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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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24 ottobre 2023

NFL 2023 - Recap di week 7

Un avvincente Monday Night ha visto l'inaspettato, ma meritato, successo dei Vikings sui 49ers per 17 a 22.
Fin dall'inizio Minnesota ha mostrato di essere tutt'altra squadra rispetto a quella vista in questa stagione e, se si esclude l'intercetto lanciato nel primo drive da Cousins, ha disputato una partita praticamente perfetta anche in rapporto all'avversario che aveva di fronte.
La difesa Vikings ha sfoggiato un eccellente prova, chiudendo sempre ottimamente le corse di Christian McCaffrey, che nonostante i 2 TD messi a segno, è stato fermato a sole 45 yard su corsa e 51 nelle ricezioni. Il RB dei Niners continua comunque la sua striscia di partite con almeno un TD che adesso è giunta alla numero 17, incredibile.
Il play call di San Francisco è stato infatti più focalizzato sui passaggi medio lunghi rispetto al solito, visto che sia gli screen pass per CMC che il gioco di corse non trovavano i consueti guadagni.
L'attacco dei Vikings ha lavorato veramente bene, con Kirk Cousins che alla fine ha collezionato 378 yard su lancio, con 2 TD Pass. L'unica nota negativa sono stati i due drive in cui sono arrivati ad una manciata di yard dalla endzone senza riuscire a trovare il Touchdown che avrebbe chiuso in anticipo i giochi.
Su tutti spicca la prestazione del WR rookie Jordan Addison che ha messo a segno 2 TD e ricevuto per un totale di 123 yard, tra cui una ricezione da 60.
A confermare la bella partita è il dato dei punt, solo 2 in totale con l'unico dei Vikings arrivato addirittura nell'ultimo quarto, segno di attacchi che hanno saputo muovere la catena, anche se non sempre capaci di arrivare a finalizzare le loro azioni con un TD.
Nonostante la prova negativa, rispetto al solito, dei Niners la partita è rimasta aperta fino alla fine e a chiudere le speranze della squadra californiana sono stati i 2 intercetti lanciati da Brock Purdy. Il primo arrivato a 5' dal termine e il secondo, quando a 30 secondi dalla fine, sul 17-22, stava provando a portare in Touchdown i suoi. Errori che denotano quanto detto altre volte, ovvero che Purdy è sì un ottimo QB nel gestire i vantaggi, ma non all'altezza, forse per ora, di portare al successo i suoi compagni se non vi è l'aiuto della difesa o di Christian McCaffrey.
I 49ers subiscono così la seconda sconfitta stagionale e per di più consecutiva. Restano nel complesso una franchigia candidata ad arrivare al Super Bowl, grazie al suo Head Coach e ai tanti skill player a disposizione. Il dubbio resta che in una partita combattuta, come quelle che si potrebbero trovare in postseason, il loro QB è o meno in grado di fare la differenza se dovesse servire per superare l'avversario. In questo momento direi di no.
Per i Vikings una vittoria e soprattutto una prestazione che da morale per provare a risalire la NFC North, visto anche il recente K.O. dei Lions.

Jared Goff
Clamorosa, per proporzioni, la sconfitta dei Lions per mano dei Ravens per 6 a 38.
È stato chiaro fin dai primi drive che la partita per Detroit sarebbe stata un inferno. Infatti se la difesa non ha saputo arginare l'attacco di Baltimore con la consueta pass rush, l'attacco è stato incapace di rispondere visti i tre 3 and out in altrettanti drive di inizio partita. Trovarsi sotto di 28 punti con sole 13 yard conquistate metterebbe in crisi qualsiasi game plan pensato alla vigilia.
Deve però far riflettere in casa Lions questa sconfitta, perché ben più di qualcosa non ha funzionato. 
La linea offensiva di Detroit non ha saputo proteggere al meglio Jared Goff e sull'inizio del match questo ha influito moltissimo costringendo a sua volta la difesa dei Lions a giocare praticamente in maniera quasi ininterrotta nel primo tempo. L'errore nei 3 and out è stato non voler cercare soluzioni offensive più accorte, invece di cercare lo sviluppo di traccie più profonde, mettendo così Goff in situazioni di subire sack che non hanno poi permesso all'attacco di Detroit di prendere il ritmo.
Penso che domenica Detroit abbia voluto, almeno inizialmente giocare sentendosi una grande squadra, quando in realtà deve costruirsi ancora passo passo le partite. L'ottimo avvio di stagione potrebbe aver un po' dato alla testa al coaching staff.

