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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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24 ottobre 2023

NFL 2023 - Recap di week 7

Un avvincente Monday Night ha visto l'inaspettato, ma meritato, successo dei Vikings sui 49ers per 17 a 22.
Fin dall'inizio Minnesota ha mostrato di essere tutt'altra squadra rispetto a quella vista in questa stagione e, se si esclude l'intercetto lanciato nel primo drive da Cousins, ha disputato una partita praticamente perfetta anche in rapporto all'avversario che aveva di fronte.
La difesa Vikings ha sfoggiato un eccellente prova, chiudendo sempre ottimamente le corse di Christian McCaffrey, che nonostante i 2 TD messi a segno, è stato fermato a sole 45 yard su corsa e 51 nelle ricezioni. Il RB dei Niners continua comunque la sua striscia di partite con almeno un TD che adesso è giunta alla numero 17, incredibile.
Il play call di San Francisco è stato infatti più focalizzato sui passaggi medio lunghi rispetto al solito, visto che sia gli screen pass per CMC che il gioco di corse non trovavano i consueti guadagni.
L'attacco dei Vikings ha lavorato veramente bene, con Kirk Cousins che alla fine ha collezionato 378 yard su lancio, con 2 TD Pass. L'unica nota negativa sono stati i due drive in cui sono arrivati ad una manciata di yard dalla endzone senza riuscire a trovare il Touchdown che avrebbe chiuso in anticipo i giochi.
Su tutti spicca la prestazione del WR rookie Jordan Addison che ha messo a segno 2 TD e ricevuto per un totale di 123 yard, tra cui una ricezione da 60.
A confermare la bella partita è il dato dei punt, solo 2 in totale con l'unico dei Vikings arrivato addirittura nell'ultimo quarto, segno di attacchi che hanno saputo muovere la catena, anche se non sempre capaci di arrivare a finalizzare le loro azioni con un TD.
Nonostante la prova negativa, rispetto al solito, dei Niners la partita è rimasta aperta fino alla fine e a chiudere le speranze della squadra californiana sono stati i 2 intercetti lanciati da Brock Purdy. Il primo arrivato a 5' dal termine e il secondo, quando a 30 secondi dalla fine, sul 17-22, stava provando a portare in Touchdown i suoi. Errori che denotano quanto detto altre volte, ovvero che Purdy è sì un ottimo QB nel gestire i vantaggi, ma non all'altezza, forse per ora, di portare al successo i suoi compagni se non vi è l'aiuto della difesa o di Christian McCaffrey.
I 49ers subiscono così la seconda sconfitta stagionale e per di più consecutiva. Restano nel complesso una franchigia candidata ad arrivare al Super Bowl, grazie al suo Head Coach e ai tanti skill player a disposizione. Il dubbio resta che in una partita combattuta, come quelle che si potrebbero trovare in postseason, il loro QB è o meno in grado di fare la differenza se dovesse servire per superare l'avversario. In questo momento direi di no.
Per i Vikings una vittoria e soprattutto una prestazione che da morale per provare a risalire la NFC North, visto anche il recente K.O. dei Lions.

Jared Goff
Clamorosa, per proporzioni, la sconfitta dei Lions per mano dei Ravens per 6 a 38.
È stato chiaro fin dai primi drive che la partita per Detroit sarebbe stata un inferno. Infatti se la difesa non ha saputo arginare l'attacco di Baltimore con la consueta pass rush, l'attacco è stato incapace di rispondere visti i tre 3 and out in altrettanti drive di inizio partita. Trovarsi sotto di 28 punti con sole 13 yard conquistate metterebbe in crisi qualsiasi game plan pensato alla vigilia.
Deve però far riflettere in casa Lions questa sconfitta, perché ben più di qualcosa non ha funzionato. 
La linea offensiva di Detroit non ha saputo proteggere al meglio Jared Goff e sull'inizio del match questo ha influito moltissimo costringendo a sua volta la difesa dei Lions a giocare praticamente in maniera quasi ininterrotta nel primo tempo. L'errore nei 3 and out è stato non voler cercare soluzioni offensive più accorte, invece di cercare lo sviluppo di traccie più profonde, mettendo così Goff in situazioni di subire sack che non hanno poi permesso all'attacco di Detroit di prendere il ritmo.
Penso che domenica Detroit abbia voluto, almeno inizialmente giocare sentendosi una grande squadra, quando in realtà deve costruirsi ancora passo passo le partite. L'ottimo avvio di stagione potrebbe aver un po' dato alla testa al coaching staff.

College Football 2023 - Il meglio di week 8

Penn State (7) at Ohio State (3) doveva essere il grande test per i Nittany Lions e l'hanno fallito malamente. Il risultato di 12 a 20 ci fa solo intuire, una partita per lo più noiosa intervallata da una serie interminabile di punt e drive cortissimi. Se per i Buckeyes Marvin Harrison Jr., con le sue ricezioni e le yard after catch, ha permesso al passing game di fare buoni numeri, lo stesso non si può dire per Penn State che di fatto ha chiuso con 191 yard a fronte di 42 lanci di cui soli 18 andati a segno. 
Veramente troppi gli incompleti per una squadra che occupava la top 10. Peggiori per i Nittany Lions i numeri delle conversioni di 3° down con un impietoso 1 su 16.L'unica occasione per Penn State di far girare dalla propria parte il match c'è stato quando, a metà del 2° quarto, il DE Dani Dennis-Sutton ha forzato un fumble, del QB di Ohio State Kyle McCord, e con uno scoop and score, ovvero recupero del fumble e corsa fino alla endzone avversaria, aveva portato i suoi sul 3-10. Peccato che un Holding su un ricevitore del CB Kalen King abbia rovinato tutto. Invece quel drive poi proseguito per la flag si è chiuso invece con il TD dei Buckeyes per il 3-10. Come dicevo la prova di Marvin Harrison Jr. ha tenuto in piedi l'offense di Ohio State e non a caso delle 286 yard lanciate da McCord, ben 162 portano la firma del WR numero 18. Per Harrison è la terza partita consecutiva con più di 100 yard ricevute e sabato ha anche stabilito il suo record per numero di ricezioni in un incontro con 11. Al prossimo Draft non mi meraviglierei se qualcuno lo prendesse nelle prime 3 scelte assolute. Il figlio del grande Marvin Harrison, può diventare la nuova stella della NFL.Ohio State vince una sfida importante in ottica division East della Big Ten, anche se il match che determinerà la vincitrice di divisione e quasi certamente anche della Conference sarà la sfida con Michigan del 25 novembre al "The Big House".
 
Utah (14) contro USC (18) ha regalato probabilmente la partita più emozionante tra le Top 25. Al Los Angeles Coliseum all'ultimo secondo, con un Field Goal, l'hanno spuntata gli Utes per 34 a 32. Caleb Williams dopo la brutta prestazione di 7 giorni prima contro Notre Dame chiude senza TD Pass e con un solo TD su corsa, eppure rispetto alla sfida contro gli Irish la linea l'ha tenuto protetto a lungo. Io la butto lì, ma ritengo che Caleb Williams abbia un po' paura di finire la sua ultima stagione al College con prestazioni non buone, che potrebbero mettere a rischio di essere la prima scelta assoluta.Sabato più volte è stato per lunghi secondi nella tasca, ben protetto dai suoi, senza poi lanciare. L'impressione è che abbia un po' di "braccino" come si suol dire in questi casi. Il problema per Williams è che da qui alla fine della stagione di partite in cui far male ce ne sono almeno 2, quella in casa contro Washington e la trasferta contro Oregon, attualmente numero 5 e 9 della AP Top 25.Ovviamente la partita non l'ha persa l'attacco dei Trojans, ma ancora una volta la difesa "colabrodo" di Lincoln Riley, che ha concesso tanto sui pass e ancor di più sulle corse.

