College Football: Il Meglio di Week 6
Un po' a sorpresa, ma meritatamente, Oklahoma batte Texas nel Red River Rivalry per 34 a 30 nella splendida cornice del Cotton Bowl di Dallas. Una partita bellissima, piena di colpi di scena e chiusa a soli 15 secondi dal termine dal TD Pass di Dillon Gabriel per il Freshman WR Nic Anderson che consegna il Golden Hat ai Sooners.
Oklahoma ha iniziato subito forte mettendo una grande pressione a Quinn Ewers, infatti dopo solo 5 minuti di gioco erano già 2 gli intercetti lanciati dal QB di Texas. I Longhorns hanno poi iniziato a fare sul serio, ma si sono scontrati per tutta la partita contro una pass rush, dei Sooners, indiavolata che ha più volte messo le mani sul povero Ewers, che ha subito 5 sack e numerosi QB Hit.
Magistrale la difesa di Oklahoma quando, ad inizio dell'ultimo quarto, ha saputo fermare per ben 4 volte l'attacco di Texas che era giunto ad una sola yard dalla endzone. Il Coach Steve Sarkisian ha tentato 3 volte con le corse centrali di Jonathon Brooks e poi, al 4° down, con un quick pass per il WR Xavier Worthy fermato a pochissimi centimetri dalla linea di Touchdown, lasciando così il parziale sul 27 a 20.
Nel successivo attacco dei Longhorns è arrivato il TD della parità e, a soli 80 secondi dalla fine, il calcio per i 3 punti del sorpasso di Texas. Con 1:17 sul cronometro e senza timeout i Sooners, guidati da un sontuoso Dillon Gabriel, hanno conquistato le 75 yard che mancavano alla endzone in soli 5 play e 62 secondi, portando così Oklahoma sul 34 a 30. Con 15 secondi Texas ha provato l'impossibile e non è riuscita, lasciando sul terreno del Cotton Bowl più di una sconfitta, ovvero molte delle chance di andare al CFP e, perché no, di portarsi al numero uno del ranking. La sensazione è che non si siano visti i Longhorns che hanno battuto Alabama quest'anno e che per Quinn Ewers abbiano pesato, sul risultato, i due intercetti e il fumble commessi. Anche la difesa non è stata esente da responsabilità, concedendo troppe yard su corsa al QB avversario, qualche penalità di troppo e la mancanza di turnover.
Grande rivincita per l'Head Coach di Oklahoma Brent Venables, che con questa vittoria proietta i suoi ragazzi verso le zone altissime della AP Top 25, ponendoli come seri pretendenti per uno dei 4 posti per i playoff.
Dopo un disastroso 2022, tra cui anche la sconfitta per 49 a 0 proprio nel Red River, può prendersi i meriti di un lavoro che in questa stagione sta mostrando i suoi frutti. Finora i Sooners erano imbattuti, ma con 5 vittorie non così di peso come quella di sabato contro Texas ed è soprattutto l'aggressività difensiva, unita ad un attacco preciso e senza errori, ad aver maggiormente impressionato.
Il QB Dillon Gabriel, al suo 5° anno di College, sta veramente mostrando il suo valore. Per lui dopo 3 anni a UCF e l'arrivo ad Oklahoma nel 2022, in cui doveva sostituire un certo Caleb Williams che aveva soffiato il posto ad un altro QB di grandi aspettative come Spencer Rattler, non deve essere stato facile, ma adesso questa vittoria può lanciarlo tra i top della Nazione. In questo 2023 ha collezionato già 16 TD Pass, 5 TD Rush e soli 2 intercetti per un totale di 1878 yard su passaggio e 208 su corsa, di cui 113 proprio contro Texas.
Si è rivelata una partita ostica quella vinta da Ohio State (4) contro Maryland per 17 a 37. Sì dal risultato finale non si direbbe, 20 punti di distacco che erano anche nei pronostici della vigilia, ma l'ultimo quarto è iniziato con i Terrapins sotto di sole 3 lunghezze (17-20).
Il primo tempo dei Buckeyes è stato tutt'altro che positivo con 4 punt, un turnover on down e un field goal al 6° drive della partita. Gli altri 7 punti messi a segno per Ohio State sono arrivati solo grazie ad un intercetto ritornato in endzone.
Quindi un grande plauso a Maryland per l'ottima prestazione soprattutto della difesa che ha fermato ben 9 delle 12 conversioni di terzo down dei Buckeyes.
Da segnalare l'ottima prova del WR Marvin Harrison Jr, che ha chiuso con un TD, con 163 yard in 8 ricezioni. Ohio State resta quindi imbattuta con 5 vittorie, ma è chiaro che non sia, in questo momento, la squadra delle passate stagioni. L'unico incontro rilevante vinto è stato allo scadere contro Notre Dame, ma il 21 ottobre contro Penn State ci vorranno dei Buckeyes migliori di questi.
Sconfitta pesante per Notre Dame (10) contro Louisville per 20 a 33.
Clamorosa prestazione della difesa dei Cardinals, che hanno letteralmente assediato il QB degli Irish Sam Hartman. Alla fine saranno 5 i sack subiti per Notre Dame, ma la pressione si è anche tramutata in 3 intercetti lanciati da Hartman. Anche l'Head Coach Marcus Freeman ha voluto complimentarsi con la prova di Louisville, ammettendo che nessuna squadra finora era stata in grado di tale pressione sulla loro linea offensiva e che Louisville si merita maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori perché è un team eccezionale.