15 gennaio 2023

NFL Playoff - Wild Card Weekend

Risultati e Commenti

 
Dallas Cowboys 31 at Tampa Bay Buccaneers 14
Niente miracolo da parte di Tom Brady. I suoi Buccaneers non sono riusciti a cambiare passo per i playoff e la squadra, che a fatica era giunta alla postseason grazie ad una division mediocre, esce mestamente sconfitta dai Cowboys.
Stupenda prestazione, invece del QB Dak Prescott che si toglie le critiche di dosso con 5 TD, di cui 4 su passaggio e uno su corsa. 
Giusto nei primi 2 drive Dallas ha avuto delle difficoltà a contenere la pass rush dei Bucs, ma con una OL a 6 elementi ha saputo ridare a Prescott la giusta protezione per iniziare a far muovere la catena. 
Dopo 3 TD nei primi due quarti e nessun punto subito si era già capito che non ci sarebbe stata storia, in questo che è sicuramente stato il peggior incontro, in termini di spettacolo ed equilibrio, di questo turno di playoff.
Curioso il record NFL, tutt'altro che positivo, del Kicker di Dallas Brett Maher, con 4 Extra Point sbagliati di seguito. Per fortuna sua e dei Cowboys non è stata una partita punto a punto, altrimenti come minimo sarebbe stato costretto a tornare in Texas a piedi dalla Florida. Brett Maher in stagione aveva un 50 su 53 dagli XP, 90% nei FG e con il più lungo da 60 yard, quindi stat di tutto rispetto.
Se mi dilungo sulle statistiche del Kicker è segno che della sfida ci sia molto poco da scrivere, infatti è stato ben evidente il divario tra i 2 team. Solo nel finale sono arrivate yard per i Bucs, ma solo grazie ad una difesa dei Texani meno attenta a coprire il corto e più impegnata a non farsi colpire sul profondo. 
 
Baltimore Ravens 17 at Cincinnati Bengals 24
Vittoria sofferta per i Bengals, che trovano nei Ravens, orfani di Lamar Jackson, dei degni contendenti. "Ai punti" avrei assegnato la vittoria a Baltimore, per la loro prova difensiva eccezionale, non è affatto semplice tenere Burrow e il gioco aereo di Cincinnati ad appena 200 yard lanciate. Le coperture, spesso in Cover, dei Ravens hanno tolto all'attacco dei Bengals la loro arma migliore, ovvero il passing game per Ja'Marr Chase e Tee Higgins.
Tant'è che i playoff sarebbero potuti proseguire per Baltimore, non fosse per i pochi centimetri che non hanno permesso, a Tyler Huntley, di oltrepassare la linea della goal line prima di perdere l'ovale. 
I Ravens erano giunti ad una yard dalla endzone, durante l'ultimo quarto, a quel punto il QB Huntley ha provato a saltare la linea di Cincinnati e della goal line per il TD che avrebbe portato al 24-17 Baltimore. Questione di centimetri e il QB viene stoppato da Germaine Pratt, poi Logan Wilson riesce a strappare l'ovale dal possesso di Huntley. Rapido è il DE Sam Hubbard a raccogliere la palla e ritornare per 98 yard fino alla endzone per il TD che cambia in modo decisivo l'esito della partita.
Nei successivi minuti la difesa di Baltimore continua a fermare Joe Burrow, ma per l'attacco dei Ravens non ci sarà più un'occasione così nitida di ritornare ad un passo dal TD. Anche se nell'ultimo play del match un passaggio disperato nella endzone è per poco mancato, dopo una serie di tocchi, dalle mani del WR James Proche II.
Alla fine i Bengals accedono ai Divisional grazie alla difesa e non per merito dell'attacco, chi l'avrebbe detto...  
 
