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Dalle ceneri di NFL Italia Blog, qui per un nuovo inizio. Continuando, con semplicità e passione, a scrivere di NFL e College Football. Notizie, Commenti, Risultati e Statistiche dal mondo della palla ovale, made in USA. Fabio "Bembo" Bertini
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24 ottobre 2023

NFL 2023 - Recap di week 7

Un avvincente Monday Night ha visto l'inaspettato, ma meritato, successo dei Vikings sui 49ers per 17 a 22.
Fin dall'inizio Minnesota ha mostrato di essere tutt'altra squadra rispetto a quella vista in questa stagione e, se si esclude l'intercetto lanciato nel primo drive da Cousins, ha disputato una partita praticamente perfetta anche in rapporto all'avversario che aveva di fronte.
La difesa Vikings ha sfoggiato un eccellente prova, chiudendo sempre ottimamente le corse di Christian McCaffrey, che nonostante i 2 TD messi a segno, è stato fermato a sole 45 yard su corsa e 51 nelle ricezioni. Il RB dei Niners continua comunque la sua striscia di partite con almeno un TD che adesso è giunta alla numero 17, incredibile.
Il play call di San Francisco è stato infatti più focalizzato sui passaggi medio lunghi rispetto al solito, visto che sia gli screen pass per CMC che il gioco di corse non trovavano i consueti guadagni.
L'attacco dei Vikings ha lavorato veramente bene, con Kirk Cousins che alla fine ha collezionato 378 yard su lancio, con 2 TD Pass. L'unica nota negativa sono stati i due drive in cui sono arrivati ad una manciata di yard dalla endzone senza riuscire a trovare il Touchdown che avrebbe chiuso in anticipo i giochi.
Su tutti spicca la prestazione del WR rookie Jordan Addison che ha messo a segno 2 TD e ricevuto per un totale di 123 yard, tra cui una ricezione da 60.
A confermare la bella partita è il dato dei punt, solo 2 in totale con l'unico dei Vikings arrivato addirittura nell'ultimo quarto, segno di attacchi che hanno saputo muovere la catena, anche se non sempre capaci di arrivare a finalizzare le loro azioni con un TD.
Nonostante la prova negativa, rispetto al solito, dei Niners la partita è rimasta aperta fino alla fine e a chiudere le speranze della squadra californiana sono stati i 2 intercetti lanciati da Brock Purdy. Il primo arrivato a 5' dal termine e il secondo, quando a 30 secondi dalla fine, sul 17-22, stava provando a portare in Touchdown i suoi. Errori che denotano quanto detto altre volte, ovvero che Purdy è sì un ottimo QB nel gestire i vantaggi, ma non all'altezza, forse per ora, di portare al successo i suoi compagni se non vi è l'aiuto della difesa o di Christian McCaffrey.
I 49ers subiscono così la seconda sconfitta stagionale e per di più consecutiva. Restano nel complesso una franchigia candidata ad arrivare al Super Bowl, grazie al suo Head Coach e ai tanti skill player a disposizione. Il dubbio resta che in una partita combattuta, come quelle che si potrebbero trovare in postseason, il loro QB è o meno in grado di fare la differenza se dovesse servire per superare l'avversario. In questo momento direi di no.
Per i Vikings una vittoria e soprattutto una prestazione che da morale per provare a risalire la NFC North, visto anche il recente K.O. dei Lions.

Jared Goff
Clamorosa, per proporzioni, la sconfitta dei Lions per mano dei Ravens per 6 a 38.
È stato chiaro fin dai primi drive che la partita per Detroit sarebbe stata un inferno. Infatti se la difesa non ha saputo arginare l'attacco di Baltimore con la consueta pass rush, l'attacco è stato incapace di rispondere visti i tre 3 and out in altrettanti drive di inizio partita. Trovarsi sotto di 28 punti con sole 13 yard conquistate metterebbe in crisi qualsiasi game plan pensato alla vigilia.
Deve però far riflettere in casa Lions questa sconfitta, perché ben più di qualcosa non ha funzionato. 
La linea offensiva di Detroit non ha saputo proteggere al meglio Jared Goff e sull'inizio del match questo ha influito moltissimo costringendo a sua volta la difesa dei Lions a giocare praticamente in maniera quasi ininterrotta nel primo tempo. L'errore nei 3 and out è stato non voler cercare soluzioni offensive più accorte, invece di cercare lo sviluppo di traccie più profonde, mettendo così Goff in situazioni di subire sack che non hanno poi permesso all'attacco di Detroit di prendere il ritmo.
Penso che domenica Detroit abbia voluto, almeno inizialmente giocare sentendosi una grande squadra, quando in realtà deve costruirsi ancora passo passo le partite. L'ottimo avvio di stagione potrebbe aver un po' dato alla testa al coaching staff.

17 ottobre 2023

NFL 2023 - Breve riepilogo dopo week 6

Con le sconfitte di Philadelphia e San Francisco, in NFL non c'è più nessuna franchigia imbattuta, mentre resta Carolina ancora a secco di vittorie.
I 49ers, finora considerati la migliore squadra della lega, escono da Cleveland non solo battuti, ma con qualche punto di domanda in più. Nessun processo, probabilmente restano la numero 1, ma, come più volte pensato, senza Christian McCaffrey il loro attacco perde gran parte della forza. Certo non va sminuita la prestazione superlativa della difesa dei Browns e non si deve dimenticare che Cleveland ha vinto senza Deshaun Watson e soprattutto senza Nick Chubb. 
Brock Purdy ha subito la sua prima sconfitta in regular season, da quando è diventato titolare nel 2022. Quindi non sarebbe niente di drammatico, però l'impressione è che Purdy vada bene per gestire, ma non per giocarsi la partita punto a punto se deve essere lui a fare il valore aggiunto e non McCaffrey. Questo può non essere un problema per arrivare ai playoff, ma lo potrebbe diventare a gennaio quando difficilmente, il QB dei 49ers, dovrà solo gestire l'attacco.
 
Gli Eagles escono sconfitti per mano dei Jets, che nonostante tutto sono con un record di 3-3 che in pochi si sarebbero aspettati dopo l'infortunio in week 1 di Aaron Rodgers. I tifosi di Philadelphia non devono comunque preoccuparsi, perché contro i Jets è stata più la classica giornata storta dell'attacco che un vero problema di gioco. Certo Jalen Hurts non sta sfornando le prestazioni dell'anno passato, ma non si poteva pensare che il cambio di Offensive Coordinator non avesse conseguenze.

In ripresa troviamo i Bengals che con il successo sui Seahawks si sono portati sul 3-3, dopo le 3 sconfitte nei primi 4 incontri. Cincinnati è guarita? No, o almeno non per il momento. Vedere Joe Burrow lanciare nemmeno 200 yard è sintomo di problemi ancora lontani dalla soluzione infatti, contro Seattle, è stata più la difesa ad aver permesso la vittoria.

È arrivato anche il primo intercetto per CJ Stroud dopo 191 passaggi che ne fanno il nuovo record NFL per un QB debuttante. Ora se CJ diventerà un Elite QB sarà il tempo a dirlo, ma senza dubbio si conferma il migliore del trio di QB scelti al draft 2023 partiti titolari quest'anno. È merito anche di CJ Stroud se i Texans si trovano 3-3 in questa stagione dopo un 2022 chiuso con 3 vittorie e 13 sconfitte.