17 ottobre 2023

NFL 2023 - Breve riepilogo dopo week 6

Con le sconfitte di Philadelphia e San Francisco, in NFL non c'è più nessuna franchigia imbattuta, mentre resta Carolina ancora a secco di vittorie.
I 49ers, finora considerati la migliore squadra della lega, escono da Cleveland non solo battuti, ma con qualche punto di domanda in più. Nessun processo, probabilmente restano la numero 1, ma, come più volte pensato, senza Christian McCaffrey il loro attacco perde gran parte della forza. Certo non va sminuita la prestazione superlativa della difesa dei Browns e non si deve dimenticare che Cleveland ha vinto senza Deshaun Watson e soprattutto senza Nick Chubb. 
Brock Purdy ha subito la sua prima sconfitta in regular season, da quando è diventato titolare nel 2022. Quindi non sarebbe niente di drammatico, però l'impressione è che Purdy vada bene per gestire, ma non per giocarsi la partita punto a punto se deve essere lui a fare il valore aggiunto e non McCaffrey. Questo può non essere un problema per arrivare ai playoff, ma lo potrebbe diventare a gennaio quando difficilmente, il QB dei 49ers, dovrà solo gestire l'attacco.
 
Gli Eagles escono sconfitti per mano dei Jets, che nonostante tutto sono con un record di 3-3 che in pochi si sarebbero aspettati dopo l'infortunio in week 1 di Aaron Rodgers. I tifosi di Philadelphia non devono comunque preoccuparsi, perché contro i Jets è stata più la classica giornata storta dell'attacco che un vero problema di gioco. Certo Jalen Hurts non sta sfornando le prestazioni dell'anno passato, ma non si poteva pensare che il cambio di Offensive Coordinator non avesse conseguenze.

In ripresa troviamo i Bengals che con il successo sui Seahawks si sono portati sul 3-3, dopo le 3 sconfitte nei primi 4 incontri. Cincinnati è guarita? No, o almeno non per il momento. Vedere Joe Burrow lanciare nemmeno 200 yard è sintomo di problemi ancora lontani dalla soluzione infatti, contro Seattle, è stata più la difesa ad aver permesso la vittoria.

È arrivato anche il primo intercetto per CJ Stroud dopo 191 passaggi che ne fanno il nuovo record NFL per un QB debuttante. Ora se CJ diventerà un Elite QB sarà il tempo a dirlo, ma senza dubbio si conferma il migliore del trio di QB scelti al draft 2023 partiti titolari quest'anno. È merito anche di CJ Stroud se i Texans si trovano 3-3 in questa stagione dopo un 2022 chiuso con 3 vittorie e 13 sconfitte.

09 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 5

Il Sunday Night che vedeva Dallas contro San Francisco non regala una partita combattuta, a causa di uno strapotere netto dei 49ers. Il punteggio finale di 10 a 42 dice tutto della superiorità attuale di San Francisco. Una difesa con una linea da paura che costantemente riesce ad avere la meglio del OL avversaria, sia che essa cerchi di correre o passare.
In più l'attacco ha le migliori varietà di armi attualmente in NFL.Christian McCaffrey, seppur non nella sua miglior serata (solo 51 yard corse), trova il TD che gli consente di continuare nella sua serie di 14 partite con almeno una segnatura. Kittle, Aiyuk e Samuel completano l'arsenale offensivo di San Francisco. Ieri per il TE George Kittle giornata straordinaria con 3 TD, suo record personale. 
E Brock Purdy? In tutto questo ben di Dio ha lanciato altri 4 TD Pass, che lo portano a 9 in stagione e senza nessun intercetto. Insomma l'uomo giusto nel posto giusto.
I Cowboys in tutto questo non hanno saputo come controbattere, con la difesa ben fermata dalla linea offensiva dei 49ers. In attacco oltre a correre poco e male, arrivano i 3 intercetti di Dak Prescott. In questa stagione, complice anche un playbook con passaggi più corti Prescott non aveva fatto collezione di intercetti come nel 2022, ma contro la difesa di San Francisco è tornato su quegli standard. Per di più sono stati lanciati in 3 drive consecutivi. La sfida con gli Eagles è tra un mese e non credo che sarà diverso il finale per Dallas.
 
Nel Thursday Night i Chicago Bears ritrovano la vittoria, che mancava loro da week 8 del 2022, battendo per 40 a 20 i Washington Commanders.
Il primo tempo è a senso unico, con Chicago che va a segno in ognuno dei 5 Drive. Fields, dopo la buona prova di domenica scorsa, mostra incoraggianti segni di miglioramento, soprattutto sull'asse con DJ Moore. Alla fine saranno 4 i TD Pass per Justin Fields di cui 3 all'indirizzo del WR Moore.
Il primo tempo si era chiuso sul netto 27 a 3. Nella ripresa i Commanders provano a recuperare e per tutto il 3° quarto ci riescono, portandosi fin sul 30 a 20 ad inizio dell'ultimo periodo. Purtroppo per Washington il FG, da 46 yard, del possibile -7 va fuori. 
A 4 minuti dalla fine il TD, terzo della serata per DJ Moore, chiude di fatto il match, portando il risultato sul 37 a 20 e regalando la prima vittoria stagionale ai Bears.
La nota dolente per Chicago arriva dall'infortunio alla caviglia del RB Herbert, autore di una buona prova finché è stato in campo.
Washington esce sconfitta sia per il pessimo primo tempo, che per le numerose coperture sbagliate dai Cornerback, incapaci di contenere un DJ Moore in forma smagliante.
Due prestazioni positive per Fields, per di più di fila, meritano una certa attenzione. Magari è l'insieme di fattori, ovvero aver affrontato la difesa mediocre di Denver prima e poi quella di Washington, ma sta di fatto che il QB dei Bears sembra aver tutt'altro piglio rispetto alla stagione scorsa, dove spesso ,dopo il primo sguardo verso i ricevitori, decideva di partire in scramble perché semplicemente non sapeva cos'altro fare. Giovedì ho visto un QB che ha saputo stare nella tasca e che se ben protetto, fare anche delle buone letture. Da rivedere, ma almeno da speranza ai tifosi dei Bears.
 
Finalmente si rivede l'accoppiata Joe Burrow - Ja'Marr Chase e complice anche una difesa non impenetrabile come quella dei Cardinals ecco che i Bengals possono tornare al successo.
Il 34 a 20 arriva soprattutto grazie alle ricezioni, ben 15, di Ja'Marr Chase che impreziosisce le sue 192 yard con 3 Touchdown. Joe Burrow, per la prima volta in questa stagione, raggiunge un rating superiore al 100, 108.1 per la precisione. Merito dei 3 TD Pass con una percentuale di completi del 78,3% con un 36 su 46 per 317 yard. Da capire se sia la gamba che sta meglio o una pressione minore della pass rush avversaria ad aver consentito una performance di questo tipo.
Male invece Joshua Dobbs che, dopo un buon avvio di campionato, trova i suoi primi 2 intercetti della stagione. Mette a segno anche 2 TD Pass, ma il suo 15 su 32 ha mortificato diversi drive di Arizona.
Bella prova di Emari Demercado RB al primo anno (Undrafted), proveniente da TCU, che colleziona 10 portate per 45 yard e 1 TD. Per come si è mosso merita di scalare le gerarchie nella depth chart dei Cardinals.