Miami Dolphins 31 at Buffalo Bills 34
Non ci sarebbe dovuta essere storia in questa partita, vista l'assenza del QB di Miami Tagovailoa, ed invece i Dolphins, anche grazie ad una brutta prova dei Bills, se la giocano quasi ad armi pari contro la corazzata di Buffalo.
I Bills erano partiti subito forte, portando il punteggio sullo 0 a 17 ad inizio del secondo quarto. A quel punto, come spesso capita a Josh Allen e compagni, il calo di concentrazione riporta i Dolphins sotto grazie a 2 intercetti lanciati dal QB di Buffalo. Inaspettatamente si va all'intervallo sul 17 a 20.
Il terzo quarto parte con il sack su Allen che perde palla e Zach Sieler recupera l'ovale e lo riporta in endzone per il clamoroso vantaggio Dolphins per 24 a 20.
A questo punto i Bills si riprendono, e con 2 TD in due drive riportano la sfida dalla loro parte.

12 ottobre 2022

NFL 2022 - Week 5

NFL Week 5 - Risultati e Commenti

 
Prima di entrare nelle analisi delle partite, una considerazione va fatta su un paio di chiamate degli arbitri, fatte in questo fine settimana, per Roughing The Passer. La prima domenica nella sfida tra Atlanta contro Tampa, su Tom Brady e la seconda nel MNF, tra Las Vegas e Kansas City, su Derek Carr.
In entrambi i casi è arrivata la penalità per roughing the passer su dei normalissimi sack, nemmeno dei più duri. Ora il tutto, ovviamente, si riallaccia alla vicenda di week 4 di Tua Tagovailoa (se vi siete persi la vicenda ne ho parlato QUI). Io sono d'accordo che bisogna tutelare la salute dei giocatori, ma questo non può e non deve snaturare il gioco del football. La vicenda di Tagovailoa è stata gestita male in occasione della partita di week 3 contro i Bills, poi è nata la polemica vera giorni dopo in occasione dell'infortunio. Ci tengo a sottolineare che non è nato per un colpo duro del difensore, ma perché lo staff di Miami e i medici nominati dalla NFLPA non hanno fatto bene il loro lavoro. Punto. Andare a lanciare flag assurde, non eviterà certi infortuni, perché essi sono intrinsechi nella natura "violenta" di questo sport. Quindi atteniamoci alle regole del protocollo, in caso di commozioni evidenti o sospette e lasciamo fuori i giocatori che riportano concussion, ma facciamo continuare il football con le sue regole. In più ci tengo a sottolineare, se prendiamo anche solo questi ultimi 20 anni, la NFL e il football in generale, hanno in più di un occasione spinto il regolamento sempre più verso la sicurezza degli atleti punendo tackle duri e azioni pericolose. Ora però queste flag per dei normalissimi sack non si possono accettare. Altrimenti facciamo prima a mettere la regola che il QB non può essere toccato e festa finita. Una bella maglietta rossa come agli allenamenti e fine della storia.
Spero che l'indignazione generale o quasi per queste chiamate arbitrali, facciano capire che questa direzione che la NFL sta provando a prendere non è quella giusta.
 
Il week 5 si chiude con la vittoria, per un punto, 29 a 30 per i Chiefs sui Raiders. Prova grandiosa per il duo Mahomes-Kelce, infatti il Tight End ha ricevuto tutti i 4 TD Pass lanciati dal QB di Kansas. 
I Raider dopo un buon primo tempo si sono bloccati nel 3° quarto, proprio quando i Chiefs con un parziale di 14 punti si sono portati avanti. Per Las Vegas ottima prova del RB Josh Jacobs con 154 yard corse e un TD. Il passing game dei Raiders ha vissuto dei 3 big play del WR Davante Adams, che con sole 3 ricezioni ha collezionato 124 yard e 2 TD.
 