09 ottobre 2023

NFL 2023 - Week 5

Il Sunday Night che vedeva Dallas contro San Francisco non regala una partita combattuta, a causa di uno strapotere netto dei 49ers. Il punteggio finale di 10 a 42 dice tutto della superiorità attuale di San Francisco. Una difesa con una linea da paura che costantemente riesce ad avere la meglio del OL avversaria, sia che essa cerchi di correre o passare.
In più l'attacco ha le migliori varietà di armi attualmente in NFL.Christian McCaffrey, seppur non nella sua miglior serata (solo 51 yard corse), trova il TD che gli consente di continuare nella sua serie di 14 partite con almeno una segnatura. Kittle, Aiyuk e Samuel completano l'arsenale offensivo di San Francisco. Ieri per il TE George Kittle giornata straordinaria con 3 TD, suo record personale. 
E Brock Purdy? In tutto questo ben di Dio ha lanciato altri 4 TD Pass, che lo portano a 9 in stagione e senza nessun intercetto. Insomma l'uomo giusto nel posto giusto.
I Cowboys in tutto questo non hanno saputo come controbattere, con la difesa ben fermata dalla linea offensiva dei 49ers. In attacco oltre a correre poco e male, arrivano i 3 intercetti di Dak Prescott. In questa stagione, complice anche un playbook con passaggi più corti Prescott non aveva fatto collezione di intercetti come nel 2022, ma contro la difesa di San Francisco è tornato su quegli standard. Per di più sono stati lanciati in 3 drive consecutivi. La sfida con gli Eagles è tra un mese e non credo che sarà diverso il finale per Dallas.
 
Nel Thursday Night i Chicago Bears ritrovano la vittoria, che mancava loro da week 8 del 2022, battendo per 40 a 20 i Washington Commanders.
Il primo tempo è a senso unico, con Chicago che va a segno in ognuno dei 5 Drive. Fields, dopo la buona prova di domenica scorsa, mostra incoraggianti segni di miglioramento, soprattutto sull'asse con DJ Moore. Alla fine saranno 4 i TD Pass per Justin Fields di cui 3 all'indirizzo del WR Moore.
Il primo tempo si era chiuso sul netto 27 a 3. Nella ripresa i Commanders provano a recuperare e per tutto il 3° quarto ci riescono, portandosi fin sul 30 a 20 ad inizio dell'ultimo periodo. Purtroppo per Washington il FG, da 46 yard, del possibile -7 va fuori. 
A 4 minuti dalla fine il TD, terzo della serata per DJ Moore, chiude di fatto il match, portando il risultato sul 37 a 20 e regalando la prima vittoria stagionale ai Bears.
La nota dolente per Chicago arriva dall'infortunio alla caviglia del RB Herbert, autore di una buona prova finché è stato in campo.
Washington esce sconfitta sia per il pessimo primo tempo, che per le numerose coperture sbagliate dai Cornerback, incapaci di contenere un DJ Moore in forma smagliante.
Due prestazioni positive per Fields, per di più di fila, meritano una certa attenzione. Magari è l'insieme di fattori, ovvero aver affrontato la difesa mediocre di Denver prima e poi quella di Washington, ma sta di fatto che il QB dei Bears sembra aver tutt'altro piglio rispetto alla stagione scorsa, dove spesso ,dopo il primo sguardo verso i ricevitori, decideva di partire in scramble perché semplicemente non sapeva cos'altro fare. Giovedì ho visto un QB che ha saputo stare nella tasca e che se ben protetto, fare anche delle buone letture. Da rivedere, ma almeno da speranza ai tifosi dei Bears.
 
Finalmente si rivede l'accoppiata Joe Burrow - Ja'Marr Chase e complice anche una difesa non impenetrabile come quella dei Cardinals ecco che i Bengals possono tornare al successo.
Il 34 a 20 arriva soprattutto grazie alle ricezioni, ben 15, di Ja'Marr Chase che impreziosisce le sue 192 yard con 3 Touchdown. Joe Burrow, per la prima volta in questa stagione, raggiunge un rating superiore al 100, 108.1 per la precisione. Merito dei 3 TD Pass con una percentuale di completi del 78,3% con un 36 su 46 per 317 yard. Da capire se sia la gamba che sta meglio o una pressione minore della pass rush avversaria ad aver consentito una performance di questo tipo.
Male invece Joshua Dobbs che, dopo un buon avvio di campionato, trova i suoi primi 2 intercetti della stagione. Mette a segno anche 2 TD Pass, ma il suo 15 su 32 ha mortificato diversi drive di Arizona.
Bella prova di Emari Demercado RB al primo anno (Undrafted), proveniente da TCU, che colleziona 10 portate per 45 yard e 1 TD. Per come si è mosso merita di scalare le gerarchie nella depth chart dei Cardinals.

11 settembre 2023

NFL 2023 - Week 1

NFL: Il meglio di Week 1
 
Che inizio di stagione è stato? Pazzesco, difficilmente cedo a facili entusiasmi, ma week 1 è stato incredibile, con risultati inaspettati, partite in bilico fino alla fine e vittorie schiaccianti 
Sicuramente un inizio stagione che mette tanti punti interrogativi su franchigie che venivano date per pretendenti al Super Bowl, e rivelazioni che non ci si potevano aspettare.

Non poteva essere da meno, rispetto alle altre partite di week 1, il Monday Night tra Bills e Jets, finito agli overtime e vinto da New York per 16 a 22, grazie al punt ritornato in endzone dal Rookie Xavier Gipson.
Nonostante abbia perso il giocatore più atteso, ovvero Aaron Rodgers, uscito per infortunio alla caviglia sinistra, dopo solo 4 azioni a seguito di un sack. Gli aggiornamenti non fanno ben sperare, visto che si potrebbe trattare di un infortunio al tendine di achille. Nella mattinata di oggi (martedì), in america, verranno fatti gli accertamenti del caso.  
AGGIORNAMENTO La risonanza magnetica ha confermato la rottura del tendine di Achille. Stagione finita per Aaron Rodgers
Il match è stato per larghi tratti dominato dalle difese, nonostante ciò i Bills sembravano avere in mano la partita visto che a metà dell'ultimo quarto conducevano ancora per 13 a 6. 
L'attacco dei Jets, che ha dovuto sostituire Aaron Rodgers con Zack Wilson, è apparso impacciato per larghi tratti della partita, ed ha vissuto soprattutto delle ottime corse di Breece Hall. Nonostante tutto la prova di Zack Wilson è stata per lo meno sufficiente, chiudendo con 14 su 21, per 140 yard con un TD e un intercetto, quest'ultimo arrivato con un lancio completamente sbagliato che è stato facile preda del LB Bills Matt Milano.
Ben peggiore è stata la prova di Josh Allen autore di 3 intercetti ed un fumble, che hanno facilitato il rientro dei Jets. Allen, prosegue il periodo no, iniziato nella seconda parte della stagione passata. Sembra che il QB di Buffalo non riesca più a trovare i tempi e le traiettorie giuste quando prova a lanciare appena più in profondità. Ieri i 3 lanci sbagliati sono stati intercettati tutti dalla Safety Jordan Whitehead. É parso invece sottotono il CB Sauce Gardner DROY del 2022. 
Da sottolineare la spettacolare ricezione del WR Garrett Wilson, che nel TD del momentaneo 13 pari, ha fatto un gioco di prestigio per prendere l'ovale.
In casa Jets una vittoria che non può mettere del tutto di buon umore visto l'infortunio a Rodgers, sul quale si puntava molto per migliorare la fase offensiva della squadra.
Sul fronte Bills, si aggiungono all'elenco di franchigie che sono partite ben al di sotto delle aspettative e quindi si posizionano insieme a Bengals, Chiefs, Chargers e Vikings, tra le grandi delusioni di questa week 1.
Visto l'esito degli esami che hanno confermato la rottura del tendine di Achille per Aaron Rodgers, io posso fare solo un in bocca al lupo per una completa guarigione e che sia solo un arrivederci all'anno prossimo. Non è mai bello vedere una leggenda chiudere così la stagione se non addirittura la carriera.