CFB 2023 - Week 6

College Football: Il Meglio di Week 6
 
Un po' a sorpresa, ma meritatamente, Oklahoma batte Texas nel Red River Rivalry per 34 a 30 nella splendida cornice del Cotton Bowl di Dallas. Una partita bellissima, piena di colpi di scena e chiusa a soli 15 secondi dal termine dal TD Pass di Dillon Gabriel per il Freshman WR Nic Anderson che consegna il Golden Hat ai Sooners.
Oklahoma ha iniziato subito forte mettendo una grande pressione a Quinn Ewers, infatti dopo solo 5 minuti di gioco erano già 2 gli intercetti lanciati dal QB di Texas. I Longhorns hanno poi iniziato a fare sul serio, ma si sono scontrati per tutta la partita contro una pass rush, dei Sooners, indiavolata che ha più volte messo le mani sul povero Ewers, che ha subito 5 sack e numerosi QB Hit.
Magistrale la difesa di Oklahoma quando, ad inizio dell'ultimo quarto, ha saputo fermare per ben 4 volte l'attacco di Texas che era giunto ad una sola yard dalla endzone. Il Coach Steve Sarkisian ha tentato 3 volte con le corse centrali di Jonathon Brooks e poi, al 4° down, con un quick pass per il WR Xavier Worthy fermato a pochissimi centimetri dalla linea di Touchdown, lasciando così il parziale sul 27 a 20.
Nel successivo attacco dei Longhorns è arrivato il TD della parità e, a soli 80 secondi dalla fine, il calcio per i 3 punti del sorpasso di Texas. Con 1:17 sul cronometro e senza timeout i Sooners, guidati da un sontuoso Dillon Gabriel, hanno conquistato le 75 yard che mancavano alla endzone in soli 5 play e 62 secondi, portando così Oklahoma sul 34 a 30. Con 15 secondi Texas ha provato l'impossibile e non è riuscita, lasciando sul terreno del Cotton Bowl più di una sconfitta, ovvero molte delle chance di andare al CFP e, perché no, di portarsi al numero uno del ranking. La sensazione è che non si siano visti i Longhorns che hanno battuto Alabama quest'anno e che per Quinn Ewers abbiano pesato, sul risultato, i due intercetti e il fumble commessi. Anche la difesa non è stata esente da responsabilità, concedendo troppe yard su corsa al QB avversario, qualche penalità di troppo e la mancanza di turnover.
Grande rivincita per l'Head Coach di Oklahoma Brent Venables, che con questa vittoria proietta i suoi ragazzi verso le zone altissime della AP Top 25, ponendoli come seri pretendenti per uno dei 4 posti per i playoff.
Dopo un disastroso 2022, tra cui anche la sconfitta per 49 a 0 proprio nel Red River, può prendersi i meriti di un lavoro che in questa stagione sta mostrando i suoi frutti. Finora i Sooners erano imbattuti, ma con 5 vittorie non così di peso come quella di sabato contro Texas ed è soprattutto l'aggressività difensiva, unita ad un attacco preciso e senza errori, ad aver maggiormente impressionato.
Il QB Dillon Gabriel, al suo 5° anno di College, sta veramente mostrando il suo valore. Per lui dopo 3 anni a UCF e l'arrivo ad Oklahoma nel 2022, in cui doveva sostituire un certo Caleb Williams che aveva soffiato il posto ad un altro QB di grandi aspettative come Spencer Rattler, non deve essere stato facile, ma adesso questa vittoria può lanciarlo tra i top della Nazione. In questo 2023 ha collezionato già 16 TD Pass, 5 TD Rush e soli 2 intercetti per un totale di 1878 yard su passaggio e 208 su corsa, di cui 113 proprio contro Texas.
 
Si è rivelata una partita ostica quella vinta da Ohio State (4) contro Maryland per 17 a 37. Sì dal risultato finale non si direbbe, 20 punti di distacco che erano anche nei pronostici della vigilia, ma l'ultimo quarto è iniziato con i Terrapins sotto di sole 3 lunghezze (17-20).
Il primo tempo dei Buckeyes è stato tutt'altro che positivo con 4 punt, un turnover on down e un field goal al 6° drive della partita. Gli altri 7 punti messi a segno per Ohio State sono arrivati solo grazie ad un intercetto ritornato in endzone.
Quindi un grande plauso a Maryland per l'ottima prestazione soprattutto della difesa che ha fermato ben 9 delle 12 conversioni di terzo down dei Buckeyes.
Da segnalare l'ottima prova del WR Marvin Harrison Jr, che ha chiuso con un TD, con 163 yard in 8 ricezioni. Ohio State resta quindi imbattuta con 5 vittorie, ma è chiaro che non sia, in questo momento, la squadra delle passate stagioni. L'unico incontro rilevante vinto è stato allo scadere contro Notre Dame, ma il 21 ottobre contro Penn State ci vorranno dei Buckeyes migliori di questi.

Sconfitta pesante per Notre Dame (10) contro Louisville per 20 a 33.
Clamorosa prestazione della difesa dei Cardinals, che hanno letteralmente assediato il QB degli Irish Sam Hartman. Alla fine saranno 5 i sack subiti per Notre Dame, ma la pressione si è anche tramutata in 3 intercetti lanciati da Hartman. Anche l'Head Coach Marcus Freeman ha voluto complimentarsi con la prova di Louisville, ammettendo che nessuna squadra finora era stata in grado di tale pressione sulla loro linea offensiva e che Louisville si merita maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori perché è un team eccezionale.

03 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 4

NFL: Risultati e Commenti

Nonostante i record di Patrick Mahomes recentemente raggiunti, come le 25.000 yard lanciate o i 200 TD Pass raggiunti in sole 84 partite battendo le 89 di Dan Marino (Anche se i record di Marino fatti negli anni '80 hanno un altro peso...), resta un inizio di stagione un po' tribolato per Patrick. 
Domenica contro i Jets è andato in scena l'incredibile. Mahomes fermo a sole 203 yard lanciate 1 TD e 2 intercetti, mentre dall'altra parte Zach Wilson, lanciando per 245 yard con 2 TD e nessun intercetto, ha avuto la sua giornata di gloria, purtroppo, solo personale visto che alla fine a spuntarla sono stati i Chiefs per 23 a 20. 
Tante, più delle yard su passaggio, sono state le yard conquistate su corsa dai Chiefs. 204 tra cui le 105 di Isiah Pacheco e le 51 di Patrick Mahomes.

I Dolphins erano una delle tre squadre rimaste imbattute e senza dubbio quella che aveva la sfida più difficile in questa giornata. Affrontare i Bills, in casa loro, non è mai una passeggiata e non lo è stata nemmeno per i lanciatissimi Dolphins, che sono stati battuti per 20 a 48. Certo ci si aspettava, però, una partita più equilibrata in linea con quelle della passata stagione dove la differenza, nei tre scontri, è sempre stata di 3 o meno punti.
Domenica invece Miami non ha sfornato la solita prestazione in attacco. Merito in gran parte della difesa dei Bills che ha saputo coprire al meglio Tyreek Hill, ma non solo. Alla fine Tua Tagovailoa ha chiuso con un 1 TD Pass e un intercetto, arrivando vicino alle 300 yard lanciate, ma non riuscendo mai a trovare quei big play delle prime tre partite.
Sul fronte Bills invece c'è da essere entusiasti sia per l'ottima prova difensiva, che per un Josh Allen finalmente ritrovato. Il QB di Buffalo ha messo a segno 5 TD totali, di cui 4 su passaggio ed uno su corsa, e soprattutto nessun intercetto. Mattatore di giornata anche il WR Stefon Diggs che ha ricevuto per 120 yard con 3 TD.
Domenica c'è stato anche il graditissimo rientro di Damar Hamlin. La Safety che ebbe, ricorderete, un arresto cardiaco, in week 17 dello scorso anno, mentre si disputava la sfida contro i Bengals. Il suo è stato un rientro in forma leggera, con sporadiche apparizioni tra gli special team, ma per quello che ha passato il ragazzo è già un primo traguardo importante.
 