04 febbraio 2013

Super Bowl XLVII

Baltimore Ravens 34 Vs San Francisco 49ers 31
 
"Blackout Bowl"
 
I Ravens conquistano il loro secondo Super Bowl, nel match che verrà ricordato anche per il blackout che ha interrotto l'incontro per ben 35 minuti e trasformato, alla sua ripresa, completamente il match. Alla fine Baltimore è riuscita a tenere e a portarsi a casa l'ambito Lombardi Trophy dodici anni dopo il primo successo.

Il Riassunto:

L'inizio è targato Ravens con Flacco che gestisce ottimamente il primo drive con una serie di passaggi, arrivati sul 3 e 9 spara in endzone, dove però nessuno riesce a ricevere. Una flag sul terreno, per offside di San Francisco, fa ripetere e questa volta Joe non sbaglia trovando al centro della endzone Anquan Boldin.
Dall'altra parte l'attacco guidato da Kaepernick sembra non riuscire a combinare niente, se non un drive in cui riescono ad arrivare solo a raggio da field goal.
I Ravens non stanno certo ad aspettare e, vista la facilità con cui Flacco riesce a lanciare, ecco che arriva un altro TD con il TE Pitta, questa volta ricevuto in mezzo.
Sembra che il gioco di corse dei californiani sia ben ingabbiato dalla difesa di Baltimore e quando Colin prova a lanciare ecco arrivare l'intercetto di Ed Reed. 
Sul successivo drive i Ravens arrivano vicinissimi alla endzone e sul 14-3 tutto il mondo andrebbe per un field goal al 4°e 9. Invece John chiama un fake e il Kicker prova a chiudere il down correndo, ma viene fermato un paio di yard prima. Un'occasione buttata con una chiamata scellerata in un Super Bowl.   
Il terzo touchdown di giornata arriva con un big play di Flacco che pesca, dalle proprie 40 yards completamente libero sul profondo, il WR numero 12 Jones. Dimenticato dalle secondarie ha il tempo per ricevere, cadere da solo a terra, rialzarsi e chiudere la propria corsa in endzone quasi indisturbato, per il momentaneo 21-3.
I 49ers nel drive di chiusura del secondo quarto hanno l'obbligo di mettere punti a tabellone, ma riescono solo a calciare un field goal con Akers che li manda all'intervallo sotto di 15 punti.
Alla ripresa il kickoff calciato da San Francisco viene ricevuto dal ritornatore dei Ravens, Jacoby Jones, che come un razzo sfreccia tra le maglie rosse e finisce la sua cavalcata da record in endzone, realizzando il ritorno in TD più lungo nella storia del Super Bowl, con ben 108 yards.
Il divario adesso di 22 punti (28-6) sembra già consegnare nelle mani di Ray Lewis e compagni il Lombardi Trophy.
Nemmeno 2 minuti dopo, anche lo stadio di New Orleans sembra voler chiudere anzitempo l'incontro. Ed ecco che l'intero stadio cade nel buio, per un black out quasi totale che fa sospendere il match ben 35 minuti.
Quando si riprende ai 49ers restava da giocare un 3 e 13 dentro le proprie 20 yard, azione che, visto l'andamento fino a quel punto, era già un punt sicuro. Invece per la prima volta San Francisco costruisce un drive lungo capace di portarli fino al TD di Crabtree, per il sempre arduo 28-13.