Incredibile successo per proporzioni ed avversario dei Cleveland Browns, che strapazzano i Bengals per 3-24 facendo sembrare Cincinnati tutt'altro che una contender per il Super Bowl. Spesso in certi casi si finisce per dare più risalto ai demeriti dei favoriti rispetto ai meriti degli underdog. 
I Browns hanno fatto una partita di spessore. In attacco con il solito Chubb, ma anche Deshaun Watson che è apparso vitale e voglioso di dimostrare ancora il suo valore, ovviamente qualche errore lo ha fatto, ma nel complesso è stato ottimo sia su corsa che su passaggio. La difesa dal canto suo non ha concesso respiro alla OL di Cincinnati distruggendo sul nascere ogni possibile minaccia via aria da parte di Joe Burrow. Si salva giusto il RB Mixon, ma in un match in cui si deve rimontare è ovvio che con il running game non si possa essere una minaccia. Joe Burrow esce come il grande sconfitto, a pochi giorni dalla firma del contratto faraonico (275 milioni di dollari per 5 anni) e si trova a subire forse la sua peggior prestazione da quando è in NFL. A sua discolpa si può certo parlare di una linea offensiva forse peggiore anche del 2021, ma seppur senza intercetti Burrow deve al più presto dimostrare che si è trattata solo di una partita storta. Vero che anche lo scorso anno partirono con 2 sconfitte nelle prime 2 partite e nonostante ciò arrivarono ai playoff, ma furono sconfitte di misura. Burrow chiude con 14 su 31 e sole 81 yard lanciate, zero sia la casella intercetti che TD.
 
Inarrestabili i 49ers che vincono facile contro gli Steelers per 30 a 7. Dopo poco più di un quarto e mezzo San Francisco conduceva già per 20 a 0. Il loro reparto offensivo ha girato alla perfezione, mettendo in mostra tutti i talenti a loro disposizione, su tutti Christian McCaffrey e Brandon Aiyuk. Con il primo che ha corso per 152 yard con un TD e il secondo che ha ricevuto per 129 yard con 2 TD.
Va elogiata la prova, ancora una volta convincente, di Brock Purdy, che si dimostra un QB intelligente e che non fa mai lanci avventati. Il ragazzo ha soprattutto testa per guidare un attacco formidabile, in cui non serve inventarsi cose assurde, ma basta semplicemente eseguire, e Purdy lo fa alla grande, il variegato playbook di Kyle Shanahan. Brock Purdy ieri ha lanciato per 220 yard con un buon 19 su 29 e messo a segno 2 TD Pass, inoltre è stato autore di 3 buone corse per 20 preziose yard. Ha commesso 2 fumble, di cui solo uno perso, ma non hanno intaccato l'ottima prova del giovane QB.
Gli Steelers hanno un grosso problema in attacco, Kenny Pickett resta un QB dal limitato talento, che può al massimo gestire partite in cui il running game lo aiuta, ma non rimonte che lo mettono a lanciare per 40 volte in una sfida. La difesa, soprattutto in pass rush, è tenuta viva dal fenomenale TJ Watt, ieri autore di 3 sack e in altre 5 volte è arrivato a colpire il QB avversario, ma non può fare tutto da solo. Almeno non contro corazzate come San Francisco.

Miami at Los Angeles Chargers, finita 36 a 34 per i Dolphins, è senz'altro la partita per gli amanti del gioco aereo, resa spettacolare da due ottimi QB come Justin Herbert e soprattutto Tua Tagovailoa.
L'accoppiata Tua-Hill ha messo in scena uno show per palati fini, con lanci profondi e ricezioni eccezionali. Certo le difese sono state più spettatrici che attori protagonisti, un po' meglio, almeno in pass rush, quella di Miami autrice se non altro di 3 sack, due dei quali decisivi nel finale, e diversi QB Hit.
Per i Dolphins è arrivata così una vittoria importantissima, che nella stagione potrà essere decisiva. Si perché non ci sarebbe stato niente di male a perdere contro i Chargers in casa loro.
Il bicchiere è ovviamente più che mezzo vuoto per Los Angeles, che si trova ad iniziare con una sconfitta la stagione e con diversi punti da rivedere, come la difesa. Se non altro è stata ottima la prova del running game con il duo Joshua Kelley e Austin Ekeler con più di 200 yard corse e 2 TD, 3 se si aggiunge quello del QB Justin Herbert.
  
Se non fosse stato per i 16 punti iniziali, 13 dei quali arrivati dai 2 turnover, difficilmente gli Eagles avrebbero vinto contro i Patriots, per 25-20.
Certo la prova di Philadelphia, seppur non brillante, non è paragonabile a quella di Cincinnati, tanto per prendere ad esempio un'altra pretendente come loro a giocarsi il Super Bowl quest'anno. Certo è che la prova degli Eagles di domenica non è degna della scorsa stagione. 

06 settembre 2023

NFL 2023: Considerazioni sulla nuova stagione

Ci siamo! Finalmente, questa settimana, inizia la NFL.
 
La prima cosa su cui vorrei soffermarmi è l'assenza, per la prima volta dal 2000, di Tom Brady.
Penso sia giusto ricordare che questa stagione inizierà senza il più vincente QB della storia.
Non mi ritengo il suo più grande estimatore, ma non per questo si può negare la sua incredibile carriera piena di successi e di grandi prestazioni nelle partite decisive. 
Come dimenticare il Super Bowl LI vinto contro i Falcons, ribaltando il risultato che vedeva i Patriots sotto per 28-3 a fine del terzo quarto. 
Oppure l'anno della Perfect (regular) Season, quando nel 2007 riuscì a lanciare 50 TD in stagione. 
O più recentemente il suo ultimo Anello, nel Super Bowl LV dove vinse sui Kansas City Chiefs dell'astro nascente Patrick Mahomes.  
Non voglio entrare nella discussione del G.O.A.T sì o no, perchè la storia del più grande o meno viene sempre discussa e non può essere mai oggettiva, ma sicuramente si può usare, anzi si deve usare, l'appellativo del più Vincente.
Per me che seguo il football dal 2001 fa un certo effetto, perchè proprio in quell'anno iniziò di fatto la sua carriera. Quell'anno, "grazie" all'infortunio di Bledsoe, Tom Brady divenne il QB titolare dei Patriots e i fan di New England non si potevano aspettare che sarebbe nata una delle più grandi dinastie della storia della NFL. I Patriots con Tom Brady vinsero poi, come sapete, 6 Super Bowl. Per Brady il settimo anello arrivò nella stagione 2020 con i Buccaneers, portandolo ad essere più titolato di qualsiasi franchigia in NFL.

Da un QB futuro Hall of Famer, ad un altro. Ovvero Aaron Rodgers che, alle soglie dei 40 anni, invece del ritiro si è accasato ai New York Jets. Attorno al quattro volte vincitore del titolo di MVP, si è creata grande aspettativa nel vedere se il suo arrivo riuscirà a portare i Jets nuovamente ai playoff, dove mancano dalla stagione 2010 e sotto sotto tutti vogliono capire se potrà fare anche di più.
NY nella passata stagione ha sofferto soprattutto sul fronte dei QB e dopo aver ruotato tutti i 3 QB a disposizione, Flacco, Zack Wilson e Mike White senza trovare l'uomo giusto, si sono lanciati All-in quest'anno con Aaron Rodgers. La stagione 2022 ha dato buoni segnali, come il record parziale di 7-4 prima di inanellare 6 sconfitte consecutive e chiudere con un anonimo 7-10. La speranza per una stagione di rilancio viene anche dal CB Sauce Gardner e dal WR Garrett Wilson, vincitori del premio Defensive e Offensive Rookie of the Year.

Attendono la definitiva consacrazione i QB Trevor Lawrence e Justin Herbert. Il primo in una division livellata verso il basso potrebbe portare nuovamente i Jaguars verso i playoff con maggiore maturità rispetto allo scorso anno. Per il secondo è tempo di passare a raccogliere qualche successo con i suoi Chargers anche nella postseason. E' ancora cocente la sconfitta dello scorso anno proprio contro i Jaguars al Wild Card Round. Il rischio per Herbert è di diventare come Philip Rivers, autore di ottime stagioni, nei primi anni ai Chargers senza però raccogliere i successi sperati. Il WR rookie Quentin Johnston potrebbe dare una mano a far diventare i LAC più concreti?
 