Houston ci prende gusto e trova la seconda vittoria stagionale, oltretutto consecutiva, contro gli Steelers, per 6 a 30.
CJ Stroud sembra giocare più come un veterano che come un rookie e pare essere  il QB che tutti attendevano ad Houston. Per Stroud altri 2 TD Pass e nuovamente sopra le 300 yard lanciate. Se si considera che per adesso, in stagione, ha lanciato 6 TD e nessun intercetto, c'è da chiedersi se i Texans abbiano fatto bingo al Draft 2023.
Comunque è nel complesso che Houston ha stupito, infatti la OL non ha concesso nemmeno un sack alla temibile difesa di Pittsburgh, tra cui c'è un certo TJ Watt.
Per gli Steelers giornata amara, fermati a soli 6 punti sul tabellino e con il QB Pickett uscito per infortunio nel finale, autore comunque di un altra opaca prova con uno zero nella casella dei TD e un intercetto.

02 ottobre 2023

CFB 2023 - Week 5

College Football: Il meglio di Week 5
 
Kansas (24) ancora imbattuta come Texas (3) poteva essere la partita del possibile upset se i Longhorns fossero stati quelli delle passate stagioni, ma Texas ha dimostrato che quest'anno c'è e fa sul serio. 
Un primo tempo avaro di punti per i Longhorns, nonostante un dominio quasi assoluto con numeri praticamente doppi per TOP 10:39 contro 19:22, Yard 139 contro 342 e Play 22 a 40. Infatti all'intervallo Texas era avanti solo per 7 a 13. Insomma il tipo di partita che può riservare sorprese, ed invece la squadra di Steve Sarkisian è passata a raccogliere quanto meritava nel secondo tempo chiudendo per 14 a 40 l'incontro.
Prestazione eccezionale del RB Sophomore Jonathon Brooks autore di ben 218 yard corse e 2 TD. Il ragazzo di Hallettsville, TX, senza più Bijan Robinson nel ruolo di RB1 sta sfoggiando tutto il suo talento. Brooks, supportato da una OL eccezionale che apre varchi in modo impeccabile, può, dopo le prime yard di lettura, accelerare e dare fondo alla sua velocità come dimostrato in 2 corse una da 67 e l'altra da 64 yard chiusa con il TD.
Quinn Ewers nonostante un solo TD Pass e un intercetto lanciato può essere soddisfatto della sua prestazione, alla quale vanno aggiunti 2 TD su corsa e 325 yard lanciate, soprattutto verso i fidati WR Worthy e Mitchell.
Ora Texas con un 5-0 che non si vedeva dal 2009, anno del National Championship perso contro Alabama, può andare con fiducia ed entusiasmo ad affrontare Oklahoma nel tradizionale Red River Showdown nella storica cornice del Cotton Bowl di Dallas.
 
Colorado, dopo la batosta subita contro Oregon settimana scorsa, esce sconfitta, in casa, contro USC (8) per 48 a 41. A differenza di 7 giorni fa, però, la squadra di Deion Sanders è riuscita, dopo un avvio difficile, a giocarsela fino alla fine contro i più quotati Trojans. I Buffaloes nonostante siano andati sotto per 34 a 7 non hanno mollato e, complice anche una difesa tutt'altro che perfetta di USC, sono riusciti a riportarsi sotto. Più volte ho criticato l'Hype che si è creato attorno a Colorado, e Prime non ha fatto niente per abbassare le aspettative dopo la sconfitta contro Oregon. Va detto però che questa volta la reazione dei ragazzi di Deion Sanders ha sortito in me più ammirazione rispetto alle vittorie di inizio stagione, se non altro per aver dimostrato la grinta giusta per affrontare queste partite importanti, lasciando i modi di fare da star e tornando con i piedi per terra, cercando con il sudore di guadagnarsi il rispetto sul campo.
USC dal canto suo non esce bene da questa, fin troppo sudata, vittoria. Una volta in vantaggio di 27 punti un team che vuole competere per la Pac-12 e puntare ai playoff non può farsi rimontare fino a rischiare di pareggiare contro Colorado. Caleb Williams è senz'altro un fenomeno, ma deve essere meglio supportato anche dalla propria difesa. Per il vincitore dell'Heisman 2022 numeri da record sabato con 6 TD Pass 1 intercetto e 404 yard lanciate. Numeri che lo pongono ad essere ancora il maggior candidato all'Heisman di quest'anno. Ottimi numeri anche per il QB di Colorado, Shedeur Sanders, che ha chiuso con 4 TD Pass, più uno su corsa e 371 yard lanciate, peccato per l'inizio incerto e l'intercetto.
 
Spettacolo, senza difese, tra LSU (13) e Ole Miss (20) che a suon di Touchdown si sono resi autori di un match epico terminato con la vittoria dei Rebels per 49 a 55.
Incontro da montagne russe, con l'iniziale vantaggio di Ole Miss che si era portata sul 7 a 21, per poi essere rimontata e sorpassata da LSU per il momentaneo 42 a 34 prima del definitivo contro sorpasso dei Rebels per il definitivo successo.
Per Ole Miss si tratta del maggior numero di punti messi a segno contro una Top 25, e le 709 yard totali dei Rebels diventano la seconda prestazione in una partita tra squadre della SEC.

20 settembre 2023

NFL 2023 - Week 2

NFL: Alcune considerazioni dopo week 2 

Proviamo ad analizzare questo inizio di stagione e, seppur siano state giocate solo 2 partite, possiamo dare dei primi giudizi su alcune franchigie e giocatori.
 
Senza dubbio saltano subito all'occhio alcune squadre che nonostante le premesse alla vigilia positive si trovano già con uno 0-2 che mette in serio dubbio un loro approdo alla Postseason.
Se per i Cardinals, Bears, Panthers e Texans ci si poteva attendere una stagione di sofferenze, ben diversa è la situazione per Bengals, Chargers, Vikings e Broncos. 
 
Cincinnati già nella passata stagione aveva iniziato con due sconfitte e, nonostante ciò, sono comunque arrivati ai playoff, ma per Burrow e compagni ripetersi non sarà facile, anche se la sconfitta rimediata in week 2 contro Baltimore ha quantomeno mostrato segni di miglioramento nella fase offensiva rispetto a week 1. Il QB Joe Burrow, fresco di rinnovo, è ancora acciaccato per i problemi al polpaccio che rischiano di tarpare le ali ad una rimonta nella AFC North.

Vikings e Chargers si affronteranno proprio in week 3 e sarà già, per loro, una partita da dentro o fuori. Perché se con un iniziale 0-2 le probabilità di andare ai playoff sono statisticamente molto ridotte, uno 0-3 li escluderebbe quasi sicuramente. I Chargers sono ormai gli eterni incompiuti, visto che da quando c'è Justin Herbert nel ruolo di QB ci si aspettava potessero diventare una vera Contender, ma seppur giocando un buon football finiscono inesorabilmente per disattendere le aspettative. Forse è il momento di prendere atto che il solo Justin Herbert non può trasformare la franchigia e che forse rischia di ricalcare l'inizio di carriera di Philip Rivers, quando negli anni tra il 2008 e 2010 sembrava un Top 5, tra i QB dell'epoca, per poi naufragare negli anni insieme alla sua squadra.
Minnesota invece non mi sorprende particolarmente, nel senso che anche la scorsa stagione sarebbe potuta essere peggiore se non fosse stato per le molte partite punto a punto che invece di perderle riuscirono a vincerle. Chiusero il 2022 con un 13-4, ma 5 vittorie arrivarono con un distacco di 4 o meno punti. Chiaro che con episodi meno fortunati la stagione sarebbe potuta diventare un anonimo 8-9.

I Broncos, pur avendo cambiato Head Coach, non sembrano poter sperare in un 2023 migliore rispetto alla passata stagione, e nel prossimo week dovranno affrontare i lanciatissimi Dolphins. Vero che le sconfitte sia contro i Raiders che l'ultima contro i Commanders sono state di misura, ma sono pur sempre 2 sconfitte contro avversari che nelle aspettative della vigilia dovevano essere successi.