La luce però adesso sembra non essersi ancora accesa per i Ravens che, costretti ad un punt in una brutta posizione di campo, concedono un’ottima zona di partenza per il successivo attacco dei californiani. Questa volta è il RB Gore ad andare in TD e il divario che fino a pochi minuti fa sembrava incolmabile adesso,con più di un quarto di gioco, diventa inaspettatamente alla portata.
Ancor di più quando Rice, tentando di far rialzare la testa alla propria squadra, perde la palla che viene subito ricoperta dai californiani. Con un sussulto, la difesa di Baltimore costringe i 49ers a limitarsi ad un calcio di Akers che, da 39 yards, manda a lato. Una flag sul campo per Running Into the Kicker consente di ripetere il FG che questa volta va in mezzo ai pali. Termina così il 3° quarto. Iniziato con un più 22 per Baltimora che adesso, con un misero 28-23, sente il fiato sul collo degli avversari.
Nell'ultimo quarto i Ravens collezionano un drive ai livelli del primo tempo, arrivando a poche yard dal TD. Dopo 2 corse stoppate e un lancio a vuoto, si devono accontentare di 3 punti, che li riportano comunque ad otto punti di vantaggio.
San Francisco però non molla e continua la sua rimonta. Adesso in attacco funzionano gli scramble di Kaepernick, anche a causa dell'infortunio di Ngata in occasione del TD di Gore. È proprio il QB dei 49ers, con una corsa di 15 yards, ad andarsi a prendere il touchdown del possibile pareggio. Infatti, visti gli otto punti di divario, tentano una conversione da 2 che però non riesce.
Con 9 minuti al termine e il risultato di 31 a 29 Flacco sa che per stare tranquilli servirebbe un touchdown, ma nonostante un drive ben orchestrato e lungo a 4 dal termine si devono affidare al kicker rookie Justin Tucker per il field goal che li porta a più 5. 
Il tempo per arrivare a prendere l'ultimo e decisivo TD c'è tutto e San Francisco play dopo play arriva fino a 5 yards dalla linea di endzone. Tutti i 4 tentativi finali però vengono respinti dalla difesa dei Ravensche, per l'ultima volta con Ray Lewis, ergono il muro che li mantiene in vantaggio.
Per Baltimore sarebbe necessario chiudere almeno un down per terminare il tempo sul cronometro, ma con corse centrali e conservative si trovano costretti al punt con ancora 12 secondi da giocare. John Harbaugh, dopo la scellerata chiamata di un fake Field Goal ad inizio partita, per il finale fa una scelta giustissima. Ovvero invece di calciare un punt in una bruttissima posizione decide di far tenere palla al punter dentro la propria endzone, facendo passare ben 8 secondi. Anche se subiscono 2 punti, visto che commettono una safety. 
In questo modo, per il calcio seguente alla Safety, Baltimore non deve fare altro che fermare il ritorno dei 49ers che, con i soli 4 secondi rimasti, non può nemmeno provare un Hail Mary pass. Il ritorno è fermato e i Ravens possono così festeggiare un Super Bowl meritato, ma che hanno rischiato di gettare al vento con un secondo tempo per larghi tratti inguardabile.