Delle squadre che puntano al Super Bowl vanno sicuramente citati gli Eagles, che arrivati ad un passo dal successo ci riproveranno anche quest'anno. Il dubbio è se abbiano dato il meglio che avevano nel 2022. Possono fare quello step decisivo? Il draft ha migliorato quella che era già un'ottima difesa, cercando di ricreare in NFL la straordinaria difesa dei Georgia Bulldogs che al college hanno vinto gli ultimi 2 titoli nazionali. Jalen Hurts ha passato un 2022 straordinario ed è uscito con una prova sontuosa anche dalla sconfitta al Super Bowl dello scorso anno. Non ho timore di un suo calo di rendimento quest'anno, anche perchè Hurts è un atleta che cura al massimo la sua forma fisica e non si tira mai indietro quando è il momento di lavorare. Il parco ricevitori è straordinario con AJ Brown e DeVonta Smith. Potenzialmente ritengo Philadelphia la candidata numero 1 al Super Bowl, ma ovviamente resta una supposizione.

03 maggio 2023

Speciale Draft 2023, con analisi e commenti

Il Draft 2023 si è concluso da pochi giorni e, come ogni Draft che si rispetti, porta con sé una buona dose di speranze, attese e incognite.
Cercherò di analizzare e commentare le scelte fatte e dare un giudizio alle Pick.
 
 
ARGOMENTI:
Top 5 QB scelti.
Focus su Texans, Lions e Eagles e altri.
La SEC domina il draft.
Baldonado, un Italiano in NFL.
Dove sono finiti i giocatori che avevo analizzato pre-Draft.

Partiamo con il capitolo QB con ben 3 scelti nelle prime 4 chiamate, segno sia di una grande necessità in tale ruolo che di grandi aspettative dai giocatori di quest'anno.
Alla fine è stato Bryce Young ad essere scelto dai Carolina Panthers come prima scelta assoluta, come era da pronostico nei giorni scorsi. Il QB, proveniente da Alabama e vincitore nel 2021 dell'Heisman Trophy, dovrà dimostrare di meritare tali aspettative e togliere i dubbi sul suo fisico sotto la media (1.78 per 93 kg).
Subito dopo, alla pick numero 2, gli Houston Texans sono andati su C.J. Stroud, e già qui alcuni mock draft si sono dimostrati sbagliati, visto che nelle ultime previsioni CJ sembrava essere calato nelle preferenze. Il mio giudizio su Stroud è ottimo, lo scorso anno la partita che più di tutte mi ha entusiasmato di lui è stata senza dubbio la semifinale contro Georgia. In quanto, nonostante l'ottima difesa dei Bulldogs, Stroud si è espresso al meglio delle sue potenzialità.
Alla 4 è arrivato il turno di Anthony Richardson, QB dei Florida Gators, che è andato ai Colts. Richardson è un QB fisicamente eccezionale, come ha dimostrato anche nel Combine, tant'è che dopo esso è stato proiettato da molti analisti in Top5. Si tratta di un QB su cui nutro molti dubbi sulle sue qualità nei passaggi, in quanto ha una media di completi decisamente modesta, che a fatica arriva al 50%.
Per Will Levis è stato un draft estenuante, visto che, nonostante fosse pronosticato tra le prime scelte, si è dovuto accontentare di essere preso al secondo giorno con la 33esima scelta assoluta e durante la diretta, quando inquadrato, si vedeva tutta la sua delusione. Levis è un QB che avrebbe le carte in regola per fare bene, ma al college non ha certo dimostrato numeri eccezionali. Ad esempio nel 2022 ha chiuso con un modesto 19 TD e 10 intercetti, e soprattutto è spesso mancato nelle partite chiave per i Kentucky Wildcats. 
L'ultimo QB che aveva un certo hype intorno a sé era Hendon Hooker, per lui pesavano sia la non giovanissima età e soprattutto l'infortunio al legamento crociato anteriore (ACL) del ginocchio sx avuto a novembre scorso. Alla fine si parlava di un possibile terzo giro e così è stato. Se ne va a Detroit dove quasi certamente starà un anno a fare il backup e poi vedremo se i Lions punteranno su di lui per il dopo Goff.
 
I Texans meritano una menzione per il loro draft estremamente aggressivo. Infatti Houston pur avendo la seconda pick assoluta si sono andati a prendere anche la terza scelta facendo una trade up con i Cardinals. Ad Arizona sono andate la pick 12, la 33 più il primo e terzo giro del 2024. Segno che i Texans avevano intenzione di forzare pur di prendersi il duo CJ Stroud e l'EDGE Will Anderson. Il rischio è tanto, ma se il difensore di Alabama dovesse diventare un top player in NFL allora la scelta azzardata di Houston avrebbe il suo perché.

I Lions invece hanno fatto una trade down, scambiando la loro sesta pick e la 81, per la dodicesima di Arizona, più la numero 34 e 168. Al di là della trade, in sé e per sé, quello che ha fatto storcere il naso è che Detroit è andata a scegliere un RB, ovvero Gibbs, alla 12 quando alla sei era ancora libero il RB Bijan Robinson. Come tutti sappiamo il runningback proveniente da Texas era di gran lunga il migliore nel suo ruolo e quindi si ha difficoltà a capire perché andare a fare una trade down per Gibbs lasciando Robinson, finito poi ai Falcons con la pick numero 8. 
I dubbi sul draft di Detroit non finiscono qui, infatti i vari siti sui Lions davano come Need maggiori DT, CB e LB, ma se alla pick 18 hanno preso il LB Jack Campbell, alla 34 sono andati sul TE Sam LaPorta, lasciando alla 35 il ben più quotato TE Michael Mayer. Alla 45 sono poi andati sul Defensive Back Brian Branch capace sia come Safety che come Cornerback in formazioni Nickel. Per prendere quel "maledetto" DT hanno aspettato fino alla 96. Non dico di prendere Jalen Carter, ma almeno uno da/al primo giro.
 
Fly Bulldogs Fly. Questo potrebbe essere il nuovo slogan per Philadelphia, visto che hanno fatto incetta, anche quest'anno, di giocatori provenienti dall'università di Georgia. Per la precisione hanno scelto Jalen Carter DT alla 9, Nolan Smith EDGE alla 30 (questo è un colpo sensazionale alla 30!) e per finire Kelee Ringo CB alla 105. Che si vanno ad unire ai giocatori, ex Georgia, presi nel draft 2022 ovvero Jordan Davis DT e Nakobe Dean LB. Una scelta ben precisa dello staff di Philadelphia che vuole ricostruire in NFL la fenomenale difesa dei Bulldogs, che nelle ultime 2 stagioni ha dominato e conquistato 2 titoli nazionali nel college. Giusto per ribadire la loro fede nei giocatori da Georgia, ecco che sabato al draft in uno scambio di pick è arrivato anche il RB ex-Lions D'Andre Swift.

13 febbraio 2023

Super Bowl LVII

Kansas City Chiefs 38 Vs Philadelphia Eagles 35
 
Kansas City con una grandissima prova di carattere, dopo una partita che li ha visti sempre inseguire, cambia passo nell'ultimo quarto, anche grazie alla non perfetta difesa di Philadelphia. Patrick Mahomes, ancora visibilmente non al meglio per la caviglia, regala un'ottima prestazione ai suoi tifosi e compagni trascinandoli verso il terzo Super Bowl nella storia dei Chiefs. Per Mahomes si tratta del suo secondo Super Bowl e, finalmente, spezza l'incantesimo che dal 1999 vedeva sempre sconfitti in finale i vincitori del premio MVP della stagione. Ovviamente a coronamento è arrivato anche il titolo di MVP del Super Bowl.
Come sempre dividerò in due l'articolo con una prima parte di racconto e una seconda di analisi e commenti.