11 settembre 2023

NFL 2023 - Week 1

NFL: Il meglio di Week 1
 
Che inizio di stagione è stato? Pazzesco, difficilmente cedo a facili entusiasmi, ma week 1 è stato incredibile, con risultati inaspettati, partite in bilico fino alla fine e vittorie schiaccianti 
Sicuramente un inizio stagione che mette tanti punti interrogativi su franchigie che venivano date per pretendenti al Super Bowl, e rivelazioni che non ci si potevano aspettare.

Non poteva essere da meno, rispetto alle altre partite di week 1, il Monday Night tra Bills e Jets, finito agli overtime e vinto da New York per 16 a 22, grazie al punt ritornato in endzone dal Rookie Xavier Gipson.
Nonostante abbia perso il giocatore più atteso, ovvero Aaron Rodgers, uscito per infortunio alla caviglia sinistra, dopo solo 4 azioni a seguito di un sack. Gli aggiornamenti non fanno ben sperare, visto che si potrebbe trattare di un infortunio al tendine di achille. Nella mattinata di oggi (martedì), in america, verranno fatti gli accertamenti del caso.  
AGGIORNAMENTO La risonanza magnetica ha confermato la rottura del tendine di Achille. Stagione finita per Aaron Rodgers
Il match è stato per larghi tratti dominato dalle difese, nonostante ciò i Bills sembravano avere in mano la partita visto che a metà dell'ultimo quarto conducevano ancora per 13 a 6. 
L'attacco dei Jets, che ha dovuto sostituire Aaron Rodgers con Zack Wilson, è apparso impacciato per larghi tratti della partita, ed ha vissuto soprattutto delle ottime corse di Breece Hall. Nonostante tutto la prova di Zack Wilson è stata per lo meno sufficiente, chiudendo con 14 su 21, per 140 yard con un TD e un intercetto, quest'ultimo arrivato con un lancio completamente sbagliato che è stato facile preda del LB Bills Matt Milano.
Ben peggiore è stata la prova di Josh Allen autore di 3 intercetti ed un fumble, che hanno facilitato il rientro dei Jets. Allen, prosegue il periodo no, iniziato nella seconda parte della stagione passata. Sembra che il QB di Buffalo non riesca più a trovare i tempi e le traiettorie giuste quando prova a lanciare appena più in profondità. Ieri i 3 lanci sbagliati sono stati intercettati tutti dalla Safety Jordan Whitehead. É parso invece sottotono il CB Sauce Gardner DROY del 2022. 
Da sottolineare la spettacolare ricezione del WR Garrett Wilson, che nel TD del momentaneo 13 pari, ha fatto un gioco di prestigio per prendere l'ovale.
In casa Jets una vittoria che non può mettere del tutto di buon umore visto l'infortunio a Rodgers, sul quale si puntava molto per migliorare la fase offensiva della squadra.
Sul fronte Bills, si aggiungono all'elenco di franchigie che sono partite ben al di sotto delle aspettative e quindi si posizionano insieme a Bengals, Chiefs, Chargers e Vikings, tra le grandi delusioni di questa week 1.
Visto l'esito degli esami che hanno confermato la rottura del tendine di Achille per Aaron Rodgers, io posso fare solo un in bocca al lupo per una completa guarigione e che sia solo un arrivederci all'anno prossimo. Non è mai bello vedere una leggenda chiudere così la stagione se non addirittura la carriera.

Incredibile successo per proporzioni ed avversario dei Cleveland Browns, che strapazzano i Bengals per 3-24 facendo sembrare Cincinnati tutt'altro che una contender per il Super Bowl. Spesso in certi casi si finisce per dare più risalto ai demeriti dei favoriti rispetto ai meriti degli underdog. 
I Browns hanno fatto una partita di spessore. In attacco con il solito Chubb, ma anche Deshaun Watson che è apparso vitale e voglioso di dimostrare ancora il suo valore, ovviamente qualche errore lo ha fatto, ma nel complesso è stato ottimo sia su corsa che su passaggio. La difesa dal canto suo non ha concesso respiro alla OL di Cincinnati distruggendo sul nascere ogni possibile minaccia via aria da parte di Joe Burrow. Si salva giusto il RB Mixon, ma in un match in cui si deve rimontare è ovvio che con il running game non si possa essere una minaccia. Joe Burrow esce come il grande sconfitto, a pochi giorni dalla firma del contratto faraonico (275 milioni di dollari per 5 anni) e si trova a subire forse la sua peggior prestazione da quando è in NFL. A sua discolpa si può certo parlare di una linea offensiva forse peggiore anche del 2021, ma seppur senza intercetti Burrow deve al più presto dimostrare che si è trattata solo di una partita storta. Vero che anche lo scorso anno partirono con 2 sconfitte nelle prime 2 partite e nonostante ciò arrivarono ai playoff, ma furono sconfitte di misura. Burrow chiude con 14 su 31 e sole 81 yard lanciate, zero sia la casella intercetti che TD.
 
Inarrestabili i 49ers che vincono facile contro gli Steelers per 30 a 7. Dopo poco più di un quarto e mezzo San Francisco conduceva già per 20 a 0. Il loro reparto offensivo ha girato alla perfezione, mettendo in mostra tutti i talenti a loro disposizione, su tutti Christian McCaffrey e Brandon Aiyuk. Con il primo che ha corso per 152 yard con un TD e il secondo che ha ricevuto per 129 yard con 2 TD.
Va elogiata la prova, ancora una volta convincente, di Brock Purdy, che si dimostra un QB intelligente e che non fa mai lanci avventati. Il ragazzo ha soprattutto testa per guidare un attacco formidabile, in cui non serve inventarsi cose assurde, ma basta semplicemente eseguire, e Purdy lo fa alla grande, il variegato playbook di Kyle Shanahan. Brock Purdy ieri ha lanciato per 220 yard con un buon 19 su 29 e messo a segno 2 TD Pass, inoltre è stato autore di 3 buone corse per 20 preziose yard. Ha commesso 2 fumble, di cui solo uno perso, ma non hanno intaccato l'ottima prova del giovane QB.
Gli Steelers hanno un grosso problema in attacco, Kenny Pickett resta un QB dal limitato talento, che può al massimo gestire partite in cui il running game lo aiuta, ma non rimonte che lo mettono a lanciare per 40 volte in una sfida. La difesa, soprattutto in pass rush, è tenuta viva dal fenomenale TJ Watt, ieri autore di 3 sack e in altre 5 volte è arrivato a colpire il QB avversario, ma non può fare tutto da solo. Almeno non contro corazzate come San Francisco.

Miami at Los Angeles Chargers, finita 36 a 34 per i Dolphins, è senz'altro la partita per gli amanti del gioco aereo, resa spettacolare da due ottimi QB come Justin Herbert e soprattutto Tua Tagovailoa.
L'accoppiata Tua-Hill ha messo in scena uno show per palati fini, con lanci profondi e ricezioni eccezionali. Certo le difese sono state più spettatrici che attori protagonisti, un po' meglio, almeno in pass rush, quella di Miami autrice se non altro di 3 sack, due dei quali decisivi nel finale, e diversi QB Hit.
Per i Dolphins è arrivata così una vittoria importantissima, che nella stagione potrà essere decisiva. Si perché non ci sarebbe stato niente di male a perdere contro i Chargers in casa loro.
Il bicchiere è ovviamente più che mezzo vuoto per Los Angeles, che si trova ad iniziare con una sconfitta la stagione e con diversi punti da rivedere, come la difesa. Se non altro è stata ottima la prova del running game con il duo Joshua Kelley e Austin Ekeler con più di 200 yard corse e 2 TD, 3 se si aggiunge quello del QB Justin Herbert.
  