L'analisi:
Una vittoria senza dubbio meritata da parte dei Ravens. Nella prima parte sono riusciti a limitare l'attacco dei 49ers e invitando Kaepernick a lanciare, hanno annullato così la loro pericolosità sulle corse e trovato pure l'intercetto con Ed Reed. 
In attacco, con un'ottima protezione della offensive line, Flacco è stato capace di lanciare in modo ottimo verso i suoi ricevitori, sfruttando anche una secondaria di San Francisco in grande crisi.
Il Black Out poco dopo l'inizio del 3° quarto, quando un divario di ben 22 punti separava le due squadre, ha prodotto un completo ribaltamento dei valori in campo visti fino a quel momento. Un po' forse ha inciso questo stop lunghissimo, di ben 35 minuti, perché ha sicuramente interrotto l'inerzia di un match che dopo il ritorno in TD di Jones aveva praticamente ucciso il morale di San Francisco. Rientrati in campo i 49ers, una volta assimilata la prima parte del match, hanno giocato senza più pensare al risultato o a quanto fosse difficile, se non impossibile, riprendere la partita in mano. Eppure, grazie a 2 TD messi di fila nel giro di pochi minuti, ecco che tutto si è fatto possibile. Come spesso succede alla squadra davanti nel punteggio sopraggiunge la paura, quindi si va di conserva e si contribuisce solo a peggiorare la situazione. Per gli inseguitori invece emergono forze che nemmeno pensavano di avere.
Alla fine però il risultato ha premiato i Ravens che, nel complesso, sia ieri che in tutti i playoff, si sono meritati di alzare il Vince Lombardi Trophy.
Flacco, MVP del Match, è stato senza ombra di dubbio il migliore ieri. Praticamente perfetto, non è caduto in errore nemmeno quando la sua difesa e un attacco conservativo gli hanno riconsegnato un incontro in bilico, dopo averlo quasi già vinto ad inizio del 3° quarto. In questi giorni avevo parlato di un Joe vicino alla consacrazione tra i top QB della NFL. Adesso dopo questo Super Bowl vinto, con 3 TD pass, fa certamente parte di questa strettissima cerchia di Quarterback. Non mi piace fare paragoni, ma se questi Ravens assomigliavano nei playoff ai Giants della passata stagione, ovvero i più in forma nella postseason dopo una stagione regolare normale, questo Flacco ha molto di simile ad Eli Manning. QB anch'esso un po' snobbato, con stat non entusiasmanti in regular season, ma capace di trasformarsi in una macchina perfetta quando le partite contano veramente. 
Ragazzi, inutile essere dei Ryan, Rivers, oppure Romo e fare rating da paura da settembre a dicembre e poi crollare nei match che contano. Flacco anche quest'anno in stagione aveva un normalissimo 22 TD e 10 intercetti, mentre nelle 4 partite di playoff ha lanciato 11 TD e zero, ripeto zero, intercetti. Eguagliando il record di Joe Montana. In più in carriera ha già all'attivo 9 vittorie, di cui 6 in trasferta e una di Super Bowl, in postseason che ne confermano il carattere vincente. Qualità che spesso viene confusa con il talento puro, ed invece sono due cose diversissime. 
Ieri è stata l'ultima per il grandissimo Ray Lewis, un campione che in questi 17 anni di Ravens ha fatto la differenza sia in campo che in side line caricando i compagni. Ieri si è visto che la velocità e il tempismo nei tackle non è più quello di qualche stagione fa, ma il suo ritorno in campo dopo l'infortunio a inizio playoff ha coinciso con un cambio radicale di Baltimore. Segno che, già la sua presenza, contribuisce molto ad elevare il livello di tutto il team. Adesso, come già annunciato, smetterà. Lasciando un grande vuoto nel cuore non solo dei fans dei Ravens, ma anche di tutti gli amanti del Football. È però bello veder lasciare la scena in modo trionfale come ieri sera ad un futuro Hall of Famer e ad uno dei più grandi linebacker che la storia NFL ci abbia mai regalato.
Altri player meritano di essere menzionati, come l'eccezionale Ed Reed che ieri, con l'intercetto, si è portato a 9 diventando così, a pari merito, il migliore per numero di intercetti nei playoff in carriera.
L'altro nome da citare è il Wide Receiver Anquan Boldin, scaricato 3 stagioni fa con troppa facilità dagli Arizona Cardinals. Anche se quest'anno non ha reso al meglio in stagione con soli 4 TD, ecco che anche lui come Flacco ai playoff si è trasformato realizzandone ben 5.
I 49ers ieri, a mio modo di vedere, hanno mostrato gli stessi errori fatti contro i Falcons con un avvio incredibilmente sottotono. È vero che nel 3° quarto hanno dimostrato di meritarsi di essere lì a giocarsi il Super Bowl, ma questa grande difesa spesso osannata e che ha monopolizzato i posti nel pro bowl, si è fatta letteralmente ridicolizzare dal passing game di Baltimore.
Kaepernick esce dal suo primo Super Bowl e dalla sua prima postseason con molti dubbi. Non ha fatto male, ma non ha inciso né contro i Falcons né ieri nella prima parte match. Forse ancora un po' acerbo per affrontare al meglio fin da subito queste gare. Comunque ieri gran parte del merito, del ritorno in partita dei 49ers, va al vero fenomeno di San Francisco ovvero Crabtree. Prende ogni palla e, anche con difese non certo gentili, dimostra di incassare i placcaggi e spesso, grazie alla sua rapidità, di sfuggire ai difensori avversari trasformando ricezioni da 15/20 yards in guadagni ben più lunghi.