Il Racconto
Il primo drive del match tocca a Philadelphia, che nonostante il peso di iniziare il Super Bowl con il possesso, non si lascia intimorire dalla tensione e costruisce un ottimo drive, nel quale sono fondamentali 3 ricezioni di DeVonta Smith. Il TD arriva con la corsa di Jalen Hurts, dopo che una precedente rush del RB Gainwell era stata giudicata corta dall'Official Review. 0-7 PHI
I Chiefs partono, come era prevedibile, con una formazione molto stretta e 2 TE a protezione di Mahomes, con il TE Gray a fare ottimi blocchi per difendere il proprio QB dalla pass rush di Reddick. Kelce si fa trovare fin da subito a ricevere. Suo il TD, su passaggio da 18 yard di Mahomes, che riporta in parità l'incontro. 7-7
Seguono due drive infruttuosi, uno per parte, con gli Eagles che escono dopo un Three and out e i Chiefs che invece, giunti sulle 24 avversarie, si devono accontentare di un FG, ma il calcio di Butker colpisce il palo ed esce. 7-7
Siamo al secondo quarto e al primo play Jalen Hurts, sulle 45 di Kansas City, lancia un missile che viene ricevuto in endzone da AJ Brown. Sull'azione un po' di colpa ce l'ha il CB dei Chiefs Trent McDuffie che in un primo momento era in vantaggio su Brown, ma nel girarsi a guardare l'ovale perde l'attimo e il WR di Philadelphia lo supera andando a ricevere il TD. 7-14 PHI
I problemi sembrano arrivare anche dall'attacco dei Chiefs che, invece di rispondere, chiude il suo drive dopo soli 3 tentativi e si affida al punt.
Sarebbe l'occasione per gli Eagles di allungare, ma Hurts, nel tentativo di scramble, perde l'ovale che viene prontamente recuperato dal LB Nick Bolton che lo riporta per 36 yard fino alla endzone avversaria. Sull'azione pesa molto la false start della guardia di Philadelphia, Isaac Seumalo, che trasforma un facile 3 e inch in un 3 e 5 da cui arriva poi il fumble di Hurts. 14-14
Nel possesso seguente Hurts sembra indemoniato, forse vuole farsi perdonare il fumble commesso in precedenza, ma fatto sta che trascina il drive dei suoi, prima con due corse, una da 14 e l'altra da 28 yard, e conclude, sempre correndo, con il TD da 4 yard. Il secondo TD Rush di giornata che porta nuovamente avanti Phila di 7. 14-21 PHI
Subito dopo la sfida sembra prendere una brutta piega per i Chiefs che, con 1:33 sul cronometro, vedono uscire zoppicante dal campo il proprio QB che, dopo un tentativo di scramble sul 3 e 15, riceve, durante il placcaggio, un colpo alla malandata caviglia destra.
Il tempo per aumentare il vantaggio, prima del riposo, c'è per gli Eagles che con Hurts pesca DeVonta Smith che esce sulle 15, ma la ricezione viene rivista dagli arbitri che giudicano incompleto il pass. A ritornare in redzone ci pensa AJ Brown con una grande ricezione. Il tempo però è quasi scaduto e allora si va per il FG che porta a + 10. 14-24 PHI
Finalmente anche l'attacco di Kansas City riesce a trovare un drive lungo sia per yard che per tempo di possesso. Con azioni quasi totalmente fatte di corse, anche per far recuperare Mahomes non al meglio,i RB Jerick McKinnon e Isiah Pacheco fanno avanzare i Chiefs, con quest'ultimo che trova, da 1 yard, la corsa decisiva per il Touchdown. 21-24 PHI
La palla torna a Philadelphia, che con un drive lunghissimo (17 Play e quasi 8 minuti) giunta sulle 15 si deve accontentare del secondo FG di giornata, che il Kicker Elliot realizza. In questo possesso degli Eagles avviene l'azione che potrebbe cambiare la partita. Un passaggio in avanti di Hurts viene ricevuto dal RB Sanders, che riceve e subito dopo perde il possesso per il colpo del difensore Chiefs Sneed. É ancora il LB Bolton il più rapido a riportare in endzone l'ovale. Gli arbitri però rivedendo l'azione giudicano il pass come incompleto giudicando assente il pieno possesso di Sanders. 21-27

10 febbraio 2023

NFL - Super Bowl LVII Preview

Ci siamo, ormai manca pochissimo al Super Bowl LVII, la finale che assegnerà il titolo di campioni NFL, per la stagione 2022. I Kansas City Chiefs si scontreranno contro i Philadelphia Eagles allo State Farm Stadium di Glandale, in Arizona. Il kickoff sarà domenica notte, alle 6:30 PM ET (00:30 ore italiane).

 
Cercheremo, con questa preview, di analizzare e commentare i possibili scenari di questo Super Bowl LVII. 
Nella prima parte cercherò di esprimere le mie opinioni sulle due franchigie e prevedere, o quanto meno valutare, i loro punti forti e deboli e come essi possono indirizzare l'esito del match.
Nella seconda parte mi avvarrò delle statistiche di PFF (Pro Football Focus), ormai da anni il punto di riferimento per le Analytics nel mondo del Football. Grazie all'accesso al database di PFF vedremo il ranking dei giocatori di attacco e difesa delle due squadre e il loro valore complessivo.

Per questo Super Bowl partono favoriti gli Eagles, che vengono dati in vantaggio di 1,5 punti. Ovviamente arrivano al Super Bowl due tra le migliori squadre di questa stagione, ma quest'anno ad arrivare alla finale sono le due franchigie che avevano il seed numero 1 nelle loro Conference, le maggiori candidate al Grande Ballo, già dai primi week della regular season. Quindi, seppur venga presentata come la solita sfida tra attacco e difesa, vedremo scontrarsi due franchigie di altissimo livello in quasi ogni zona del campo. Limitarsi a parlare della difesa di Philadelphia contro l'attacco dei Chiefs è un esercizio semplicistico e anche un po' banale.
 
Quindi come potrebbe svilupparsi la partita e su quali fronti ci potrebbe essere la svolta? 
Credo che sia per i Chiefs, che per gli Eagles, sarà la propria OL a fare la differenza. Per Kansas City lo stato fisico di Mahomes è il punto cruciale attorno al quale si svilupperà il gioco pensato in questi giorni dall'Head Coach Andy Reid. Mi spiego meglio. Patrick Mahomes, seppur curato al meglio in questi 15 giorni di attesa, sa di non poter subire troppi colpi dalla pass rush di Philadelphia e proprio per questo la protezione dei suoi uomini di linea sarà fondamentale. Penso che, almeno per i primi 2 quarti, vedremo una disposizione, sulla linea di scrimmage, molto compatta, con un paio di TE (ovviamente Kelce e Gray) e il RB a costante protezione della tasca. Difficilmente vedremo più di 2/3 WR larghi proprio per non concedere il fianco ai blitz dei LB Eagles, oltretutto i WR Toney e JuJu Smith non sono al meglio visto che rientrano da infortuni e Hardman è out. 
Un inizio di questo tipo renderà più difficili i guadagni importanti, ma sarà fondamentale, per i Chiefs, un'alta percentuale di completi anche se di basso yardaggio. Kelce, seppur l'uomo più controllato dalla difesa di Philadelphia, ha sempre saputo farsi trovare pronto a ricevere anche sotto costante copertura.
Far arrivare Mahomes, anche a fine incontro, in una forma fisica accettabile è di assoluta importanza. A quel punto vedremo, se la partita sarà ancora in bilico, se Mahomes e la maggiore esperienza dei giocatori di Kansas (ricordo che in molti giocatori sono al terzo SB negli ultimi 5 anni) potrà fare la differenza contro Hurts e l'HC Sirianni.
La difesa dei Chiefs dovrà impedire, per quanto possibile, il gioco di corse degli Eagles sia con Sanders che con il QB Jalen Hurts. Costringerli verso il passing game può rivelarsi fatale, visto che dispongono di due eccezionali WR come AJ Brown e DeVonta Smith, e di un ottimo TE come Goedert, ma potrebbe costringerli a dei drive corti e qualche Three and Out o ancora meglio, per Kansas, a dei Turnover. Comunque troncare il possesso all'attacco di Philadelphia costringerebbe, dall'altro lato, a tenere per lunghi periodi la propria difesa in campo con il conseguente calo fisico. 
Importante, e spesso sottovalutato, il ruolo del Punter, che però nel caso dei Chiefs può contare sull'ottimo Tommy Townsend, che con i suoi lunghi punt può far partire i drive di Philadelphia molto indietro.