Se non fosse stato per i 16 punti iniziali, 13 dei quali arrivati dai 2 turnover, difficilmente gli Eagles avrebbero vinto contro i Patriots, per 25-20.
Certo la prova di Philadelphia, seppur non brillante, non è paragonabile a quella di Cincinnati, tanto per prendere ad esempio un'altra pretendente come loro a giocarsi il Super Bowl quest'anno. Certo è che la prova degli Eagles di domenica non è degna della scorsa stagione. 

CFB 2023 - Week 2

College Football - Recap Week 2
 
La partita più attesa di questa week era Texas (11) at Alabama (3) e possiamo dire che le aspettative non sono state deluse.
Texas è partita subito forte, intercettando, prima un lancio del QB Milroe, poi, guidata da un ottimo Quinn Ewers, è andata a segno per 3 drive di fila, con 2 Field Goal e un TD con un lancio di 44 yard per il WR Xavier Worthy.
Alabama, dal canto suo, non ha saputo fare di meglio di 3 FG nel primo tempo, comunque sufficienti per tenere aperta la sfida (13-9) in vista della ripresa.
Nel 3° quarto Texas è apparsa un po' bloccata e a fine del quarto è arrivato il primo vero acuto per i Tide, con il TD Pass di Jalen Milroe da 49 yard per il 13 a 16 e il momentaneo sorpasso.
Da questo momento sarà un incontro colpo su colpo. Infatti Texas confeziona il controsorpasso con un drive velocissimo, che con soli 3 play si conclude con il TD del WR Adonai Mitchell. (20-16) Da sottolineare, in questo drive, la ricezione per un guadagno di 50 yard del TE Ja'Tavion Sanders.
Il QB dei Tide, Jalen Milroe lancia il suo secondo intercetto di giornata, che viene riportato a sole 5 yard dalla endzone dalla difesa dei Longhorns.
Una sola azione e la corsa di Jonathon Brooks porta al massimo vantaggio Texas 27-16.
É un 1-2 micidiale, che toglierebbe vita a qualsiasi squadra, ma i Crimson Tide di Coach Nick Saban non ci stanno a mollare e con sole 6 azioni segnano il TD, che con la conversione da 2 punti, li porta a -3. 27-24
4 TD, due per parte in soli 4:06 minuti di gioco.
Texas è chiamata a rispondere ed un Quinn Ewers, fin qui perfetto, conduce i suoi per 75 yard ad un altro TD che riporta i Longhorns a +10.
A questo punto Alabama non riesce a controbattere e Texas può, con il running game, gestire il cronometro verso la vittoria.
Il successo per 34 a 24 contro Alabama, per di più a Tuscaloosa, catapulterà Texas ai primi posti della AP Top 25, lanciando i Longhorns in questa stagione di College Football.
Per Texas era dal 2008 che non vinceva contro una AP Top 3 e dal 1969 se si parla di vittoria in trasferta.
Per i Crimson Tide e il Coach Nick Saban è una battuta d'arresto, pesante che a differenza delle sconfitte del 2022 non arriva di misura, ma dopo una prestazione deludente in molti aspetti. La linea offensiva ha concesso ben 5 Sack e la difesa non è stata esente da errori, concedendo spesso guadagni importanti ai ricevitori avversari. Anche sul fronte delle penalità Alabama ha pagato un prezzo alto con 10 flag per 90 yard.
Texas si è dimostrata una grande squadra, che però adesso non deve fare l'errore di rilassarsi, soprattutto contro università non di primo ordine. In Texas la pressione mediatica puo' essere un problema da gestire, e su questo aspetto l'HC Steve Sarkisian deve isolare, quanto più possibile, i suoi dalla sicura reazione euforica di tifosi e addetti stampa. 

Se i Longhorns sorridono non si può dire lo stesso per Texas A&M (23), che ieri hanno subito una pesante sconfitta contro Miami  per 33 a 48.
Avanti anche di 10 punti ad inizio partita, gli Aggies hanno tenuto fino al 3° quarto, quando dopo un Kickoff ritornato, fino alla endzone, da Miami per il 28 a 20 hanno commesso una serie di errori, che tra fumble, intercetti e svarioni difensivi ha permesso a Miami di prendere il largo.
Da sottolineare la prova del QB degli Hurricanes Tyler Van Dyke, autore di 5 TD Pass con 374 yard lanciate. Ottima prova dei WR Xavier Restrepo e Jacolby George, con il primo autore di 126 yard su ricezione e per il secondo 90 con 3 TD.
Per Jimbo Fisher, L'Head Coach degli Aggies si fa sempre più complicata la sua posizione e dopo un 2022 chiusi con un deludente 5-7, si trova nuovamente al centro delle critiche per la sconfitta di ieri. Il suo futuro a Texas A&M è però abbastanza solido visto che in caso di licenziamento in questa stagione percepirebbe una buona uscita (buyout) di 73 milioni di dollari. Risultato della estensione di contratto firmata nel 2021 per 95 milioni garantiti per 10 anni.
La sua migliore stagione è stata quella del 2020 chiusa 9-1 ad un passo dal CFP.

06 settembre 2023

NFL 2023: Considerazioni sulla nuova stagione

Ci siamo! Finalmente, questa settimana, inizia la NFL.
 
La prima cosa su cui vorrei soffermarmi è l'assenza, per la prima volta dal 2000, di Tom Brady.
Penso sia giusto ricordare che questa stagione inizierà senza il più vincente QB della storia.
Non mi ritengo il suo più grande estimatore, ma non per questo si può negare la sua incredibile carriera piena di successi e di grandi prestazioni nelle partite decisive. 
Come dimenticare il Super Bowl LI vinto contro i Falcons, ribaltando il risultato che vedeva i Patriots sotto per 28-3 a fine del terzo quarto. 
Oppure l'anno della Perfect (regular) Season, quando nel 2007 riuscì a lanciare 50 TD in stagione. 
O più recentemente il suo ultimo Anello, nel Super Bowl LV dove vinse sui Kansas City Chiefs dell'astro nascente Patrick Mahomes.  
Non voglio entrare nella discussione del G.O.A.T sì o no, perchè la storia del più grande o meno viene sempre discussa e non può essere mai oggettiva, ma sicuramente si può usare, anzi si deve usare, l'appellativo del più Vincente.
Per me che seguo il football dal 2001 fa un certo effetto, perchè proprio in quell'anno iniziò di fatto la sua carriera. Quell'anno, "grazie" all'infortunio di Bledsoe, Tom Brady divenne il QB titolare dei Patriots e i fan di New England non si potevano aspettare che sarebbe nata una delle più grandi dinastie della storia della NFL. I Patriots con Tom Brady vinsero poi, come sapete, 6 Super Bowl. Per Brady il settimo anello arrivò nella stagione 2020 con i Buccaneers, portandolo ad essere più titolato di qualsiasi franchigia in NFL.

Da un QB futuro Hall of Famer, ad un altro. Ovvero Aaron Rodgers che, alle soglie dei 40 anni, invece del ritiro si è accasato ai New York Jets. Attorno al quattro volte vincitore del titolo di MVP, si è creata grande aspettativa nel vedere se il suo arrivo riuscirà a portare i Jets nuovamente ai playoff, dove mancano dalla stagione 2010 e sotto sotto tutti vogliono capire se potrà fare anche di più.
NY nella passata stagione ha sofferto soprattutto sul fronte dei QB e dopo aver ruotato tutti i 3 QB a disposizione, Flacco, Zack Wilson e Mike White senza trovare l'uomo giusto, si sono lanciati All-in quest'anno con Aaron Rodgers. La stagione 2022 ha dato buoni segnali, come il record parziale di 7-4 prima di inanellare 6 sconfitte consecutive e chiudere con un anonimo 7-10. La speranza per una stagione di rilancio viene anche dal CB Sauce Gardner e dal WR Garrett Wilson, vincitori del premio Defensive e Offensive Rookie of the Year.

