dietro il DC Ejiro Evero che ricoprirà lo stesso ruolo nei Panthers.
 
Sotto la lista delle 32 franchigie e i loro Head Coach
AFC: Baltimore Ravens - John Harbaugh, Buffalo Bills - Sean McDermott, Cincinnati Bengals - Zac Taylor, Cleveland Browns - Kevin Stefanski, Denver Broncos - Sean Payton, Houston Texans - DeMeco Ryans, Indianapolis Colts - Shane Steichen, Jacksonville Jaguars - Doug Pederson, Kansas City Chiefs - Andy Reid, Las Vegas Raiders - Josh McDaniels, Los Angeles Chargers - Brandon Staley, Miami Dolphins - Mike McDaniel, New England Patriots - Bill Belichick, New York Jets - Robert Saleh, Pittsburgh Steelers - Mike Tomlin, Tennessee Titans - Mike Vrabel, 
NFC: Arizona Cardinals - Jonathan Gannon, Atlanta Falcons - Arthur Smith, Carolina Panthers - Frank Reich, Chicago Bears - Matt Eberflus, Dallas Cowboys - Mike McCarthy, Detroit Lions - Dan Campbell,
Green Bay Packers - Matt LaFleur, Los Angeles Rams - Sean McVay, Minnesota Vikings - Kevin O’Connell, New Orleans Saints - Dennis Allen, New York Giants - Brian Daboll, Philadelphia Eagles - Nick Sirianni, San Francisco 49ers - Kyle Shanahan, Seattle Seahawks - Pete Carroll, Tampa Bay Buccaneers - Todd Bowles, Washington Commanders - Ron Rivera

 
É quasi arrivato il momento della Free Agency, e quindi vi metto sotto una lista dei 25 migliori giocatori che saranno liberi di firmare per nuove franchigie dal 15 marzo. 
Va detto però che ad alcuni di questi le squadre potrebbero mettere il franchise tag, ovvero quella possibilità di pareggiare l'eventuale offerta di un altra franchigia e di tenersi il giocatore. Questo sarà possibile farlo dal 21 febbraio al 7 marzo.