Per gli Eagles l'obiettivo primario è tenere sotto costante pressione Patrick Mahomes, e se possibile arrivare al sack. Cosa che, in questa stagione, Philadelphia ha saputo fare meglio di chiunque altro mettendone a segno ben 78, tra cui i 19,5 di Reddick. La mobilità ridotta, a causa dell'infortunio alla caviglia, di Mahomes è un'occasione troppo importante per lasciarsela sfuggire. La difesa di Philadelphia, nei tentativi di Blitz, potrebbe concedere però qualche yard di troppo al RB Pacheco.

30 gennaio 2023

NFL Playoff - Conference Championship

San Francisco 49ers 7 at Philadelphia Eagles 31 
 
È appena passata la metà del primo quarto, gli Eagles sono avanti di 7. Brock Purdy si appresta, sulle 50, a rispondere agli avversari già nel primo drive di San Francisco. 2° e 6, Reddick si porta a ridosso della linea di Scrimmage, il LB di Philadelphia proverà il Blitz o sarà solo una finta e poi arretrerà in copertura? Comunque il TE Tyler Kroft si posiziona davanti a lui. Parte lo Snap e Reddick va in Blitz e, liberatosi facilmente del TE che tentava di bloccarlo, arriva a tutta velocità su Purdy che sta per lanciare, il braccio del Linebacker si tocca con quello di lancio del QB, esce una palla sporca che finisce sul field. Incompleto. Il Challenge cambia la decisione, è fumble. 
Il guaio per i 49ers non sarà la perdita di possesso, ma Brock Purdy che esce dolorante per il colpo subito al gomito del braccio destro, quello di lancio. Il giovane QB si siederà in panchina e non rientrerà se non al 3° quarto perché anche il QB(4) di riserva Johnson sarà costretto ad uscire per Concussion. Dal rientro Purdy farà solo 2 lanci, certificando l'assenza, non voluta, di passing game dei 49ers.
Questo è il momento in cui il titolo NFC è andato a Philadelphia?
Forse sì, e forse no. O per meglio dire, che le chance di San Francisco sono finite qui, senza più un QB era veramente difficile restare in partita. Anche se va detto che, grazie a McCaffrey, i 49ers stavano per chiudere 7 a 7 il primo tempo. Purtroppo la difesa stava già dando segni di cedimento, soprattutto contro il running game degli Eagles. Il fumble sullo snap del QB Josh Johnson, che regala una posizione di partenza favorevole sulle proprie 30, permetterà a Philadelphia, insieme ad una flag causata dalla stupida face mask commessa dal LB Dre Greenlaw, di uscire all'intervallo avanti sul 7 a 21.
Da qui in poi non c'è stata più una partita, con gli Eagles ad amministrare agevolmente il cronometro senza commettere errori e la difesa dei 49ers sempre più nervosa e in confusione a fare il resto.
Ho letto di errori della Crew arbitrale, ma io non sono di questo avviso. Primo perché l'errore sulla ricezione (spettacolare) ad una mano di DeVonta Smith a velocità di gioco non era facile da vedere, e secondo perché è dovere del HC Kyle Shanahan chiamare un Challenge, che quasi certamente avrebbe ribaltato la chiamata arbitrale e forse tutto il resto del match. Onestamente altri errori gravi non ne vedo commessi dagli arbitri. Mentre vedo diversi errori commessi dal Coaching Staff di San Francisco. Ad esempio aver fatto lanciare così spesso Johnson che, poverino non è colpa sua, non è certo un QB che può stare su un campo da gioco in una finale di NFC, e quindi era meglio fin da subito concentrarsi sul running game e sperare poi nella difesa. In attacco poi Reddick, anche dopo il fattaccio, è stato lasciato nuovamente libero di fare Blitz senza un uomo di linea a fermarlo, ma con Jauan Jennings in blocco, WR di appena 200 lb, che per un LB da 16 sack in stagione è fin troppo semplice da battere.
Penso che la sfida, in side line, sia stra-vinta da Nick Sirianni, al quale l'unico appunto da fare è di non aver saputo colpire subito i 49ers dopo l'infortunio di Purdy e di essere arrivati quasi a fine del primo tempo ancora sulla parità di 7 a 7.
Jalen Hurts non è apparso nella sua miglior serata, qualche errore di troppo e alcune letture sbagliate, ma nonostante questo ha preso un TD con una QB Sneak che gli ha regalato il 15esimo TD su corsa, record stagionale NFL se si includono i playoff.
Citazione doverosa per l'ottima prestazione di Christian McCaffrey, vera stella ieri in campo nei 49ers. Il suo TD, e unico dei Niners, è frutto di talento e tenacia messi insieme. La sua corsa, fino alla endzone, da 23 yard con una serie di Tackle rotti ha ricordato alcune corse in Beast Mode di Marshawn Lynch. Ovviamente CMC non ha il fisico e la struttura di RB di Lynch, ma altre qualità, ed il suo impegno è stato quanto di più bello si sia visto ieri in campo. Quest'anno durante la trade con i Panthers avevo espresso i miei dubbi su chi avesse fatto la scelta giusta premiando Carolina per le pick al draft guadagnate e per propensione all'infortunio di McCaffrey. Dopo una stagione così è evidente che di quella Trade hanno beneficiato tutti, lui per primo.
Concludo con le notizie sull'infortunio di Brock Purdy. Il QB di San Francisco ha avuto lesione del legamento collaterale ulnare (Ulnar Collateral Ligament). Nella giornata di lunedì, la risonanza magnetica ha determinato la lacerazione del legamento. I tempi di recupero sono di circa 6 mesi, dovendosi sottoporre ad un intervento chirurgico.  Non ci resta che augurare una pronta guarigione per Brock Purdy, che meritava di giocarsi le sue carte in questa finale della NFC. 


Cincinnati Bengals 20 at Kansas City Chiefs 23

In un match tirato, ma non così spettacolare come ci si poteva attendere, vincono i Chiefs di 3, grazie ad un Mahomes decisivo anche se con ancora evidenti problemi alla caviglia infortunata.
È sua infatti la giocata decisiva, che a pochi secondi dal termine, con una corsa fatta di sofferenza e carisma, porta Kansas City a raggio da Field Goal. Sarà un calcio da 45 yard del Kicker Harrison Butker a fissare il punteggio sul 20 a 23 definitivo.
I Bengals subiscono, ad inizio partita, la pressione che la DL di Kansas City riesce a portare sul loro QB. Dopo solo pochi minuti del primo quarto sono già 3 i sack portati su Burrow (1 in tutta la partita contro i Bills), che senza tempo per leggere le tracce può solo tenere l'ovale e andare a terra. L'HC dei Bengals corregge il tiro mettendo TE e RB ai lati di Burrow per aumentarne la protezione, la scelta sembra pagare e Cincinnati inizia a produrre yard, nel secondo quarto. 