Attendono la definitiva consacrazione i QB Trevor Lawrence e Justin Herbert. Il primo in una division livellata verso il basso potrebbe portare nuovamente i Jaguars verso i playoff con maggiore maturità rispetto allo scorso anno. Per il secondo è tempo di passare a raccogliere qualche successo con i suoi Chargers anche nella postseason. E' ancora cocente la sconfitta dello scorso anno proprio contro i Jaguars al Wild Card Round. Il rischio per Herbert è di diventare come Philip Rivers, autore di ottime stagioni, nei primi anni ai Chargers senza però raccogliere i successi sperati. Il WR rookie Quentin Johnston potrebbe dare una mano a far diventare i LAC più concreti?
 
Delle squadre che puntano al Super Bowl vanno sicuramente citati gli Eagles, che arrivati ad un passo dal successo ci riproveranno anche quest'anno. Il dubbio è se abbiano dato il meglio che avevano nel 2022. Possono fare quello step decisivo? Il draft ha migliorato quella che era già un'ottima difesa, cercando di ricreare in NFL la straordinaria difesa dei Georgia Bulldogs che al college hanno vinto gli ultimi 2 titoli nazionali. Jalen Hurts ha passato un 2022 straordinario ed è uscito con una prova sontuosa anche dalla sconfitta al Super Bowl dello scorso anno. Non ho timore di un suo calo di rendimento quest'anno, anche perchè Hurts è un atleta che cura al massimo la sua forma fisica e non si tira mai indietro quando è il momento di lavorare. Il parco ricevitori è straordinario con AJ Brown e DeVonta Smith. Potenzialmente ritengo Philadelphia la candidata numero 1 al Super Bowl, ma ovviamente resta una supposizione.

03 settembre 2023

CFB 2023 - Week 1

College Football Week 1 - Risultati e Commenti
 
Coach Prime alla sua prima vittoria con Colorado
Vista l'enfasi con la quale ogni network sportivo americano ha riportato la notizia, partiamo parlando della vittoria di Colorado 45 a 42, fuori casa, contro TCU [17]. Un successo quello di Coach Prime, importante certo, ma che secondo me va ridimensionato, per diversi aspetti. 
Intanto TCU era nel ranking pre-stagione alla numero 17, più per la sua annata passata che per il reale valore della squadra di quest'anno. 
La difesa degli Horned Frogs già pessima, nel 2022, ieri si è dimostrata pure peggiore, senza mai riuscire a fermare l'attacco di Colorado al primo Tackle e spesso nemmeno nei successivi. Non a caso ha concesso di lanciare oltre 500 yard e 4 TD al QB, figlio dell'Head Coach, Shedeur Sanders, e ricevere per più di 100 yard a ben 4 WR diversi.
La squadra di Sonny Dykes giocava più o meno così anche l'anno scorso, eppure sono arrivati alla finale del National Championship. Si vero, ma in attacco avevano un Max Duggan, che spesso trascinava in prima persona TCU al successo e inoltre poteva contare sul ricevitore, scelto al primo giro di draft 2023, Quentin Johnston, senza dimenticare il RB Kendre Miller e l'OL Steve Avila. Quest'anno il QB titolare, Chandler Morris, è tutto fuorché un talento e non a caso TCU ha espresso il "meglio" quando si è messa a correre con Emanu Bailey.
Trovo eccessivo il circo mediatico che ruota attorno a Coach Prime in quanto, per adesso, può vantare 2 titoli di conference (SWAC) con Jackson State in FCS, non certo un titolo di SEC o di un'altra Power Five. Non nego che il suo impatto sia stato soprattutto in fase di recruiting, infatti ha portato a Colorado frotte di giocatori, e della Colorado 2022, che aveva un record di 1-11 sono rimasti solo 3 elementi. 
Da qui a farne il nuovo Nick Saban, o Urban Mayer ce ne passa.
Su una cosa però sono d'accordo con i media USA, ed è su Travis Hunter CB/WR che ieri ha mostrato tutto il suo talento, che nel 2022 era rimasto un po' oscurato dalla non prestigiosa divisione di Jackson State. L'unico consiglio che darei al ragazzo è di risparmiarsi un filo, non può fare 144 snap a partita tra attacco e difesa se vuole arrivare sano in NFL. Sabato sono stati per l'appunto 80 snap come CB e 64 come WR, mettendo a segno 11 ricezioni per 119 yard e, in difesa, 3 Tackle e un intercetto.

LSU [5] esce strapazzata dalla sfida contro Florida State [8] in un finale che dice 24 a 45 per i Seminoles. 
Il match equilibrato nei primi due quarti, con i Tigers che in due occasioni sono stati fermati, al quarto down, dalla difesa dei Seminoles a poche yard dalla endzone. Alla fine del primo tempo LSU conduceva per 17 a 14, ma con la squadra di Brian Kelly che poteva recriminare contro se stessa per non aver sfruttato le yard guadagnate senza mettere punti a tabellone in almeno due occasioni. 
Nel secondo tempo è salita sia la difesa dei Seminoles, che l'attacco con Jordan Travis autore di un'ottima serie di passaggi completati e corse personali in momenti chiave del match. Ha chiuso la sfida con 342 yard lanciate, 38 corse, 4 TD Pass e un TD Rush. 
Lo stesso non si può dire del QB Jayden Daniels che al secondo drive del terzo quarto, ha lanciato un intercetto. Da lì in avanti più niente per l'attacco dei Tigers, con solo il TD finale, ma a sconfitta ormai certa. Opaca anche la prova del LB Harold Perkins Jr., senza acuti sia in copertura che in fase di pass rush.
Per i Tigers la stagione inizia nel peggiore dei modi. Una sconfitta contro i Seminoles poteva starci, ma non di queste proporzioni e soprattutto non quando si parte con un chiaro intento di arrivare a giocarsi il titolo nazionale. Adesso sono costretti a vincerle tutte e giocarsi la Division West della SEC contro Alabama i primi di novembre a Tuscaloosa, oltretutto.
Florida State invece si prospetta una stagione importante, con la sfida contro Clemson, a fine settembre, che potrebbe proiettarli in alto nel ranking e comandare la ACC. Jordan Travis ha risposto presente e la difesa non è stata da meno, quindi per i Seminoles si può sognare in grande, quest'anno.

24 agosto 2023

College Football: Stagione 2023 Preview

College Football Bembofootball
Ci siamo, sabato 27 inizia la stagione 2023 di College Football. 
Si parte con il Week 0. Ovvero una sorta di antipasto, in quanto poche saranno le partite in programma (7 di FBS) e solo 2/3 di un certo interesse. 


Si inizia con Notre Dame [13] che in terra Irlandese, a Dublino, affronterà Navy. 
L'altra sfida da tenere d'occhio è USC [6], del QB e vincitore dell'Heisman Trophy Caleb Williams, che ospiterà San José State. 
Interessante anche UTEP @ Jacksonville State, con la ex squadra di Coach Deion Sanders, che farà il suo debutto nella FBS.
 
Tutte le altre università più prestigiose faranno il loro esordio nel primo weekend di settembre.
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Quest'anno oltre alle solite Georgia, Ohio State, Michigan, Alabama e LSU, che occupano le prime 5 posizioni della AP Top 25 preseason Ranking, c'è grande entusiasmo, almeno alla vigilia, per Florida State [8], Penn State [7], Washington [10] e, come sempre, Texas [11]. 
Ovviamente il ranking pre-stagione lascia il tempo che trova, perché in alcuni casi è una sorta di eredità della stagione passata come per TCU [17] o Tulane [24]. 
  
