NFL Week 4 - Risultati e Commenti
Iniziamo il recap di questa week 4 parlando subito dell'argomento che ha tenuto banco in questi giorni, ovvero l'infortunio di Tua Tagovailoa e di quello che ne è conseguito.
Come saprete, giovedì c'è stata la partita tra i Dolphins, che arrivavano con un record di 3-0, contro i Bengals. Sulla vittoria per 15 a 27 di Cincinnati e i commenti ci arriveremo dopo.
Adesso trattiamo del brutto infortunio subito dal QB di Miami, con la forte immagine di Tagovailoa a terra, con le dita bloccate in una posizione innaturale, a seguito del Sack di Josh Tupou. Si era subito pensato al peggio, ovvero che potesse esserci, oltre alla commozione cerebrale, anche un interessamento della spina dorsale o quanto meno di alcune vertebre. Per fortuna già dopo poche ore dall'ospedale, dove era stato trasportato, erano giunte rassicuranti notizie, ovvero la piena coscienza e il movimento delle estremità degli arti. Il giorno seguente la NFLPA, ovvero l'associazione dei giocatori della NFL, ha voluto aprire un' indagine su quanto era successo non la sera prima, ma nel week 3. Infatti nella sfida precedente, dove i Dolphins avevano battuto i Bills, Tagovailoa aveva subito un altro duro colpo da parte del LB Matt Milano. Dopo essere uscito dal campo, verso la fine del 2° quarto, il QB di Miami era stato dichiarato OK e rimandato in campo all'inizio del secondo tempo. L'OK era arrivato dal medico non affiliato, ovvero indipendente, che viene scelto dalla NFLPA per valutare e aiutare i medici delle squadre, nei casi di possibili Concussion. L'operato del medico non è stato, secondo la NFLPA, in linea con il protocollo per le commozioni cerebrali ed è stato quindi licenziato. Va detto che nei giorni precedenti alla sfida, nel consueto bollettino sugli infortunati, i Dolphins avevano dato Tagovailoa in dubbio per la partita contro Cincinnati, ma per un problema alla schiena e non alla testa. Ecco che quindi l'indagine vuole far chiarezza sulla situazione post gara di week 3. Non è escluso che la NFLPA insieme alla NFL possano, nei prossimi giorni, valutare una modifica al Concussion Protocol. Ovviamente Tagovailoa non giocherà il prossimo turno.
Ora l'analisi della vittoria di Cincinnati. Parto subito col dire che l'assenza per più di 2 quarti di Tagovailoa non ha influito, a mio avviso, sulla sconfitta di Miami. Perché dico questo? Perché ai Bengals, nelle prime due sconfitte, gli avversari avevano messo in difficoltà l'attacco di Cincinnati con la loro linea difensiva. Non a caso Joe Burrow aveva subito ben 13 sack! Ecco che è facile intuire come Miami abbia, o meglio dire non abbia avuto nella propria DL la capacità di mandare in crisi l'attacco dei Bengals. Ovviamente se a Burrow si concede una certa libertà, avendo dei ricevitori del calibro di Ja'Marr Chase e Tee Higgins, ecco che può avere la meglio sulle difese avversarie e quindi del risultato finale. Senza dimenticare poi che la prova di Bridgewater, che ha sostituito Tagovailoa, è stata più che accettabile.
Successo in rimonta, per i Bills che battono i Ravens 23 a 20. Un inizio disastroso per Buffalo con 2 turnover (un fumble e un intercetto) che Baltimore ha saputo far fruttare in 10 punti. Nel secondo tempo l'attacco, guidato da Allen, ha iniziato a girare e soprattutto la difesa di Buffalo ha fermato ogni drive dei Ravens, tant'è che la squadra di John Harbaugh non ha messo punti sul tabellone in tutto il secondo tempo. Ne avrebbe avuto la possibilità, ma a 4 minuti dal termine dell'incontro Baltimore ha giocato un 4° down, a 2 yard dalla endzone, che si è concluso con un intercetto, il secondo della partita per Lamar Jackson. Forse sul 20-20 un field goal, che avrebbe permesso di portarsi in vantaggio, sarebbe stata la scelta più saggia.