26 gennaio 2023

NFL Playoff - Conference Championship Preview

Ultime due partite playoff per decidere i Campioni della AFC e NFC, nonché le due franchigie che si andranno a sfidare, allo State Farm Stadium di Glendale, in Arizona per il Super Bowl LVII
 
San Francisco 49ers (13-4) at Philadelphia Eagles (14-3) [Domenica 29, Ore 21:00 Italiane]
 
I 49ers arrivano alla finale della NFC dopo la bella vittoria contro i Cowboys, sfida incentrata e vinta soprattutto grazie ad una difesa straordinaria, che oltre ad un'ottima Pass Rush ha saputo anche intercettare ben 2 volte il QB avversario.
Questa volta però le cose si faranno ancora più difficili per San Francisco, perché Philadelphia oltre ad avere una linea difensiva più forte rispetto a quella di Dallas, dispone anche di una ottima secondaria. In attacco poi gli Eagles hanno molte frecce al proprio arco, con il QB Jalen Hurts che può far male sia con i suoi Scramble che con i Pass verso il temibile duo di WR formato da AJ Brown e DeVonta Smith. Senza dimenticare la coppia di RB con Kenneth Gainwell e soprattutto Miles Sanders, che nel match contro i Giants hanno corso per più di 200 yard. Difficilmente potranno raggiungere certe cifre anche contro la difesa dei Niners, ma potrebbero risultare estremamente utili e preziose per amministrare punteggio e cronometro se gli Eagles dovessero prendere vantaggio sul tabellone.
Senz'altro i Cowboys, la scorsa settimana, hanno dato ottimi spunti a Philadelphia su come contenere il RB, dalle ottime mani, Christian McCaffrey che si è accontentato di poco più di 50 yard tra corse e ricezioni e lui è uno che in genere supera facilmente le 100 yard from scrimmage. La difesa Eagles non dovrà però calare nell'ultimo quarto come hanno fatto i Cowboys, e soprattutto coprire meglio dei Texani su George Kittle, TE sempre fondamentale quando si tratta di chiudere i Terzi Down.
Per San Francisco le chiavi per il successo passeranno anche da Brock Purdy, senza infamia e senza lode nel Divisional Round, ma che contro Philadelphia si dovrà prendere maggiori responsabilità se il match prenderà un punteggio elevato. Non credo possano uscire vittoriosi dal Lincoln Financial Field con i soli 19 punti segnati a Dallas.
Detto questo, mi aspetto una partita in cui Philadelphia cercherà di fare l'allungo decisivo già nel primo tempo, tenendo a mente anche il possesso palla, per non  costringere poi la propria difesa a stare in campo troppo a lungo. Insomma non mi aspetto tanti lanci sul profondo per AJ Brown e DeVonta Smith se non strettamente necessario, per non fare dei Three and Out o comunque chiudere drive troppo velocemente. Quindi RPO (Run-Pass Option), tracce corte dei WR, corse con Sanders esterne e scramble di Jalen Hurts. Se ciò dovesse funzionare avrebbero molteplici vantaggi, ovvero far stancare la difesa di San Francisco, mangiare tempo sul cronometro, costringere i 49ers e quindi Brock Purdy ad affrettare i tempi per rientrare nel punteggio, nonché mantenere fresca la propria difesa.
Dall'altro lato i 49ers cercheranno di togliere pressione a Purdy provando con McCaffrey e Deboo Samel corse e screen pass in modo da allargare la difesa di Philadelphia per liberare spazio centrale per le ricezioni di Kittle.
Resto dell'idea che gli Eagles abbiano maggiori probabilità di successo rispetto ai 49ers, per la varietà del gioco offensivo e per una difesa migliore rispetto ai Cowboys, che comunque per 3/4 di partita avevano messo in seria difficoltà i Californiani.
Pronostico: Philadelphia di 4
 
 
Cincinnati Bengals (12-4) at Kansas City Chiefs (14-3) [Domenica 29 di Notte, Ore 00:30 Italiane]

Il Rematch dello scorso anno, sempre per il titolo della AFC, vede questa volta i Bengals come favoriti, nonostante debbano giocare fuori casa. Sicuramente nel soppesare il valore delle due franchigie che si scontreranno domenica pesa, e non poco, lo stato fisico di Patrick Mahomes, che nella partita del Divisional è stato costretto a saltare il secondo quarto per infortunio e rientrare nel secondo tempo vistosamente zoppicante sulla caviglia destra. Come già riportato su queste pagine, l'esito, durante l'incontro con Jacksonville, della radiografia aveva escluso fratture, ma la risonanza magnetica fatta la domenica aveva comunque evidenziato una distorsione alla parte alta (High Ankle Sprain) della caviglia dx di Mahomes. Nella conferenza stampa di mercoledì, Mahomes è entrato e uscito dalla sala senza nessun problema o evidente zoppicamento, stessa cosa per gli allenamenti dove si è visto un QB all'apparenza al 100% recuperato. 

25 gennaio 2023

Intervista al Tifoso: Philadelphia Eagles

Intervista al Tifoso è la rubrica per dare a voi lettori e a pagine amiche la possibilità di diventare parte attiva di questo blog, penso sia un ottimo modo per interagire con voi.
Sono qui oggi a proporvi l'intervista a Matteo, che insieme a Luca e Gilbo curano la pagina Fly Eagles Fly Italia.
 
D: L'importanza di Jalen Hurts per gli Eagles è fuori discussione, anche i maggiori detrattori si sono dovuti ricredere quando, a causa dell'infortunio, ha dovuto saltare due incontri dai quali sono uscite altrettante sconfitte per Philadelphia.
Quello che più mi preme chiederti è come Hurts sia riuscito a migliorare così tanto rispetto ad un anno fa?
Se sulle corse i suoi ottimi numeri sono rimasti pressoché invariati è sui passaggi che ho visto un giocatore nettamente migliore.
Si è passati da un Passer Rating di 87.2 a 101.6, da 16 TD Pass e 9 intercetti a 22 TD Pass e 6 intercetti e una percentuale di completi che dal 61.3% è arrivata al 66.5% (nella prima stagione era del 52.0%)

R: Ricordo benissimo quando scegliemmo Hurts al secondo giro del Draft 2020. Ci rimasi di sasso soprattutto perchè Wentz era reduce da una stagione molto convincente conclusa con una rincorsa emozionante ai Playoff. Mi sembrava una pick buttata via (anche se mai quando quella di Reagor, arrivata meno di 24 ore prima…). Era evidente che mi sbagliavo sulla pick del QB da Oklahoma. Jalen ha un’etica professionale strepitosa che lo ha visto imparare il mondo NFL nella sua stagione da rookie proprio da un veterano come Wentz, ha saputo sfruttare la fiducia (fondamentale) a lui concessa nel suo year 2 dal Front Office e dal nuovo Coaching Staff guidato da Sirianni ed ha il merito di essersi saputo evolvere nel suo secondo anno da starting QB. Venendo alla tua domanda, rispetto alla passata stagione Jalen ha sicuramente un anno in più da starter di esperienza ed ha un WR corp tra i migliori della lega, cosa che non aveva la passata stagione. L’arrivo del suo amico AJ Brown e la crescita esponenziale di DeVonta Smith e di Goedert hanno fatto il resto. Da non sottovalutare il fatto che per la prima volta in carriera ha potuto contare sullo stesso HC, OC e QB Coach per due stagioni consecutive.

 
D: Per la sfida contro i San Francisco 49ers, se tu potessi togliere un giocatore di attacco e uno di difesa ai tuoi avversari chi sceglieresti?

R: Christian McCaffrey è un giocatore che ho sempre stimato dai tempi di Stanford, passando per quelli a Carolina. Il suo arrivo in questa stagione nella Baia ha implementato il già formidabile gioco di corsa di Shanahan. E’ un giocatore che se sano è tra i top RB nella NFL. Sul versante difensivo avere contro un pass rusher come Nick Bosa è sempre un pericolo, anche se la nostra O-Line col rientro di Lane Johnson è forse la migliore della NFL.


D: Una stagione eccezionale di Philadelphia, quali sono stati i (tanti) punti forti e quali sono ancora i (pochi) punti deboli?

R: Come dicevamo la definitiva consacrazione di Hurts è stata la chiave di volta della nostra stagione. Sicuramente avere 3 skills player sopra le 1,000 yards è stato un altro tributo alla offense di Steichen: AJ Brown è diventato il WR con più yds su ricezione in singola stagione in maglia Eagles, DeVonta ha pure lui superato il muro delle mille yards con un finale di stagione strepitoso, mentre Miles Sanders è stato il primo RB in maglia midnight dai tempi di Shady McCoy a correre per più di 1,000 yards. 
Fenomenale per la nostra difesa è stata la firma di Haason Reeddick, vero spauracchio per le linee offensive avversarie e autore di  una stagione stellare da 16 sack e 5 Forced Fumbles, coronata con l’invito al Pro Bowl e con la selezione nel Second Team All-Pro. Personalmente sono molto contento della stagione del veterano Brandon Graham, finalmente per la prima volta in 13 anni di carriera sopra i 10 sack: considerando i 34 anni e l’infortunio al tendine d’achille della passata stagione credo che sia assolutamente da rimarcare la sua professionalità e la sua leadership all’interno dello spogliatoio. 