Sarà l'ultima stagione con i Playoff a 4 squadre, per poi passare, l'anno prossimo, ai PO a 12. Una svolta epocale che porterà il college football ad avere una sorta di postseason in stile NFL. Nel 2024 sarà rivoluzione anche nelle Conference, con molti passaggi di università importanti verso SEC, Big Ten e Big 12, con la ACC invariata e una Pac-12 saccheggiata.
 
Torniamo però al 2023, con Georgia, Alabama e Ohio State alle prese con l'incognita QB. 
Per i Bulldogs sarà Carson Beck a prendere la pesante eredità di Stetson Bennett, nel ruolo di QB, con il backup Brock Vandagriff a scalpitare in sideline. Per il Coach Kirby Smart ci sarà anche da rifondare una difesa dominante, che però ha perso i migliori interpreti dei successi di queste ultime 2 stagioni. Un terzo titolo nazionale di fila sarà quasi impossibile.
 
Come detto anche Ohio State avrà un nuovo QB dopo CJ Stroud, e in questo caso a contendersi il ruolo più ambito saranno Kyle McCord e Devin Brown. Sarà l'anno decisivo anche per le sorti del Coach Ryan Day, che alla sua quarta stagione e con un ottimo record di 42-6 deve però allontanare le critiche, battendo finalmente Michigan, dopo le ultime due sonore sconfitte contro i Wolverines.
 

05 agosto 2023

Il Libro - Non ci sono montagne abbastanza alte: Intervista all'autore

Sono qui, con immenso piacere, a proporvi l'intervista a Fabio Scarselletta. Autore del libro "Non ci sono montagne abbastanza alte". 
Racconto intriso di football, che narra le vicende di un ragazzo, Emanuele, che dalla periferia di Roma parte per un'avvincente avventura seguendo il suo sogno di giocare nella NFL. 
Un libro coinvolgente, che consiglio a tutti gli appassionati di football e non solo. 
L'intervista non contiene spoiler sulla storia.

D: Come è nata l'idea di creare un racconto che ruotasse attorno ad un ragazzo che gioca a football americano? Non certo uno sport così popolare qui in italia. In cui alcuni lettori, non appassionati di questo sport, si potrebbero perdere gran parte delle scene di gioco e di contorno proprio perché ignari di questo sport. Insomma una scelta difficile.

R: Quando ho finito di scrivere il primo romanzo, ai giochi addio, ho sentito il bisogno di
continuare a raccontare la storia di questi 4 ragazzi di borgata e in particolar modo di
Emanuele, che possiamo dire sia il più sbruffone dei quattro e ho pensato subito che per il
suo carattere potevo far nascere intorno a lui una storia divertente e allo stesso momento
emozionante. 
Ho voluto inserire il football perché certo che come filo conduttore e
raccontato in un certo modo senza tecnicismi avrebbe funzionato. Infatti molti che prima
non conoscevano questo sport hanno cominciato ad appassionarsi.
Anche perché le partite di football, se raccontate in un certo modo, sono dei film con delle sceneggiature imprevedibili.
Le scene che rimbalzano da Ponte di Nona a Roma agli stadi americani fanno notare due mondi diversi, ma allo stesso tempo collegati tra loro. Il contrasto tra la borgata di Roma e la magnificenza della NFL è la cosa che ho voluto mettere in risalto.


D: Per la mole di informazioni e dettagli nel descrivere il mondo del football, raccontato nel libro, c'è sicuramente un background, tuo, su questo sport. Ci vuoi parlare di te e del tuo legame con il football americano?
 
R: Per le informazioni e i dettagli devo ringraziare Enzo Marrocchino, Faithful 49ers, che mi
ha aiutato grazie alla sua esperienza e alla sua passione. Ho cominciato a seguire il football dal periodo di Montana e i 49ers, che sono la squadra per cui tifo, anche se ho avuto da sempre simpatia per i Cardinals da quando giocavano ancora a S.Louis con Neil Lomax
come QB.
 
 
D: Le varie vicissitudini del protagonista lo portano in vari luoghi, tra USA e Messico. Ne traspare, nel tuo racconto, una certa conoscenza di questi posti. Questa da dove deriva?
 

21 aprile 2023

Guida Alternativa al Draft NFL 2023

Stanco dei soliti nomi per il Draft 2023? Ecco qui una lista, con analisi, di 15 + 1 giocatori alternativi da seguire in vista del 27 aprile.
Non voglio dire che i vari CJ Stroud, Jalen Carter, Bijan Robinson, o Quentin Johnston, tanto per citarne alcuni, non siano delle degne primissime scelte, ma voglio andare a pescare quei talenti che forse potrebbero stupire in NFL senza arrivarci da prospetti da primo giro.
 
(La lista non è in ordine di importanza, ma presi in ordine sparso, dai miei appunti, sul mio taccuino del college football.)
 
Iniziamo dunque con: 
 
Devon Achane, RB, Texas A&M (previsione PFF 3° giro)
Altezza 5'9", Peso 185 lb, Età 13/10/2001
 
Con il tempo di 4.32 secondi è stato il RB più veloce al combine 2023 e il 3° più veloce in assoluto. Non a caso, nel 2021, aveva corso i 100m con il tempo di 10.14! 
Non solo velocità in Achane, ma anche un Runningback capace di sfuggire ai placcaggi, non per la sua potenza ma per un ottimo baricentro basso. Mani buone, ma non eccezionali nel ricevere. 
Nelle sue prime due stagioni agli Aggies è stato il backup di Isaiah Spiller, prima di diventare il RB titolare. Purtroppo per lui ha pagato la deludente stagione 2022 dei Texas A&M, chiudendo la stagione con soli 8 TD, correndo comunque per 1.100 yard in 196 portate, per una media a corsa di 5,6 yard. 
Con una giusta linea ad aprirgli i varchi e un buon playbook fatto di corse off-tackle potrebbe regalare soddisfazioni a chi se lo aggiudicherà al Draft. 
Inizialmente può essere ben speso come ritornatore su punt e kick sfruttando la sua dote migliore, ovvero la velocità.


Kelee Ringo, CB, Georgia (prev. PFF 3° giro)
Altezza 6'2", Peso 210 lb, Età 27/06/2002

Cornerback interessante, alto e con un'ottima velocità riesce ad essere un tipo ostico per qualunque ricevitore. 
Inoltre ha un passato da WR che ne ha aumentato le doti d'intercetto. Forse ancora non pronto per la NFL fin da subito visto che, nella scorsa stagione, ha più volte sbagliato il timing dell'intervento finendo per concedere grandi guadagni agli avversari. 
Essendo un 2002 ha tutto il tempo per affinare la sua tecnica, ma per il resto ha grandi doti atletiche che lo potrebbero porre tra i Top CB dei prossimi anni.


Xavier Hutchinson, WR, Iowa State (prev. PFF 6° giro)
Altezza 6'3", Peso 205 lb, Età 01/06/2000
 
Non è certamente un ricevitore da prime pagine, non ha velocità per essere lanciato sul profondo, ma la sua maggior qualità è nella capacità di ricevere tutto nel medio e corto raggio. Anche i passaggi un po' fuori target vengono quasi sempre presi da Hutchinson, che può contare su una buona altezza e un corpo importante. 
Ad Iowa State, negli ultimi 3 anni, è stato cercato ben 358 volte! Ricevendo per 2.932 yard totali. Non sono i big play il suo forte, ma l'essere un bersaglio sicuro ed affidabile per i QB, quando il profondo è impraticabile o c'è la necessità di scaricare subito l'ovale. 
Nelle palle contese dà il meglio di sé e non disdegna qualche yard dopo la ricezione, che spesso fanno la differenza tra un "corto" e un primo down. 
Lo ritengo un WR che si farà notare più negli anni che nell'immediato, proprio perché alla lunga si vede il suo apporto al team e non nella singola giocata.