22 gennaio 2023

NFL Playoff - Divisional Round

Dallas Cowboys 12 at San Francisco 49ers 19
 
Parola alla(e) Difesa. In un bellissimo e combattutissimo match, dove ogni Down andava conquistato con sudore, escono vittoriosi i 49ers.
Partita forse per alcuni non spettacolare, vista la mancanza di un gioco aereo predominante, ma capace di tenere lo stesso alta la tensione grazie alle giocate difensive, con delle pass rush infernali che hanno però mandato in confusione solo Dak Prescott, autore di 2 intercetti. I due turnover causati dal QB dei Cowboys hanno consentito a San Francisco di segnare 2 Field Goal, 6 punti che sommati all'extra point fallito dal Kicker di Dallas, Brett Maher, fanno i 7 punti che saranno poi il differenziale tra le due squadre. Un turnover per la verità lo commette anche San Francisco quando il Punt Returner, Ray McCloud III, si lascia sfuggire l'ovale e nel seguente possesso i Cowboys, partiti sulle 21 avversarie, riusciranno a conquistare solo 3 punti.
I numeri, a fine incontro, saranno pressoché simili per entrambe le franchigie. 
Nell'ultimo quarto, forse la stanchezza si è fatta sentire di più nelle gambe della difesa di Dallas, che ha concesso il drive della vittoria chiuso con il TD su corsa di McCaffrey. In occasione di questo drive un paio di penalità della difesa dei Cowboys hanno senza dubbio agevolato Purdy e compagni ad avanzare verso la endzone avversaria.
A proposito di Brock Purdy, va detto che il rookie e terzo QB di San Francisco, ha finalmente avuto un test vero, dal quale ne è uscito, a mio parere, ridimensionato sul piano della qualità come talento, ma senz'altro ha dimostrato grande capacità mentale, nel saper gestire senza errori una sfida tutt'altro che semplice. Tant'è che il suo collega Dak Prescott si è inabissato sotto la pressione della DL dei 49ers, lanciando 2 intercetti di cui è al 100% colpevole.
Brock Purdy non sarà il nuovo Peyton Manning, ma di sicuro è un QB che a questi Niners può bastare per arrivare al Super Bowl, avversari permettendo.
 
 
Cincinnati Bengals 27 at Buffalo Bills 10
 
La partita che doveva essere la più equilibrata ed incerta si è trasformata, sin da subito, in uno show di Joe Burrow e di tutto l'attacco dei Bengals.
La difesa dei Bills si è dimostrata non all'altezza di una sfida di questo livello, e contro i ricevitori di Cincinnati è andata in totale confusione. Nei primi 2 TD le secondarie, anche a causa di chiamate sbagliate, hanno lasciato varchi enormi che Ja'Marr Chase e Hurst hanno sfruttato al meglio per indirizzare il match in favore dei Bengals.
Se la difesa di Buffalo non si è ben comportata, non si può dire che l'attacco abbia fatto meglio. Josh Allen è apparso impacciato nel trovare rimedio alla brutta partenza dei suoi, tant'è che nel primo quarto sono arrivate solo 8 yard guadagnate per i suoi Bills. Nel proseguo la situazione è leggermente migliorata, ma non in modo significativo per tentare una rimonta.
Josh Allen chiude a secco di TD Pass e con un intercetto, resta il TD su corsa, ma da lui ci si aspettava di più. Ovvero che sapesse tener testa al QB di Cincinnati. 
Joe Burrow, il ragazzo che lo scorso anno era arrivato a giocarsi il Super Bowl quasi per caso, quest'anno sembra essere addirittura migliorato. Complice anche una OL che lo riesce a proteggere meglio, lo scorso anno furono 19 i sack subiti nelle 4 partite di postseason e quest'anno, dopo 2 incontri, sono a 5, quattro dei quali erano arrivati contro i Ravens mentre solo uno contro i Bills. Joe è un lanciatore infallibile, con una percentuale di completi che nelle ultime 2 stagioni si è attestata al 70%.
 
 
Jacksonville Jaguars 20 at Kansas City Chiefs 27
 
3 minuti e 20 secondi al termine del primo quarto, 7 a 7 il punteggio e Patrick Mahomes subisce l'infortunio alla caviglia destra. Il Defensive End dei Jaguars Arden Key finisce, nel tentativo di Sack, sulla gamba destra di Mahomes che resta sotto al peso del difensore e si piega in malo modo. Questo è l'episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match.

19 gennaio 2023

NFL Playoff - Divisional Round Preview

Vediamo cosa aspettarci dalle quattro sfide playoff di questo fine settimana, i punti forti e/o deboli delle squadre e quali sono i miei pronostici per questo Divisional Round.
 
Jacksonville Jaguars (9-8) at Kansas City Chiefs (14-3) 
[Sabato 21, Ore 22:30 Italiane]
 
Una sorta di Davide contro Golia, con i Chiefs a fare la parte degli stra-favoriti e la cenerentola Jaguars.
Kansas per tutta la stagione è stata la franchigia più quotata per la vittoria del Super Bowl, ed adesso dopo il turno di Bye, grazie al seed numero 1, è tempo di far valere sul campo tutte le loro potenzialità mostrate fino a qui. I Chiefs sono una squadra dai pochissimi punti deboli, forse solo nel running game hanno delle lacune, e con tanti punti forti, tra cui sicuramente Patrick Mahomes. Il QB ormai da 5 anni è considerato il migliore nel suo ruolo in tutta la lega. Come non parlare poi del TE Travis Kelce autore in stagione di 12 TD, o del DT Chris Jones e dei suoi 15,5 Sack nel 2022.
Dall'altra parte Jacksonville, che arriva al Divisional dopo aver battuto, con una grandissima rimonta, i favoriti Chargers. Per i Jaguars le possibilità di un altro Upset sono minime, ma dalla loro possono mettere il QB Trevor Lawrence, finalmente maturato, dopo un primo anno da rookie non eccezionale, e nel quale sono riposte le speranze dei tifosi di Duval. Il fatto di non dover fare il risultato a tutti i costi come invece ha Kansas, potrebbe portare i Jaguars a giocare senza pressione e con la leggerezza di chi ha già avuto il massimo dalla propria stagione.
Pronostico: Kansas City di 10

 
New York Giants (9-7-1) at Philadelphia Eagles (14-3) 
[Sabato 21 di notte, Ore 02:15 Italiane]
 
Philadelphia dovrà scontrarsi contro i rivali divisionali di New York. Senza dubbio gli Eagles hanno il favore dei pronostici dopo la grandissima stagione fatta e soprattutto possono contare sul recupero del QB titolare Jalen Hurts. La grande difesa di Philadelphia è poi l'altro aspetto che fa tendere l'ago della bilancia in loro favore.
I Giants arrivano da underdog, ma senz'altro la bella vittoria contro i Vikings ha alzato le loro quotazioni. Daniel Jones il QB di NY è chiamato ad un'altra grande prestazione se vuole dare chance ai suoi compagni. 
In stagione le 2 sfide tra Philadelphia e NYG si sono sempre concluse con la vittorie degli Eagles, ma come abbiamo visto anche nel week scorso ai playoff quello che si è fatto durante la regular season ha ben poco valore.
Hurts, con le sue corse (13 TD Rush in stagione), potrebbe mettere in crisi la difesa avversaria, che dovrà anche coprire al meglio i temibili Wide Receiver A.J. Brown e DeVonta Smith (2196 yard ricevute in due), senza dimenticare le corse del RB Miles Sanders.
Pronostico: Philadelphia di 7
 
 
Cincinnati Bengals (12-4) at Buffalo Bills (13-3) 
[Domenica 22, Ore 21:00 Italiane]
 
La sfida che io considero la più equilibrata di questo turno dei playoff. I Bills hanno il potenziale per demolire i Bengals, soprattutto se dovessero mandare in crisi la OL di Cincinnati e quindi uccidere potenzialmente il gioco aereo di Joe Burrow.